Nell'ambito della nostra consueta rassegna riguardo i film per e sulla scuola non può mancare "Il professore cambia scuola", del regista Olivier Ayache-Vidal, con Denis Podalydès, Abdoulaye Diallo, Pauline Huruguen, Alexis Moncorgé.
Insegnante nel liceo più prestigioso del paese, François, 40 anni, gode della vita che conosce da sempre, nella società intellettuale e borghese di Parigi. Una serie di eventi lo conduce ad accettare l’assegnazione di una cattedra, per la durata di un anno, in un istituto della banlieue parigina. Teme il peggio. E giustamente.
François viene portato al limite e allo sconvolgimento dei suoi valori e certezze.
Il film fino a poco tempo fa era disponibile gratuitamente su Raiplay. Adesso, invece, lo trovate sulla piattaforma Rakuten ad una cifra irrisoria (3,99).
"Non ci resta che vincere" non può mancare nella nostra rassegna di film dal forte contenuto educativo adatti alla proiezione in classe.
Tanti sono i valori e i messaggi di questo bellissimo lavoro di produzione spagnola: l'amicizia, lo spirito di squadra, la redenzione e soprattutto l'inclusione.
La visione è consigliata a scuola, in classe, in famiglia, negli oratori e, in generale, in ogni contesto educativo.
Si tratta di una commedia di poco meno di due ore che narra la storia di Marco Montes, viceallenatore della più importante squadra di basket spagnola, che, dopo aver litigato con l'allenatore ed essere stato arrestato perché ubriaco alla guida, sconterà la condanna ai servizi sociali allenando una squadra di giocatori disabili mentali "Los Amigos".
Dopo un problematico impatto iniziale, l'esperienza si rivelerà per lui una profonda lezione di vita.
Il film è adatto soprattutto a studenti della secondaria di I e II grado.
Ah, che siate o non sensibili, può essere utile tenere i fazzolettini di carta a portata di mano :)
In basso puoi leggere la trama dettagliata. Il film è disponibile gratuitamente sulla piattaforma RaiPlay. Per vederlo occorre essere registrati oppure registrarsi in pochi secondi.
TRAMA DETTAGLIATA: Un allenatore professionista di pallacanestro, dopo essere stato licenziato e arrestato, è costretto ad un periodo di lavori socialmente utili per evitare la detenzione. Si troverà ad allenare una squadra composta esclusivamente da persone con disabilità intellettiva, che gli faranno riscoprire i veri valori della vita e dello sport. La squadra parteciperà al campionato spagnolo dedicato alle persone disabili, riuscendo ad arrivare in finale. Pur non vincendo la partita, sia i giocatori che l'allenatore riusciranno a comprendere dei valori fondamentali nello sport e nella vita, grazie allo scambio reciproco.
Il film è ispirato alla storia della squadra di basket Aderes Burjassot, composta da persone con disabilità intellettiva, che vinse dodici campionati in Spagna tra il 1999 e il 2014. Il personaggio di Román è ispirato a Ramón Torres Soto, capitano della squadra nazionale spagnola che partecipò al torneo di pallacanestro DI alle Paralimpiadi di Sydney 2000.
Continua la nostra rassegna sui film che hanno a tema la scuola. Proponiamo adesso un piccolo capolavoro da gustare con calma, che ci permette di conoscere anche la storia del nostro paese attraverso le aule scolastiche di qualche decennio fa.
"Diario di un maestro" del regista cinematografico Vittorio De Seta (1923-2011) andò in onda tra febbraio e marzo del 1973 in 4 puntate sul Primo Canale.
Tratto dal reportage narrativo "Un anno a Pietralata" (1968) dello scrittore e insegnante Albino Bernardini (1917-2015), lo sceneggiato era ambientato in una scuola della periferia romana, e raccontava la storia di un insegnante alle prese con l'abbandono scolastico e il disagio sociale giovanile.
Tra gli interpreti di questa docufiction civile, Bruno Cirino, Mico Cundari e Marisa Fabbri.
Partiamo dalla fine di questa storia straordinaria: una fondazione bancaria brasiliana finanzia la realizzazione di un film, nell'ambito di un più ampio progetto di sensibilizzazione alla lettura, dal titolo Busca do filho/Leia para uma criança. Il trailer lo trovate in fondo a questo articolo.
Si tratta della vicenda, sicuramene insolita e commovente, che riguarda il piccolo Thompson Vitor, bambino nato in un piccolo centro di una insignificante provincia brasiliana da una modestissima famiglia: il padre si guadagna da vivere vendendo panini, la madre commerciando quel che può, come può, in articoli da robivecchi.
Sono quei casi in cui la vita ti presenta subito il conto, prima ancora del servizio: una vita già in salita sulla strada dell'emancipazione.
Per Thompson, infatti, studiare è difficile, perché la frequenza a scuola, i materiali didattici, i libri, hanno un costo che i genitori non possono reggere. Eppure c'è una risorsa che lavora in silenzio, un cuore caldo che batte e che si fa largo tra le difficoltà di una tale condizione, ed è una donna (la cosa non ci sorprende): parliamo di Rosangela, la madre del ragazzo.
Rosangela inizia una paziente ricerca di libri tra la spazzatura, nei cassonetti, nelle discariche; insomma, seleziona libri, spesso malconci, che altri hanno buttato. La notte, spesso, cerca di rabberciarli come può, pulendone le pagine o incollandole alla meno peggio. Questa tenacia la porta, giorno dopo giorno, a mettere su una vera e propria biblioteca.
All'inizio è lei a leggere per il piccolo, che ascolta la voce della madre venir fuori da un misterioso filo invisibile che la collega a quelle pagine pieni di segni, colori, simboli. Poi il testimone passa in mano a Thompson, che diventa un vorace lettore. Da qui la svolta. Il bambino cresce imparando e facendo passi da gigante; riesce ad iscriversi alla scuola superiore con la borsa di studio concessa da una fondazione che si ispira al filosofo spiritualista Faria Brito.
La storia di Thompson Vitor resta pressoché sconosciuta fino al 2019, quando il giovane fa le valigie alla volta degli Stati Uniti: la destinazione è l’Università di Rochester, dove ora è ricercatore di chimica.
Questa è una storia vera, che assurge ad esempio di riscatto, di tenacia, di sacrifici. Ed è proprio il caso di dirlo: è una storia in cui i libri, anche se riesumati dall'immondizia, ti salvano la vita.
Ci auguriamo che il film prodotto su questa storia straordinaria sia presto disponibile in Italia.
Il trailer del film puoi vederlo CLICCANDO QUI o in basso:
Un'ottima interpretazione di Mads Mikkelsen in questo film di produzione danese che affronta con serietà e ottima drammaticità un tema importantissimo: la pedofilia.
Un racconto di fantasia di una bambina, che mescola episodi inventati con altri reali ma assemblati alla rinfusa, crea un vortice terribile che si scaglia sulla vita del maestro Lukas, già provato da vicende personali legate al divorzio.
Il racconto della piccola Klara genera una serie di reazioni esponenziali che creano il caso: scatta l'allarme a scuola, il maestro Lukas perde il lavoro; altri bimbi raccontano la stessa versione dei fatti: presunti abusi nello scantinato della casa del maestro; uno scantinato che, però, non esiste. Da qui l'assoluzione dell'insegnante.
Ciò nonostante in città il pregiudizio non cessa, la persecuzione ai danni di Lukas continua tra percosse, intimidazioni, isolamento dalla comunità, persino nell'uccisione di Fanny, la sua cagnolina. Le cose andranno a posto lentamente, ma forse mai del tutto.
La visione è consigliata a genitori, docenti, educatori, a tutti gli adulti che volessero affrontare il tema pedofilia attraverso una pellicola seria e ben fatta.
Il messaggio, in sintesi, potrebbe essere questo: con i bambini non si scherza, e la loro incolumità è un valore sacro; lo è altrettanto, però, quella degli adulti e il loro coinvolgimento in casi così gravi e delicati va vagliata con il massimo della professionalità e della cautela, evitando linciaggi su prove sommarie ai danni di innocenti capri espiatori.
LA TRAMA NEL DETTAGLIO Lucas è un uomo danese di mezza età che, dopo la chiusura della scuola media/superiore nella quale lavorava, insegna come educatore nell'asilo nido del suo piccolo paese, nel quale è ben integrato e ha tanti amici. Separato, ha un figlio che vive con la ex moglie, e con il quale ha un buon rapporto (malgrado si sentano poco per ostruzionismo della ex). Un giorno all'asilo la piccola Klara, figlia del migliore amico di Lucas, costruisce un cuore di perline per Lucas, scrivendogli anche una lettera probabilmente "d'amore", ma una volta vistasi rifiutare dall'insegnante, nega di essere l'autrice del regalo. Poco dopo dice a Grethe, direttrice dell'asilo, di odiare Lucas, e descrive le sue parti intime in maniera inequivocabile, usando le parole pronunciate in precedenza a casa sua dagli amici del fratello, che stavano visionando materiale pornografico.
La direttrice, turbata dal sospetto di pedofilia, denuncia Lucas alle autorità che faranno partire le indagini per molestie sessuali ai danni della bambina, e ne causeranno l'arresto. Lucas viene considerato innocente per mancanza di prove e scarcerato. Tuttavia i compaesani non credono alla sua buona fede e lo aggrediscono ripetutamente, proibendogli l'accesso ai luoghi pubblici del paese, ammazzando la sua cagnolina Fanny (con la quale Klara era molto in sintonia) e provocandone il completo alienamento sociale. Dalla sua parte è rimasto soltanto un amico che non dubiterà mai di Lucas, e lo aiuterà con suo figlio Marcus, vittima anch'egli degli insulti da parte del resto della comunità.
Con il passare del tempo il padre di Klara, Theo, che prima degli avvenimenti era un grande amico di Lucas, comincia a dubitare della versione fornita dalla figlia, non ritenendo Lucas capace di una cosa del genere, e decide di rimettere tutto in discussione. I due finalmente si riappacificano, e di conseguenza Lucas viene reintegrato nella comunità. A distanza di un anno Marcus, che nel frattempo è andato ad abitare dal padre, compie l'età necessaria per acquisire il porto d'armi e va a caccia con gli adulti amici del padre. Sembra che tutto sia tornato alla normalità, e invece durante la battuta di caccia Lucas viene puntato da un fucile e mancato di poco: seppur innocente, il sospetto non sarà cancellato.
Film del 2003, tratta il tema della violenza tra i giovani, soprattutto in età adolescenziale e all'interno delle scuole. Qui vengono spiati gli studenti del liceo di Portland che affrontano ognuno a proprio modo un normale giorno di scuola. Per la trama nel dettaglio leggi più in basso.
LA TRAMA IN SINTESI La narrazione si svolge nell'arco di una sola giornata, che sembrerebbe assolutamente normale, passata in un ambiente scolastico (comprensiva di dialoghi tra ragazzi, tra studenti e professori, partecipazioni a lezioni, e così via). La trama percorre la situazione da soggettive differenti.
John è la "guida" che percorrendo la scuola ci mostra la vita scolastica e gli studenti. Michelle, studentessa timida ed emarginata per il suo aspetto fisico e la sua goffaggine nelle attività motorie, si occupa dell'organizzazione della biblioteca. Brittany, Nicole e Jordan sono tre ragazze ossessionate dal proprio corpo e dall'apparire. Per riuscire ad avere un corpo perfetto, conforme agli standard della moda, le tre cadono vittime della bulimia. Elias è un ragazzo solitario e sognatore amante della fotografia.
I personaggi centrali della giornata sono Eric e Alex, due ragazzi con la passione per le armi. Alex è inoltre appassionato di musica ed Eric di videogiochi violenti. Tutto pare normale, fino a quando, a fine giornata, Eric e Alex in tuta mimetica vanno nella scuola, seminando morte e terrore. (Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Elephant_(film_2003) )
Un bellissimo film sulla scuola e per la scuola sulla storia vera di Mirella Antonione Casale, insegnante e attivista italiana, considerata l'artefice dell'inclusione delle alunne e degli alunni con disabilità nel sistema scolastico italiano, con la conseguente nascita della figura dell'insegnante di sostegno, sancita dalla legge 517 del 4 agosto 1977. Con questa riforma vennero superate le classi differenziali create dalla Riforma Gentile.
LA TRAMA Torino, anni 60 del Novecento. La professoressa Mirella Casale, futura preside, ha una figlia disabile che non riesce a compiere quasi nessun atto motorio e ad esternare emozioni; Felice Giuliano è un professore molto comprensivo; Riccardo è invece un bambino proveniente dal Sud Italia con gravi difficoltà d'integrazione con i compagni della stessa età.
Poco educato e per questo escluso dai compagni, Riccardo viene inserito in una scuola di sole classi differenziali. Il comprensivo professore Felice, contrariamente alla maggioranza dei professori, difendeva Riccardo sostenendo che poteva rimanere nella scuola pubblica: anche per questo motivo crea una cosiddetta "scuola degli asini", ovvero un dopo-scuola per tutti coloro che avevano difficoltà di studio e/o ad essere accettati dagli altri. La professoressa Mirella, invece, si avvicina agli ideali dell'Anffas, un'associazione ricreativa delle famiglie con figli disabili, anche e soprattutto perché la figlia viene cacciata dal suo istituto di classi differenziali e speciali perché considerata incapace di apprendere.
Riccardo veniva spesso maltrattato e picchiato nella scuola differenziale, che praticamente era un collegio nel quale si rimaneva anche di notte a dormire, e da cui egli cercava sempre di scappare, trovando all'esterno però sempre l'ausilio del professore della "scuola degli asini". Durante una sua fuga, Riccardo regala un gattino trovato per strada alla figlia disabile di Mirella, la quale lo aveva accolto nella propria abitazione su richiesta di Felice, riuscendo finalmente a suscitare emozioni e azioni nella bambina.
I due professori, fidandosi e credendo al bambino riguardo alle lamentele per i maltrattamenti subìti, denunciano l'istituto facendovi irruzione e liberando lui ed i suoi nuovi compagni. Si arriva così all'inserimento di bambini disabili o con difficoltà integrative nelle classi delle scuole pubbliche di tutta la nazione, anche e soprattutto grazie a Mirella che, diventando preside della sua scuola, è la prima a integrarli, suscitando di conseguenza in Italia un movimento che porta a una nuova legge e conseguente chiusura delle classi differenziali.