mercoledì 30 ottobre 2019

Bando intercultura, domande entro il 10 novembre. Qui tutte le informazioni

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Entro il 10 novembre sarà possibile presentare domanda per il nuovo bando di concorso di Intercultura, per i programmi all’estero 2020/2021.
I posti a disposizione sono più di 2.000, di cui 1.500 accessibili attraverso borse di studio totali e parziali.
I programmi sono rivolti prioritariamente a studenti delle scuole superiori nati tra il 1 luglio 2002 e il 31 agosto 2005 (ovvero, indicativamente di età compresa al momento della partenza tra i 15 e i 18 anni).

martedì 29 ottobre 2019

Olimpiadi di Problem Solving a.s. 2019/2020. Concorso per le scuole - Scadenza gennaio 2020.


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Competizioni di Informatica rivolte agli alunni del primo e del secondo ciclo delle scuole italiane su territorio nazionale ed estero. Scadenza gennaio 2020


Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale d’istruzione – promuove per l’anno scolastico 2019-2020, le competizioni di informatica denominate “Olimpiadi di Problem Solving” (di seguito OPS), rivolte agli alunni del primo e del secondo ciclo delle scuole Italiane su territorio nazionale ed estero.

 Le competizioni si propongono di: 
- stimolare la crescita delle competenze di problem solving e valorizzare le eccellenze presenti nelle scuole; 
- favorire lo sviluppo e la diffusione del pensiero computazionale; 
- promuovere la diffusione della cultura informatica come strumento di formazione nei processi educativi (metacompetenze); 
- sottolineare l’importanza del pensiero computazionale come strategia generale per affrontare i problemi, come metodo per ottenere la soluzione e come linguaggio universale per comunicare con gli altri;
- stimolare l’interesse a sviluppare le capacità richieste in tutte le iniziative attivate per la valorizzazione delle eccellenze; 
- integrare le esperienze di coding,makers e programmazione in un riferimento metodologico più ampio che ne permetta la piena valorizzazione educativa. 
È prevista l’organizzazione di Seminari regionali/interregionali rivolti a docenti e a studenti il cui calendario sarà disponibile sul sito dedicato

VAI AL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO O.P.S. EDIZ. 2019-20

lunedì 28 ottobre 2019

Premio Tullio De Mauro - concorso per docenti e dirigenti scolastici innovatori

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X edizione Global Junior Challenge - Roma 11-13 dicembre 2019. Scadenza 30 ottobre 2019 
La Fondazione Mondo Digitale, in collaborazione con Erickson, promuove e organizza la IX edizione del concorso internazionale “Global Junior Challenge”, dedicato all’obiettivo 4 dell’Agenda 2030: un’istruzione di qualità per tutti
L’obiettivo del Premio è valorizzare storie di insegnanti di ogni ordine e grado di istruzione, che hanno saputo coniugare nella propria offerta formativa un’educazione di qualità, equa e inclusiva, anche attraverso l’uso di tecnologie, strumenti e metodologie didattiche innovative.
 Una sessione speciale del concorso, inoltre, è riservata ai dirigenti scolastici che hanno saputo guidare la trasformazione sistemica della propria scuola anche attraverso la realizzazione di progetti condivisi con il territorio e l’uso inclusivo delle nuove tecnologie. Le candidature dovranno essere inserite nell’area dedicata sul sito www.gjc.it entro il 30 ottobre p.v., secondo le modalità del bando in allegato. 

GJC Premio De Mauro

Nota pubblicazione Premio Tullio De Mauro



Fonte: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/premio-tullio-de-mauro-concorso-per-docenti-e-dirigenti-scolastici-innovatori-

martedì 22 ottobre 2019

"IO E TE", un film sull'adolescenza... e non solo: ansie, paure, hikkikomori, in una bellissima pellicola da vedere

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Di Alberto Pellai:

"Io e te è un film che ci aiuta a comprendere le fragilità che un ragazzo attraversa nella crescita. Ci mostra la fatica che alcuni adolescenti fanno nel loro aprirsi alla vita, al mondo, al futuro. 

Ci fa vedere come l’ansia dei genitori spesso diventa un boomerang che paralizza i figli rendendoli incapaci di andare avanti nel loro percorso di crescita, e quindi provocando blocco, stallo, ansia.

 A suo modo, Lorenzo rappresenta un buon esempio di ciò che oggi chiamiamo “Hikkikomori”, ovvero ragazzi incapaci di aprirsi alla vita sociale e relazionale fuori di casa e quindi intrappolati nel loro guscio domestico, che diventa nido e prigione al tempo stesso.

Io e te è un film ricco di stimoli, con due attori bravissimi, che fa anche molto riflettere sull’incapacità degli adulti di saper sostenere i figli nella fase della separazione.


Il film è assolutamente consigliato.

 Ne parlo in modo approfondito nell’articolo che ho preparato per la rubrica “Schermi di famiglia” di questo mese, per il magazine Family Health , che potete leggere cliccando sul link abbinato a questo post."


domenica 20 ottobre 2019

Lasciamo che a scuola gli alunni si scornino... con metodo: "La grammatica dei conflitti" e altre risorse

Risultati immagini per litigio bambiniIl libro di cui parliamo in questo post è scritto da Daniele Novara, uno dei più grandi pedagogisti del panorama italiano e non solo.
Si tratta di un approccio generale al tema del conflitto (che fin dalle prime pagine si svincola dal concetto di violenza) e di quanto esso possa essere uno strumento di crescita personale e relazionale, sia all'interno di contesti educativi sia, in generale, nel coacervo di relazioni più o meno significative che viviamo ogni ogni giorno in svariati contesti.

Il succo del libro è tanto semplice quanto, in un certo senso, rivoluzionario, e per questo è utile per la crescita personale di ciascuno e per la crescita professionale di educatori, insegnanti e genitori: a fronte di una cultura che ci invita a risolvere rapidamente il conflitto interpersonale e intrapersonale, considerandolo come qualcosa di sbagliato, o negativo, Daniele Novara propone un approccio maieutico che invita invece a SO-SOSTARE nel conflitto, "facendosi amiche" tutte le dinamiche emotive e affettive che suscita sia nelle persone direttamente coinvolte sia in terzi che intervengono a vario titolo.
Il conflitto così inteso non necessariamente si risolve in un compromesso, in un esito mediato, ma certamente si trasforma in una eccezionale occasione di apprendimento, di conoscenza di sé e di sviluppo di risorse personali inedite: in altre parole si può approcciare al conflitto in modo che esso mobiliti abilità e risorse che il soggetto non crede di avere, ma che emergono grazie all'approccio maieutico di cui il mondo occidentale è debitore a Socrate: è l'arte della levatrice che consiste nel tirare fuori da sé risorse che non si crede di avere, in opposizione ad altri approcci pedagogici che invece considerano l'essere umano come un vaso da riempire con tecniche, soluzioni o ricette già pronte.


Si parte dai bisogni, declinati chiaramente nella famosa "piramide dei bisogni" da Maslow, comprendendo che c'è conflitto quando almeno un attore di una relazione non vede riconosciuti alcuni suoi bisogni.


Si tratta di un metodo che implica lavoro su sé stessi, che comporta la trasformazione dei bisogni, di cui rivendichiamo l'altrui ascolto, in interessi più facilmente accettabili.

"Trasformare il bisogno, il desiderio, in un interesse significa esplorare questa misura, sempre collegata allo specifico della situazione, ed esplicitarla all'altro in modo che possa, se vuole, conoscerla e rispondervi.
La convalidazione di un interesse è esattamente questo: il punto di incontro tra un desiderio infinito dell'uno e la possibilità finita di risposta dell'altro"


Buona lettura!
La grammatica dei conflitti. L'arte maieutica di trasformare la contrarietà in risorse

E-Book:
La grammatica dei conflitti: L'arte maieutica di trasformare le contrarietà in risorse


Il metodo maieutico per affrontare i conflitti si declina ottimamente anche in contesti scolastici ed educativi. A questo proposito Daniele Novara ha scritto diversi libri davvero utili per "rivoluzionare" l'approccio al litigio con cui gli educatori e gli insegnanti hanno a che fare quotidianamente. 

Per questo riportiamo di seguito due testi rivolti specificamente alla pratica educativa e didattica:


Litigare con metodo. Gestire i litigi dei bambini a scuola

I litigi tra i bambini a scuola sono un problema per gli insegnanti: turbano il clima della classe, innervosiscono e costringono a sottrarre tempo ed energie alla didattica e all'apprendimento. Per aiutarli, Daniele Novara ha ideato "Litigare bene", un metodo maieutico per la gestione dei litigi infantili presentato in questo volume insieme a una ricerca pedagogica sperimentale, a livello nazionale e internazionale, condotta insieme a Caterina Di Chio, che ne dimostra l'efficacia. Benché gli adulti spesso temano l'esplosione di energia che si verifica nei litigi, i bambini hanno formidabili risorse che vanno attivate e messe in gioco: sono capaci di accogliere le emozioni e i vissuti dei loro coetanei, di trovare accordi creativi e soddisfacenti, di imparare da questa esperienza, così comune e così ricca di potenzialità evolutive. Questo libro offre teoria e pratica di uno strumento per gestire efficacemente le difficoltà in classe, migliorare il clima e le relazioni e aiutare i bambini a sviluppare apprendimenti e risorse preziosi e duraturi.

I bambini litigano: si arrabbiano, urlano, piangono, picchiano, insomma disturbano. Il litigio infantile attiva spesso negli adulti meccanismi interiori complessi, risveglia emozioni forti e a volte poco elaborate, spinge a intervenire urgentemente alla ricerca di una soluzione. Ma per i bambini il litigio è una straordinaria palestra di libertà, un'occasione preziosa per imparare a stare in mezzo agli altri, gettare le basi della vita sociale, scoprire i propri limiti e attivare potenzialità creative. Litigare per crescere è un libro che aiuta a cambiare prospettiva sul conflitto infantile, a riconoscere che i bambini possono essere competenti nell'affrontare le proprie difficoltà e problematiche, e che il compito dell'adulto è aiutarli a fare da soli. L'approccio è quello della maieutica: partire dai bambini e dalle bambine rispettandone i tempi, le domande, le emozioni, le proposte, le fatiche, perché è questo il modo più efficace per attivare competenze e risorse e farli arrivare lontano. Le molte riflessioni e le proposte concrete offrono, a chi si occupa della prima infanzia, un progetto pedagogicamente innovativo che stimola l'apprendimento e l'autonomia.



Litigare fa bene. Insegnare ai propri figli a gestire i conflitti, per crescerli più sicuri e felici
Non cercate il colpevole, non imponete la soluzione, incoraggiate la versione reciproca del litigio, favorite l'accordo creato dai bambini e, soprattutto, lasciateli litigare! Il conflitto tra bambini rappresenta uno dei tabù pedagogici della nostra epoca, e al primo accenno di litigio infantile la maggior parte degli adulti tende a intromettersi e reprimere il conflitto, nella convinzione che sia necessario imporre immediatamente una 
rappacificazione. Tuttavia, come dimostra in questo saggio il pedagogista Daniele Novara, i contrasti rappresentano per i bimbi una fondamentale occasione di apprendimento relazionale che, se lasciati liberi di agire, i più piccoli imparano a gestire autonomamente. Attraverso semplici spiegazioni e numerosi esempi, l'autore dimostra l'efficacia del metodo maieutico "Litigare bene" da lui sviluppato e ci spiega passo dopo passo come aiutare i nostri figli a gestire i conflitti per crescerli adulti più competenti nelle relazioni interpersonali e sociali.


mercoledì 16 ottobre 2019

Un Lapbook per le tabelline, uno strumento efficace e creativo. Lo trovi qui


Si tratta di uno strumento che si costruisce progressivamente, numero dopo numero. Una volta arrivati al numero 10 tutto il lavoro si assembla in un bellissimo e utile lapbook.

La bellezza e l'utilità di questo strumento, del resto, è data dalla manualità necessaria per la sua realizzazione: nell'epoca del digitale, degli smartphone, degli ipad e della compulsiva digitalizzazione, questo  un lavoro che si fa pazientemente con le mani; si lavora con le forbici, si usa la carta, si piega e si studia. 


Per ogni numero viene fuori un lavoro come quello nell'immagine: il numero al centro e delle piccole alette che svelano i multipli.

Il lapbook delle tabelline lo travate nel sito Help Ripetizioni  

Il modello di decagono si può scaricare QUI

sabato 12 ottobre 2019

"La mamma di Attila": come sostenere la crescita di un adolescente guerriero - Un libro di Barbara Tamborini

Come si può sostenere la crescita di un adolescente guerriero? E, in particolare, che ruolo spetta alle mamme?
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Da un paio di giorni è disponibile in tutte le librerie il libro "La mamma di Attila", edito da Solferino Editore. L’ha scritto Barbara Tamborini e sfida genitori ed educatori, ma in particolare le mamme, a riflettere sulla complessità crescente dei ruoli educativi di fronte alla generazione dei millennials, una generazione variegata che vede al suo interno ragazzi chiusi in casa davanti ai videogiochi e gli impegnati che scendono in piazza, i violenti e gli indomiti.
L’analisi presente nel libro parte da un dato di fatto che accomuna tutti gli adolescenti: l’energia straripante, la spinta in avanti verso la vita.
 E’ una dimensione che possiedono tutti. Ma che poi mettono in gioco in modo alquanto differente. Che ruolo hanno le mamme di fronte alla straripante energia dei loro figli “tsunamici”? 
Come il codice materno si inserisce nel sostegno alla crescita e cambia nel passaggio da bambino a preadolescente ad adolescente? 
Fortemente ancorato agli assunti della teoria dell’attaccamento di J.Bowlby, “La mamma di Attila” è un libro che parla della “MAMMA” come archetipo e poi lo declina in tutti i differenti modelli materni, permettendo ad ogni lettore di trovare il codice materno da cui è stato “modellato” e ad ogni mamma di identificare quello che più le è proprio nella relazione con i propri figli. Così nel volume si parla della mamma di Attila, ma anche di tante altre mamme:
quella di Leonardo, quella di Hitler, quella di Marylin Monroe fino ad arrivare alla mamma di Federica Pellegrini
Che cosa accomuna queste mamme? Che cosa le differenzia? Che responsabilità hanno rispetto a ciò che i loro figli e figlie hanno realizzato nella (e della) loro vita?

Come ben spiega la scheda del volume “questo libro è un inno di solidarietà tra genitori e un manuale di resistenza umana: per individuare i rischi che corrono gli adolescenti e gestire al meglio momenti difficili come la separazione, la trasgressione, la rabbia. Per stimolare la riflessione sui nostri modelli educativi, aiutarci a riconoscere automatismi e blocchi che minano le nostre relazioni e migliorare la nostra capacità di vivere legami sicuri”.

Buona lettura!

Il Libro cartaceo lo trovi qui: LA MAMMA DI ATTILA

giovedì 10 ottobre 2019

Ca' Foscari, master universitari con borse di studio per i figli di iscritti INPS: scopri opportunità e condizioni

Riportiamo questo utile Bando:
È stato pubblicato il bando di concorso INPS “Master universitari di I e II livello e corsi universitari di perfezionamento 2019-2020”.
Il bando è rivolto ai figli e orfani degli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici e iscritti alla Gestione Magistrale che desiderano presentare di ammissione a Master Universitari, post lauream ed executive, di I e II livello.
Ricordiamo che per beneficiare della borsa di studio INPS, a totale o parziale copertura della quota di iscrizione del Master (non più erogata attraverso l'Ateneo accreditato, ma direttamente ai beneficiari) è necessario effettuare i seguenti passaggi:
- domanda di ammissione sul sito www.unive.it seguendo l’art.3 del Bando Unico di Ateneo 
- domanda sul sito INPS presentata dal beneficiario esclusivamente in via telematica (art. 4 e 5 del Bando) 
La domanda deve essere trasmessa dal beneficiario dalle ore 12:00 del 3/10/2019 alle ore 12:00 del 30/10/2019
Per informazioni potete contattare la segreteria organizzativa Master: t. 041 234 6853 - master.challengeschool@unive.it

mercoledì 9 ottobre 2019

MIUR. Bando per il finanziamento di poli di biblioteche scolastiche per la promozione del libro e della lettura, scadenza 30 ottobre

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Rilanciamo, proprio perché riteniamo l'iniziativa interessante ed importante, questo bando per il finanziamento di poli di biblioteche.

Il Centro per il libro e la lettura del MIBACT e la Direzione generale per l'innovazione digitale del MIUR promuovono la costituzione di poli di biblioteche scolastiche innovative. Scadenza domande: 30 ottobre 2019 - ore 15,00.

Bando Poli Biblioteche Scolastiche 


Fonte: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/bando-per-il-finanziamento-di-poli-di-biblioteche-scolastiche-per-la-promozione-del-libro-e-della-lettura-anno-2019

martedì 8 ottobre 2019

"Il voto ai sedicenni? Ma anche no": l'opinione di Alberto Pellai, psicologo ed educatore

Risultati immagini per voto ai sedicenniIl parere dell'autorevole psicologo ed educatore Alberto Pellai sul voto ai sedicenni. In fondo l'articolo integrale tratto da Famiglia Cristiana. Qui di seguito, invece, il post dalla pagina ufficiale Facebook:

Dopo l’abbuffata di partecipazione collettiva dei giovanissimi alla vita politica che ha connotato gli anni ‘70, a partire dagli anni ’80 ragazzi e ragazze si sono progressivamente disinteressati della dimensione pubblica, e quindi anche politica, della loro vita.
Non solo loro, in verità, considerato che quasi la metà degli adulti aventi diritto al voto, non si presenta alle urne. 
Negli ultimi decenni la politica è diventata una dimensione “altra”, quasi aliena che ha faticato sempre più a stare in contatto con la gente, ovvero con chi decide chi mettere al governo.
 Se uomini e donne si sentono sempre più distanti da chi eleggono, per ragazzi e ragazze la distanza con i politici di turno potrebbe addirittura rivelarsi siderale.

Considero la proposta di far votare i 16enni puramente demagogica e temo che se mai si verificasse, i politici di turno desiderosi di carpire i loro voti, si concentrerebbero di più sulle strategie di comunicazione e marketing per sedurli sul social di moda, piuttosto che sulle politiche giovanili per ridare speranza e un futuro ai loro sogni."


mercoledì 2 ottobre 2019

Sui banchi 8,4 milioni di studenti: ecco tutti numeri del nuovo anno scolastico

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Quanti sono gli studenti? Quante sono le classi e l’organico dei docenti della scuola statale? Da oggi sul sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) è disponibile l’approfondimento con i principali dati per il nuovo anno scolastico 2019/2020. Un identikit statistico della scuola italiana con numeri, tabelle e grafici divisi per regione e livello scolastico.
Gli studenti che in questi giorni siedono tra i banchi sono oltre otto milioni. È di 7.599.259 la popolazione scolastica della scuola statale, mentre sono circa 870 mila gli alunni delle paritarie. Per le statali, la regione con il maggior numero di iscritti è la Lombardia (1.183.493 studenti). Il Molise, con 37.170 alunni, è la regione con il minor numero.
È un dato ancora provvisorio la presenza degli alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole statali: quest'anno saranno 789.066, circa il dieci per cento del totale. Quasi 260mila sono gli alunni con disabilità.
Gli insegnanti che saliranno in cattedra? Per il 2019/2020 i posti del personale docente sono 835.489, di cui 150.609 per il sostegno.
Gli istituti scolastici statali sono complessivamente 8.094 a cui si aggiungono i 129 Centri provinciali per l'istruzione degli adulti, per un totale di 8.223. Quasi 41.000 le sedi scolastiche (ogni istituto può avere più plessi): 13.286 per l'Infanzia, 14.896 per la Primaria, 7.228 per le Secondarie di I grado e 5.339 per quelle di II grado.
Il link alla pubblicazione statistica:
https://bit.ly/2nLNHgI