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martedì 1 settembre 2020

Referente COVID-19: tutte le indicazioni su questa nuova figura scolastica


Riportiamo al link in basso un prontuario sulla figura del Referente COVID-19 nelle scuole.
Il prontuario è stato realizzato dalla Cisl Scuola Nazionale ed è molto utile perché consiste in una buona sintesi di ciò che i docenti, in special modo quelli che presumibilmente saranno coinvolti in tale ruolo, dovranno fare-sapere nello svolgimento dei loro compiti.
Di seguito riportiamo la premessa al prontuario.

 Per scaricarlo occorrerà cliccare al link in fondo alla pagina.

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Le indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia predisposte dal gruppo di lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Istruzione, dall’Inail, dalla fondazione Bruno Kessler, dalla Regione Emilia Romagna e dalla Regione Veneto intendono fornire un supporto operativo ai decisori e agli operatori del settore scolastico e dei Dipartimenti di Prevenzione che saranno coinvolti nel monitoraggio e nella risposta a casi sospetti/probabili/confermati di COVID-19 e nell’attuazione delle strategie di prevenzione.


Al loro interno si forniscono dettagli pratici per la gestione di eventuali casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia tramite l’utilizzo di scenari ipotetici, in assenza, per il momento, di modelli previsionali solidi.

Nelle nostre scuole, ai fini dell’identificazione precoce dei casi sospetti sarà necessario prevedere, secondo le indicazioni operative:

- un sistema di monitoraggio dello stato di salute degli alunni e del personale scolastico;
- il coinvolgimento delle famiglie nell’effettuare il controllo della temperatura corporea del bambino/studente a casa ogni giorno prima di recarsi al servizio educativo dell’infanzia o a scuola;
- la misurazione della temperatura corporea al bisogno (es. malore a scuola di uno studente o di un operatore scolastico), da parte del personale scolastico individuato, mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto, e che andranno preventivamente reperiti;
- la collaborazione dei genitori nel contattare il proprio medico curante (Pediatra di Libera Scelta – PLS – o del Medico di Medicina Generale – MMG -) per le operatività connesse alla valutazione clinica e all'eventuale prescrizione del tampone naso-faringeo.
Sarà, inoltre, necessario approntare un sistema flessibile per la gestione della numerosità delle assenze per classe/sezione che possa essere utilizzato per identificare situazioni anomale per eccesso di assenze, per esempio, attraverso il registro elettronico o appositi registri su cui riassumere i dati ogni giorno.
Per consentire di raggiungere tali obiettivi, le indicazioni operative raccomandano/prevedono l’identificazione dei referenti scolastici per COVID-19 adeguatamente formati sulle varie procedure da seguire nei diversi possibili casi.
E qui sorge tutta una serie di perplessità in ordine ad una figura che contrattualmente non esiste e di cui non si è provveduto ad individuare modalità di incarico, compiti, responsabilità, formazione. Ancora una volta, quindi, la scuola viene lasciata, almeno per ora, sola nel ritagliare e modellare una figura che potrebbe essere centrale nella strategia di prevenzione dell’epidemia nelle nostre aule. E che la figura del referente scolastico per COVID-19 sia importante lo dimostra il fatto che, all’interno delle indicazioni operative, viene citato ben 17 volte.

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