martedì 15 settembre 2020

Questionari di accoglienza per le classi prime della scuola secondaria

Pazienti trasferiti dal Pronto Soccorso del Cardarelli: positivi i giudizi  sulla qualità dell'accoglienza e dell'assistenza ricevute al Polclinico  Federico II | Area Comunicazione
Il materiale che proponiamo è in formato word, quindi liberamente modificabile.
Si tratta di due test di accoglienza rivolti agli studenti del primo anno delle superiori; è molto facile, però, adattarli agli studenti che dalla primaria passano al prima anno di scuola media.
Il primo dei due test proposti è più articolato, ricco.
Il secondo, seppure sulla stessa "linea", è agile e si compila in un tempo inferiore.

Entrambi sono utili sia allo studente, che riflette sul suo percorso, sia all'insegnante, che impara a conoscerlo.

Questionario accoglienza 1 - Scuola secondaria
Questionario accoglienza 2 - Scuola secondaria

sabato 12 settembre 2020

Educazioni civica: proposte di curricoli e rubriche di valutazione per vari ordini e gradi di scuola


 
Riportiamo di seguito una serie di proposte di curricoli di educazione civica già elaborati da scuole di diversi ordine e grado, liberamente scaricabili e adattabili.

Esempi per gli ISTITUTI COMPRENSIVI

MODELLO IN BIANCO DA COMPILARE

CURRICOLO I.C. CASTELMASSA

RUBRICA DI VALUTAZIONE EDUCAZIONE CIVICA

Curricolo educazione civica proposta DS


Esempi per le SCUOLE SECONDARIE DI II GRADO

CURRICOLO EDUCAZIONE CIVICA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO
Si tratta di un file pensato per liceo classico e linguistico ma adattabile in poche mosse ad altri ordini di scuole

venerdì 11 settembre 2020

Nuovo PEI: ecco il modello e la bozza di decreto

Alla luce anche delle novità introdotte dall'ultimo DLGS 96/2019 Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante: «Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera c) , della legge 13
luglio 2015, n. 107»
giunge ora la bozza del PEI da adottare a livello nazionale, insieme alle linee guida e alle nuove modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità.

Riportiamo di seguito, quindi, il decreto e gli allegati. In fondo alla pagina segnaliamo anche il link che rimanda al parere del CSPI sullo stesso decreto e i modelli di PEI, il quale lamenta, tra le altre cose, l’assenza delle Linee Guida relative al Profilo di Funzionamento (documento non ancora emanato dal Ministero della Salute) che ingloba la Diagnosi Funzionale e il Profilo Dinamico Funzionale.

Scarica bozza decreto

ALLEGATO A1_PEI_INFANZIA

ALLEGATO A2_PEI_PRIMARIA

ALLEGATO A3_PEI_SEC 1° GRADO

ALLEGATO A4_PEI_SEC_2 GRADO

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Inclusione scolastica: il parere del CSPI sull'“adozione del modello nazionale di PEI e delle correlate linee guida”

lunedì 7 settembre 2020

Questa è la storia di un ragazzo sorridente


Di Elena Agostini, insegnante

"Non vi è amore più grande di questo:
dare la vita per i propri amici".

Questa è la storia di un ragazzo sorridente e lavoratore che pur di difendere un amico si fionda da solo nell'inferno della barbarie e ne esce morto.
Quel sorriso sta brillando ora su altri prati, illuminato da un altro Sole, quello promesso come ricompensa a chi sa fare della propria vita un dono.

E poi è la storia di quattro armadi a muro cresciuti ad omogeneizzati e playstation, quelli con la palestra pagata da papà e i tatuaggi offerti da mammà, tronfi, beoti, con l'espressione tipica da "io so' io e voi nun siete un cazzo" quando l'unica loro attività è stata probabilmente alzare il culo dalla sedia per andare a spacciare.

Questa è la storia che tristemente si ripete, come quella di Emanuele Morganti, di una giustizia che non funziona, che tutela i delinquenti, gli assassini, i prepotenti, i furbetti del quartierino e lascia morire i figli di madre per strada.

Questa è la storia dei falliti che si sentono ganzi perché indossano camicie che la gente normale non userebbe neanche per pulire i vetri, un concentrato di cattivo gusto esistenziale, di maleducazione mai corretta, di vigliaccheria endemica, quella di chi si scaglia senza pietà in quattro contro uno solo.

Da educatore li riconosci subito quelli così. Puntano i piedi e battono i pugni, strafottenti, sin dalla tenera età, tutelati in tutto e per tutto da esseri inadeguati che si sono riprodotti ma non sapranno mai essere genitori e come unica arma di difesa usano la prepotenza.
Continuano ad opporsi e a trattare come nemici chi prova a far loro intravedere prospettive diverse, strategie non considerate per quei figli viziati che non cresceranno mai.

Infine. Un breve pensiero sulla natura del male. Che esiste in ogni testa e in ogni pelle, a prescindere dal loro colore.
Io li vorrei sempre aperti i porti per dirottare 'sta monnezza italica altrove. Ma non sarebbe giusto portare i nostri scarti ad inquinare altri lidi.
I panni sporchi si lavano in casa.
Battiamoci per una giustizia equa.
Altrimenti ogni frase sarà un nuovo calcio ipocrita al corpo inerme di un ragazzo indifeso.

Riposa in pace, Willy. ❤️

martedì 1 settembre 2020

Referente COVID-19: tutte le indicazioni su questa nuova figura scolastica


Riportiamo al link in basso un prontuario sulla figura del Referente COVID-19 nelle scuole.
Il prontuario è stato realizzato dalla Cisl Scuola Nazionale ed è molto utile perché consiste in una buona sintesi di ciò che i docenti, in special modo quelli che presumibilmente saranno coinvolti in tale ruolo, dovranno fare-sapere nello svolgimento dei loro compiti.
Di seguito riportiamo la premessa al prontuario.

 Per scaricarlo occorrerà cliccare al link in fondo alla pagina.

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Le indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia predisposte dal gruppo di lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Istruzione, dall’Inail, dalla fondazione Bruno Kessler, dalla Regione Emilia Romagna e dalla Regione Veneto intendono fornire un supporto operativo ai decisori e agli operatori del settore scolastico e dei Dipartimenti di Prevenzione che saranno coinvolti nel monitoraggio e nella risposta a casi sospetti/probabili/confermati di COVID-19 e nell’attuazione delle strategie di prevenzione.


Al loro interno si forniscono dettagli pratici per la gestione di eventuali casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia tramite l’utilizzo di scenari ipotetici, in assenza, per il momento, di modelli previsionali solidi.

Nelle nostre scuole, ai fini dell’identificazione precoce dei casi sospetti sarà necessario prevedere, secondo le indicazioni operative:

- un sistema di monitoraggio dello stato di salute degli alunni e del personale scolastico;
- il coinvolgimento delle famiglie nell’effettuare il controllo della temperatura corporea del bambino/studente a casa ogni giorno prima di recarsi al servizio educativo dell’infanzia o a scuola;
- la misurazione della temperatura corporea al bisogno (es. malore a scuola di uno studente o di un operatore scolastico), da parte del personale scolastico individuato, mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto, e che andranno preventivamente reperiti;
- la collaborazione dei genitori nel contattare il proprio medico curante (Pediatra di Libera Scelta – PLS – o del Medico di Medicina Generale – MMG -) per le operatività connesse alla valutazione clinica e all'eventuale prescrizione del tampone naso-faringeo.
Sarà, inoltre, necessario approntare un sistema flessibile per la gestione della numerosità delle assenze per classe/sezione che possa essere utilizzato per identificare situazioni anomale per eccesso di assenze, per esempio, attraverso il registro elettronico o appositi registri su cui riassumere i dati ogni giorno.
Per consentire di raggiungere tali obiettivi, le indicazioni operative raccomandano/prevedono l’identificazione dei referenti scolastici per COVID-19 adeguatamente formati sulle varie procedure da seguire nei diversi possibili casi.
E qui sorge tutta una serie di perplessità in ordine ad una figura che contrattualmente non esiste e di cui non si è provveduto ad individuare modalità di incarico, compiti, responsabilità, formazione. Ancora una volta, quindi, la scuola viene lasciata, almeno per ora, sola nel ritagliare e modellare una figura che potrebbe essere centrale nella strategia di prevenzione dell’epidemia nelle nostre aule. E che la figura del referente scolastico per COVID-19 sia importante lo dimostra il fatto che, all’interno delle indicazioni operative, viene citato ben 17 volte.

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