venerdì 27 dicembre 2019

RAPPORTO BES 2019: IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA


Riportiamo dal sito ufficiale dell'ISTAT:


Giunto alla settima edizione, il Rapporto Bes offre un quadro integrato dei principali fenomeni economici, sociali e ambientali che caratterizzano il nostro Paese, attraverso l’analisi di un ampio set di indicatori suddivisi in 12 domini.

RAPPORTO BES 2019 (volume integrale, pdf 7,1 Mb)
IntroduzioneSchede regionali
Le determinanti del benessere soggettivo in ItaliaIl benessere dei giovani un’analisi multi-dimensionale
01. Salute07. Sicurezza
02. Istruzione e formazione08. Benessere soggettivo
03. Lavoro e conciliazione dei tempi di vita09. Paesaggio e patrimonio culturale
04. Benessere economico10. Ambiente
05. Relazioni sociali11. Innovazione, ricerca e creatività
06. Politica e istituzioni12. Qualità dei servizi

Appendice statisticaAppendice statistica
Tutti gli indicatori in formato xls organizzati per dominio e per regione con i relativi metadati
Dashboard per la visualizzazione e l'analisi degli indicatori del benessereDashboard per la visualizzazione e l’analisi degli indicatori
Attraverso diverse funzionalità grafiche (mappe, grafici), per ciascuno degli indicatori è possibile analizzare l’evoluzione e le differenze territoriali e di genere
Nota stampaNota per la stampa
Il rapporto Bes 20189 si basa sull’analisi dei 12 domini del benessere in Italia misurati attraverso un set di indicatori
sito BESInformazioni sulle misure del benessere
Tutte le diffusioni e altre informazioni sulle misura del benessere equo e sostenibile in Italia



Fonte: https://www.istat.it/it/archivio/236714

martedì 17 dicembre 2019

Gli Inclusio-scettici. Gli argomenti di chi non crede nella scuola inclusiva e le proposte di chi si sbatte tutti i giorni per realizzarla

E' proprio questo il titolo dell'ultimo libro di Dario Ianes e di Giuseppe Augello.

In Italia siamo stati dei pionieri rispetto alla normativa sull'inclusione, forse sin dai tempi della 517/77, passando per la pietra miliare dell'integrazione, la L. 104 del 1992, fino alle recenti leggi del 2010 (sui DSA), del 2012 (quando si "sdoganano" i Bisogni Educativi Speciali), per approdare poi all'ultimo decreto legislativo, il 96 del 2019, che in parte revisiona i contenuti della già citata 104.

Eppure, come spesso accade dalle nostre parti, ai princìpi non seguono delle autentiche prese in carico: insomma, siamo insuperabili nella teoria, un po' meno nella pratica. Ed è in un contesto come questo, in cui le norme e la consapevolezza delle persone si ritrovano a volte così separate, che prolificano gli inclusio-scettici, quelli del "Sì, è tutto bello, è tutto giusto, però...". 


Questo libro intende proprio affrontare le obiezioni degli inclusio-scettici, una per una, e confutarle con tutte le argomentazioni del caso.

E' un libro utile, tra gli altri, per gli insegnanti (di sostegno o non), per gli educatori, i genitori e gli operatori sanitari.




Dalla presentazione:
Uno spettro si aggira per l'Europa: è lo scetticismo sull'inclusione scolastica. E in Italia? Noi siamo molto bravi nella retorica dell'inclusione, ma molto meno bravi nel realizzarli nella vita quotidiana. Nel libro si analizza la situazione per impostare un cambiamento efficace. Nel volume Dario Ianes e Giuseppe Augello analizzano le dimensioni e i motivi delle difficoltà che l'inclusione scolastica sta trovando in Italia e in Europa. Le critiche all'inclusione vengono presentate, discusse e contrastate punto per punto con le esperienze valide della nostra scuola, con dati di ricerca e alcune proposte di rigenerazione e sviluppo. Dobbiamo avere il coraggio di mettere il dito nella piaga di quello che non funziona, per non rimanere intrappolati nella narrazione del «siamo i migliori», una retorica che oscura le reali difficoltà che quotidianamente vivono insegnanti, alunni e famiglie e che non ci consente di comprenderne i motivi profondi, per affrontarle con azioni efficaci e sostenibili.

IL LIBRO LO TROVI QUI

lunedì 16 dicembre 2019

"E' morto Sansone", un gioco per esorcizzare la morte


La morte è un tema che è quasi del tutto scomparso dai giochi, dalle canzoni e dalle storie per bambini. I bambini hanno bisogno di “giocare la morte”. Affrontare questo tema significa esorcizzarlo, ma anche offrire occasioni per riflettere intorno a un tema dove non può esserci una risposta certa. Una riflessione che inevitabilmente s'intreccia anche con la cultura religiosa di ciascuno.
Nelle tradizioni di diverse culture esistono moltissimi giochi con il morto, come quelli dove si rievoca il rito funerale (compresa la sepoltura) e addirittura dove si narra che il defunto venga mangiato. “È morto Sansone” è un gioco cantato raccolto da Pitré (uno dei maggiori antropologi italiani) alla fine dell'Ottocento.

mercoledì 11 dicembre 2019

Strumenti didattici: mappe per la scuola


Un sito utilissimo e ricco di materiale in cui trovare mappe per la scuola suddivise per temi, materie, ordini scolastici.

Sebbene rispetto all'uso delle mappe, mentali o concettuali che siano, è consigliabile che siano gli stessi studenti a crearle da sé è allo stesso tempo utilissimo trovarne di già pronte e riutilizzarle.


Questo sito, rispetto a ciò, è utilissimo per docenti e studenti.



martedì 10 dicembre 2019

Matematica Animata, un sito che raccoglie tantissimi video didattici per facilitare gli apprendimenti


Con oltre 600 mila filmati visti, questo portale si conferma un ottimo strumento per la didattica della matematica, specialmente riferita alle classi della scuola secondaria di I grado, ma utilizzabile anche in altri ordini di scuola o con alunni e studenti con bisogni educativi speciali.

Il sito raccoglie centinaia di video didattici che presentano la matematica in modo graficamente accattivante e facile da memorizzare. Prevede anche una community per lo scambio di esperienze ed interessi.

Riportiamo un video esemplificativo sulle proprietà del rombo






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