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giovedì 9 agosto 2018

Decreto Dignità: cosa accade ai diplomati magistrali e le nuove procedure di reclutamento per infanzia e primaria

Lo scorso martedì 7 agosto è stato approvato in Senato il d.d.l. che converte, con modificazioni, il "Decreto Dignità", che reca disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese.
Ciò che primariamente interessa al mondo della scuola è l'art. 4, che interviene nella questione dei diplomati magistrali e introduce nuove modalità di reclutamento dei docenti della scuola dell'infanzia e primaria.

Esecuzione sentenze (risoluzione contratti) e continuità didattica
Per ciò che riguarda l'esecuzione delle decisioni giurisdizionali, che comportano la risoluzione dei contratti, c'è un tempo di 120 giorni dalla data di comunicazione del provvedimento.

Come viene assicurata la continuità didattica?
Per garantirla il MIUR adotterà due modalità per eseguire le sentenze di rigetto:
a. Chi è stato assunto a tempo indeterminato avrà la trasformazione del contratto stesso in uno a tempo determinato fino al 30/06 del 2019;
b. Chi è stato assunto con contratto a tempo determinato fino al 31/08 avrà la trasformazione dello stesso contratto in un nuovo contratto fino al 30/06/2019.

Nuove procedure di reclutamento docenti 

Le nuove assunzioni per l'infanzia e la primaria avverranno mediante due canali: per il 50% dalle GAE (ove si esaurissero, le assunzioni verranno reclutate dalla graduatoria dei concorsi); per il 50% dallo scorrimento delle Graduatorie di Merito Regionali (GMR) dai seguenti DUE canali:
a. Dalla graduatoria del concorso 2016, compresi gli idonei, che avrà una validità di 4 anni;
b. Una volta esaurita la graduatoria del concorso 2016, il reclutamento avverrà per il 50% dal CONCORSO STRAORDINARIO REGIONALE (di cui parliamo più giù) e per l'altro 50% dal concorso ordinario bandito ogni due anni.
All'esaurimento del concorso straordinario regionale il 50% di quelle assunzioni sarà convogliato sulla graduatoria concorsuale ordinaria.

Concorso straordinario regionale per l'infanzia e la primaria

Tale concorso tende ad assorbire i docenti dell'infanzia e della primaria abilitati in scienze della formazione primaria e in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'A.S. 2001/2002.
Difatti per accedervi occorre avere i seguenti titoli:

- titolo di abilitazione in Scienze della Formazione Primaria;
- titolo conseguito all’estero analogo alla laurea in SFP e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
- diploma magistrale con valore di abilitazione conseguito entro l’a.s.2001/2002;
- titolo conseguito all’estero analogo al diploma magistrale e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente purché conseguito entro l’a.s.2001/02;
- titolo abilitante per il sostegno rispetto alle procedure concorsuali relative, appunto, ai posti di sostegno;

Oltre ai titoli suddetti è necessario che il candidato abbia prestato servizio su posto comune o di sostegno nelle strutture statali (anche in modo non continuativo) per almeno due anni, nell'arco degli ultimi 8 anni scolastici. 
E' considerato valido l’anno scolastico che abbia avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio è stato prestato ininterrottamente dal 01 febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio.

Il bando contenente tutte le informazioni dettagliate sarà emesso dal MIUR entro 60 giorni dalla pubblicazione della Legge di conversione del decreto.

NOTA BENE
L’immissione in ruolo a seguito di una delle procedure concorsuali (GM 2016, concorso straordinario, concorso ordinario biennale) comporta la decadenza dalle altre graduatorie di tutti i concorsi, e dalle graduatorie ad esaurimento e di istituto.
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