lunedì 7 luglio 2014

Stili di apprendimento: riconoscerli per dare ed ottenere il massimo

In questo post segnalo altri riferimenti teorici sugli stili di apprendimento. Come già detto i modelli teorici non sono univoci e universali: ce ne sono diversi, ognuno parziale ed esaustivo nello stesso tempo.
 Chi scrive è consapevole che una classificazione degli stili di apprendimento sia una semplificazione, seppur utile, di una questione più ampia e complessa.

Conoscere gli stili di apprendimento - ripetiamo anche questo - aiuta lo studente ad organizzare la mole dei contenuti da apprendere  in modo da renderli adattarli alle proprie caratteristiche, e l'insegnante ad adattare le sue lezioni alla tipologia di studente che ha di fronte. 


Ferme restando le 4 fasi di Kolb attraverso cui avviene l'apprendimento (già riferite in un altro post) propongo adesso altri due modelli, validi e famosi, sugli stili di apprendimento.

Il primo è quello di Gregorc:


Ciascuno può individuare in quale stile di apprendimento si identifica maggiormente, oppure stilare una classifica da uno a 4 partendo dallo stile in cui più si riconosce fino a quello che proprio non ritiene suo.

Segue il Modello di Honey e Mumford (1986) utilissimo e più "discorsivo dei precedenti; esso suddivide 4 stili di apprendimento descrivendoli nelle caratteristiche specifiche di ciascuno: ATTIVISTA, RIFLESSIVO, PRAGMATICO, TEORICO.


Conosci te stesso: qual è il tuo stile di apprendimento? E quello dei tuoi alunni? 
Come puoi organizzare meglio il tuo materiale di studio o, se sei un insegnante, 
le tue lezioni? 

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