lunedì 26 luglio 2021

PROVA ORALE CONCORSO STEM 2021, IL NUOVO MANUALE PER LA PREPARAZIONE DI ANTONIA CARLINI

Della Dott.ssa Antonia Carlini abbiamo già pubblicato altri contributi in passato (questo il più recente): dirigente scolastica, appassionata di scuola, da anni è impegnata, tra le altre attività, nella formazione, tramite corsi, convegni, interventi su riviste specializzate, e tramite libri, che scrive con la perizia e la razionalità che la contraddistinguono. 

Anche in occasione del concorso STEM dà il suo prezioso contributo con il manuale che presentiamo di seguito. Consigliato.
 

CONCORSO STEM 2021: PROVA ORALE A20 A26 A27 A28 A41


 La prova orale del concorso STEM 2021 verte sui temi predisposti dalle commissioni giudicatrici secondo il programma di cui all'Allegato A al D.M. n. 201/2020 e si sviluppa su due livelli: la progettazione di un’attività didattica anche con esempi di utilizzo delle TIC e l’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute.

Il primo livello della prova – la progettazione didattica - riguarda la competenza metodologico didattica e implica la conoscenza dei saperi disciplinari e la capacità di usarli in funzione formativa, ossia di tradurli in situazioni di apprendimento attive e significative.
Il secondo livello della prova – l’illustrazione delle scelte compiute - riguarda la capacità riflessiva del candidato, chiamato a spiegare le scelte operate nella proposta con argomentazioni fondate che rimandano ai saperi essenziali previsti nei programmi concorsuali (rif. Allegato A)
In questo lavoro sono presentate risorse sia per la progettazione dell’attività didattica, sia per l’argomentazione delle scelte contenutistiche didattiche e metodologiche compiute nella stessa.
Nel capitolo 1 sono focalizzati gli ambiti della prova e i saperi implicati da tenere in debita considerazione durante la preparazione e offre suggerimenti operativi per affrontare la prova con padronanza e sicurezza.
Nel capitolo 2 viene illustrato un format-modello base per la progettazione didattica e per ciascuna sezione che lo caratterizza sono presentati in modo ragionato possibili collegamenti con i saperi essenziali richiesti per argomentare le scelte operate (Allegato A del D.M. n. 201/2020).
Nel capitolo 3 viene offerto un repertorio di 10 esempi di attività didattica sviluppati applicando il format-schema base e riferiti alle discipline STEM e alle classi di concorso di riferimento.
Nel capitolo 4 viene proposto un repertorio ragionato di saperi essenziali, indispensabili per argomentare la proposta didattica e relativi alle aree del programma (Allegato A D.M. n. 201/2020).
In appendice viene offerta una rassegna di “citazioni dotte” tratte dalle opere di alcuni tra i maggiori interpreti del dibattito educativo del passato e contemporaneo, utili per impreziosire le argomentazioni in corso e dare prova di possedere un bagaglio di saperi significativo.

CONCORSO STEM 2021: PROVA ORALE A20 A26 A27 A28 A41



mercoledì 14 luglio 2021

I docenti e la perdita del prestigio sociale: non è poi così strano, né così negativo - di Tommaso Di Brango

Di Tommaso Di Brango (prof. Sc. Sec. di II Grado)

Probabilmente gli insegnanti hanno perso prestigio anche perché, oggi, non sono più i soli o i principali detentori del sapere nel “villaggio”.

Una volta, tolto il maestro elementare, i soli rappresentanti della cultura, nei paesi italiani, erano il prete e il farmacista. Oggi, malgrado tutto, non è più così e la cosa è evidente a chiunque.
La perdita di prestigio della figura del professore è dunque, paradossalmente, uno degli esiti della scolarizzazione di massa, la quale ha permesso a tante persone un tempo escluse di accedere al circuito dei saperi.

È un male? A me sembra di no. Mi paiono sbagliate, piuttosto, le molte lamentele fatte dai docenti che piangono continuamente sul prestigio perduto. Un po’ perché simili rimpianti nascondono - neanche tanto bene - nostalgie rivolte a epoche in cui la cultura era appannaggio di pochi privilegiati; un po’ anche perché lamentazioni simili lasciano emergere l’idea che la cultura debba essere un segno di distinzione sociale e non uno strumento di crescita personale. Anziché cercare il prestigio perduto, il docente dovrebbe tentare di guadagnare la sua credibilità attraverso la pratica del mestiere.