lunedì 16 aprile 2018

"Fanta Logica", un libro gratuito per insegnare a ragionare

E' un libro gratuito e utilissimo per il mondo della scuola. Non è purtroppo scaricabile (a differenza di moltissimi altri libri che segnaliamo sulle pagine di questo sito), ma vale lo stesso la pena consultarlo on line.

Ad ogni modo, per ovviare all'impossibilità di scaricarlo si possono far degli screen alle pagine e utilizzarle a mo' di fotocopie. 

Il libro contiene 53 giochi di logica, parole, numeri, intuito e immaginazione; è un manuale per "insegnare a ragionare bene divertendosi".


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domenica 8 aprile 2018

La lezione intermittente, tra cooperazione e frontalità: ecco come funziona una pratica didattica efficace


Spesso abbiamo di fronte studenti che, già dopo pochi minuti, si distraggono e pensano 
ad altro, o giochicchiano sul banco, o disturbano. Come li capisco!

Ecco una pratica didattica che favorisce un livello di attenzione elevato e risultati ottimi. Si tratta di alternare la lezione frontale, che non va demonizzata ma ponderata, con la pratica cooperativa

Nel video tutorial proposto in basso, di poco più di sei minuti, vedremo come fare. 

Intanto... iscriviti al nostro canale SAPIENS SAPIENS, dove puoi trovare video lezioni, tutorial di pratiche didattiche, recensioni di libri e approfondimenti su molti temi culturali:


https://www.youtube.com/channel/UCRCBaQH-wpfK0pxJwqW7XUw


venerdì 6 aprile 2018

Troppe TIC fanno male. E prendi pure voti bassi in matematica

Risultati immagini per malati di social
Immagine eloquente tratta da "Il Sussidiario"
Un articolo del 28 marzo su La Repubblica riporta dei dati davvero interessanti sui risultati scolastici degli alunni che usano molto le TIC a scuola.

Ci hanno bombardato sull'innovazione didattica (che, per carità, è legittima e necessaria), sulla digitalizzazione degli ambienti di apprendimento (in fondo tutto oggi è digitalizzato), sulla necessità di LIM e tablet (come potrei misconoscerne l'utilità se li sto usando per scrivere questo post?).
Ma c'è un "però", e pure abbastanza consistente: l'uso massiccio delle nuove tecnologie mortifica gli apprendimenti. 
In matematica, per esempio, c'è un divario di 40 punti tra chi studia in modo tradizionale, sulle "sudare carte" potremmo dire, e chi si rimbambisce davanti ad un device qualsiasi; ovviamente il divario è a svantaggio di questi ultimi.

I dati eccoli qua:

Estrapolando dall’enorme database di Timss i dati in base alla permanenza degli alunni davanti a computer e tablet, si nota che per ottenere buoni risultati basta studiare il vecchio libro di testo. Un trend che soprattutto alla primaria è sorprendente. All’elementare, in Matematica, i bambini italiani totalizzano nel complesso 506 punti, ma quelli che non usano quasi mai le tecnologie per svolgere i compiti a casa raggranellano 522 punti. E i loro coetanei che invece usano computer e tablet ogni giorno si fermano a 481 punti. Una differenza di oltre 40 lunghezze.

Secondo Benedetto Vertecchi, noto docimologo (sui cui manuali ha studiato anche chi scrive), ci sono due elementi di analisi da considerare: uno riguarda la componente socio-culturale di questa tendenza, poiché i figli di persone meno acculturate e con un livello socio economico più basso tendono a trascorrere maggior tempo davanti a strumenti elettronici multimediali; per contro, i genitori con un livello di istruzione più alto cercano per i loro figli alterative costruttive e creative al device.
Il secondo elemento, invece, è di natura evolutiva e psicologica: checché le multinazionali dell'elettronica ne dicano (a vantaggio dei loro fatturati), l'utilizzo di pc, tablet e smartphone mortifica in modo consistente la capacità di ragionare, creare, esplorare, oltre a compromettere irrimediabilmente una componente dell'apprendimento, e prima ancora della vita, irrinunciabile: la relazione.

Aveva ragione il buon Galimberti, che abbiamo citato in questo post tempo fa:

Galimberti: a scuola usate meno PC e più cervello



Certo, nulla è letale se consumato (o utilizzato) con moderazione, ma converrà forse scriverlo sulle scatole di tali aggeggi almeno con la stessa frequenza e visibilità con cui si scrive sui prodotti di giochi d'azzardo o sui pacchetti di sigarette?

giovedì 5 aprile 2018

Educare all'osservazione e all'attenzione nell'era dei social: ecco un'attività didattica sotto forma di gioco

Risultati immagini per osservazioneAnche questa attività didattica è stata sperimentata da chi la propone, quindi se ne può garantire l'efficacia. 
Nell'era dei social, del bombardamento di stimoli sensoriali di varia natura, del multitasking (che pare faccia male al cervello), l'attenzione è un'abilità da coltivare, coma anche l'osservazione attenta. Posare gli occhi su qualcosa, senza distrarsi per qualche minuto, è fondamentale, ma sempre più difficile.
Questa attività didattica (tramite gioco), che si può proporre ai bambini della scuola primaria o della prima classe della secondaria di I grado, serve proprio a stimolare l'osservazione attenta tramite attenzione focalizzata nei bambini.

Le istruzioni le trovi nel video in basso.

Ti invito ad iscriverti al canale youtube SAPIENS SAPIENS, associato a questo sito, su cui proponiamo lezioni, pratiche didattiche ... e molto altro! :) :

https://www.youtube.com/channel/UCRCBaQH-wpfK0pxJwqW7XUw?view_as=subscriber



martedì 3 aprile 2018

EBook gratuito: "Social Media School", strumenti didattici per valorizzare l'istruzione tecnica e professionale

Si tratta di una delle numerose pubblicazioni gratuite e preziose messe a disposizione dalla Loescher Editore.

Si tratta di un eBook curato da Alessandra Nesti di 116 pagine.

Di seguito riportiamo l'indice. In fondo, se il libro interessa, i link da cui scaricarlo:

Premessa di Daniela Giovannini
Prima parte - La didattica laboratoriale: cambiare l’insegnamento in aula

Una didattica attiva, partecipativa e orientativa,  di Simone Giusti

Un esempio di micro progettazione, di Simone Giusti

Seconda parte - Una rivista online per allenarsi a produrre e pubblicare contenuti digitali

Il prodotto, l’ambiente, i ruoli, le attività, di Simone Giusti, Marco Milaneschi, Alessandra Nesti, Annachiara Scalera 

La creazione, la gestione e il monitoraggio del sito, di Fabio Pietro Corti, Simone Giusti, Alessandra Nesti

La produzione e la redazione dei contenuti, di Simone Giusti e Alessandra Nesti

La gestione dei social media, di Annachiara Scalera

Terza parte - Le risorse per l’orientamento

Il monitoraggio delle competenze, di Andrea Caldelli e Simone Giusti

Gli atelier di orientamento di gruppo, di Andrea Caldelli, Erika Marioni e Matteo Arrighi 

La relazione delle attività svolte, di Simone Giusti