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mercoledì 10 febbraio 2016

Creare un personaggio: cartoni animati e fumetti - Include materiali da scaricare e video tutorial

Di Alessandro Battan, creatore e amministratore di uffolo.com

Creare un personaggio dei cartoni animati non è una cosa semplice. Ci vuole tecnica, studio, ingegno, fantasia e creatività. Tutti elementi che rendono speciale un disegno ben riuscito. Eppure per disegnare un fumetto o un personaggio dei cartoni animati non è necessario essere sempre dei veri professionisti, ma è possibile crearne uno seguendo delle istruzioni base che chiariscono come fare per poterlo realizzare. La passione per il disegno dev’essere alla base di questo tipo di lavoro, le tecniche invece si affineranno strada facendo grazie alla pratica, lo studio e la determinazione.
Per prima cosa è importante scegliere il soggetto da disegnare. In questo caso specifico è stato scelto Paperino, tipico personaggio della Disney che tutti sicuramente ricorderanno per il suo carattere irascibile e per la sua simpatia. In seguito bisogna avere in dotazione tutto l’occorrente necessario per poter lavorare serenamente quindi è indispensabile avere: una matita, un foglio di carta o cartoncino bianco, una gomma pane, pennarelli, inchiostro nero, pennellini da rifinitura.
Poi si inizia a disegnare la sagoma del papero per delineare almeno la bozza. Dobbiamo avere bene in mente le caratteristiche fisiche di Paperino, solo così potremmo disegnarlo alla perfezione. Si parte dalla testa, che ricopre circa 1/3 del corpo e che viene raffigurata come un cerchio, poi si delinea il collo, il corpo per intero che assume la forma di una pera, i piedi palmati, la coda, le braccia e il becco. Dopo aver abbozzato i lineamenti, si può procedere a disegnare il cappellino e la blusa.
Se i tratti sono spessi si possono alleggerire con la gomma pane. E’ importante ricordare che il personaggio deve avere una sua tridimensionalità, dare volume infatti è essenziale. L’utilizzo di una matita morbida, ad esempio, rende il disegno più facile da eseguire per il suo tratto delicato. Successivamente, con un pennarello nero o con un pennellino, si iniziano a marcare i contorni e si parte dal punto più sottile per giungere a quelli più spessi.

Da ciò si evince che i lineamenti che sono in primo piano avranno più profondità e saranno più evidenti quindi il colore nero risulterà più netto e visibile, mentre quelli che sono in secondo piano avranno dei tratti meno marcati e saranno più chiari. Nel caso in cui ci fossero degli errori, essi si possono correggere con della tempera bianca o con un bianchetto.
Dopo aver compiuto questi passaggi fondamentali, è necessario curare maggiormente i dettagli e se si vuole si può colorare il disegno. Così facendo il vostro Paperino sarà completato con poche e semplici mosse.Prestate attenzione nel fare asciugare bene il pennarello per far sì che il colore appena utilizzato non rovini il disegno.
Seguite questo video diviso in 5 parti (dell’illustratore professionista Alessandro Battan), spiega e mostra passo a passo come si costruisce un personaggio a fumetti, iniziamo da paperino.

L’impatto dei fumetti per bambini nella società moderna
Al giorno d’oggi, i fumetti non hanno più lo stesso impatto che avevano un tempo. Bisogna anche dire che abbiamo assistito all’interno della società moderna ad un’evoluzione nei costumi e nelle abitudini e quindi il fumetto, che all’epoca era legato al giornalino che si acquistava in edicola, ha perso gran parte della sua importanza anche se ha mantenuto intatto il suo fascino. Il fumetto infatti mantiene ancora quella sua funzione educativa che è molto importante per i bambini, che tramite la vignetta o il personaggio che seguono, possono recepire nella maniera corretta un messaggio istruttivo.
Il fumetto utilizza un linguaggio universale che è comprensibile da tutti, non ha età e riveste un ruolo fondamentale per l’educazione dei bambini. Tramite il disegno si può apprendere un insegnamento in maniera assolutamente allegra e divertente e l’approccio con le regole da rispettare ad esempio non è più così traumatico. Oggi esso è stato sostituito dai film d’animazione visti non solo al cinema, ma anche su PC e tablet, e questo ha fatto perdere un po’ quella poesia che il giornalino a fumetti riusciva a regalare.
Si è persa anche un po’ quella spontaneità ed ingenuità legata al mondo dell’infanzia ed ogni informazione è fruibile velocemente senza quella magica attesa che consisteva nell’aspettare l’uscita del numero in edicola ogni settimana.

Creare un personaggio originale nel mondo della fantasia e del libro illustrato per bambini
Creare un personaggio originale e farlo piacere al pubblico attento e curioso dei bambini richiede un grandissimo lavoro d’ingegno. La creatività e lo spirito d’osservazione sono le regole basilari da seguire, (a parte la bravura nel disegno) per garantire un risultato sorprendente. Per idearne uno infatti ci vuole fantasia e originalità perché il nuovo soggetto deve catturare l’attenzione e deve rimanere impresso.
E’ importante a questo proposito osservare bene la realtà che ci circonda e prendere spunto per qualche soggetto che sia veramente originale. Si possono trarre dei particolari interessanti anche dalle vostre letture, dall’osservazione di parenti e amici, da figure che colpiscono il vostro sguardo. Tutto contribuisce a rendere il personaggio unico. Quando poi si è scelto chi raffigurare, bisogna iniziare a delineare con precisione ogni caratteristica, non solo fisica ma anche caratteriale, per far sì che l’espressione che compare in volto faccia trasparire la personalità.
Dopo di che si crea sempre la bozza e si iniziano a delineare i contorni della sagoma. Man mano, grazie all’aiuto di strumenti di precisione come la matita o il pennarello, il soggetto scelto inizia a prendere vita e ad apparire quasi reale. Scegliete bene le sue caratteristiche di modo che il personaggio non appaia mai banale, ma anzi sia accattivante e sorprendente. Solo così i bambini rimarranno entusiasti e piacevolmente colpiti.

Il difficile lavoro del cartoonist: come si svolge
Il lavoro del cartoonist non è affatto semplice. Il requisito fondamentale per diventarlo è amare il mondo del disegno e nello specifico quello del fumetto e dei cartoni animati. Questo mestiere si può imparare con pazienza e buona volontà. Frequentare un corso può essere una soluzione ideale per apprendere quelle tecniche di base che vi faranno diventare un cartoonist professionista. Egli, secondo la definizione classica, è un disegnatore specializzato nel disegnare cartoni animati e fumetti ed è spesso definito un artista.
Il suo lavoro è alquanto meticoloso, con una cura dei dettagli molto attenta e precisa per rendere il soggetto scelto simile al reale. Il cartoonist per portare a termine il suo lavoro deve seguire diverse fasi. Per prima cosa egli deve creare un personaggio quindi comincia col fare uno schizzo con la matita su un foglio bianco, poi quando la bozza è terminata procede a passare l’inchiostro nero con un pennello o delle penne adatte. Man mano il disegno prende forma e si va perfezionando sempre di più.
I cartoni animati vengono realizzati solitamente presso un azienda o società di produzioni, che attraverso il lavoro di squadra crea cortometraggi o film destinati alla televisione e il cinema. Mentre la produzione di una storia a fumetti viene creata principalmente attraverso la collaborazione di uno sceneggiatore che si occupa della prima stesura del soggetto e della sceneggiatura, dopodiché il disegnatore, disegna su ciascuna pagina i fumetti a matita e li inchiostra con la china nera. Nella terza fase entra in gioco il colorista cioè colui che completa tutti i disegni rifiniti con il colore.
Ed infine una quarta persona si occupa di inserire i testi dei dialoghi nei “baloon” (termine inglese) o nuvolette. Una volta che la storia a fumetti è impaginata e pronta per la pubblicazione gia precedentemente approvata dall’editore, si passa alla stampa. Naturalmente anche i fumetti hanno uno svariato utilizzo che si adatta per ogni tipo di richiesta e necessità, come ad esempio campagne pubblicitarie, educazione e molto altro.
Per chi ha una passione smisurata per il disegno e ama vivere in un mondo dove la fantasia e la creatività la fanno da padrone questo mestiere è bellissimo e davvero interessante. Bisogna ricordare che quello del cartoonist è un lavoro di costanza senza dimenticare che anche il talento è indispensabile, quindi se lo si sceglie dev’essere svolto con criterio e assoluta serietà. Anche perché il fumetto veicola un messaggio ben preciso, tramite il personaggio o la vignetta disegnata, quindi è importante sapere che esso deve arrivare al pubblico in maniera chiara e diretta.

Disegni da stampare e colorare per bambini

Scarica e stampa il PDF gratuito, contiene 30 disegni in bianco e nero scelti dal web di personaggi disney dei fumetti e cartoni animati per bambini. “Copyright Walt Disney”

Link in ordine numerico per il video su come disegnare un personaggio (in questo caso parlo di Paperino)

Video tutorial da 1 a 5

martedì 17 novembre 2015

Alimentazione e bambini: informazioni, guide e disegni a tema.

Piramide alimentare dei bambini: come educarli a tavola

Di Alessandro Battan

Educare un bambino a tavola non è una cosa semplice. A questo proposito, la piramide alimentare dei bambini può essere un valido aiuto. Egli infatti, durante la fase dello svezzamento, deve iniziare ad apprendere nuove abitudini alimentari che non rientrano nel suo comportamento abituale. Questa fase è alquanto delicata in quanto il bambino deve familiarizzare con nuovi sapori, deve prendere contatto con dei cibi solidi, deve imparare ad usare le posate, dato che fino ad allora ha solo utilizzato il biberon per nutrirsi, ed ecco che la mamma deve fare molta attenzione nell’educare il proprio figlio e fare in modo che il cambiamento venga affrontato nella maniera meno traumatica possibile. Per prima cosa è necessario farlo sedere a tavola con noi in modo che capisca qual è il suo posto e che per poter mangiare tra adulti si deve stare seduti composti. Poi apparecchiamo la tavola aggiungendo piatti e posate che siano a portata di bambino, quindi utensili che non siano pericolosi e fatti soprattutto con un materiale come la plastica che permette al bambino di mangiare serenamente senza tagliarsi. Dopo di che bisogna far capire che stare a tavola richiede un certo impegno e che bisogna sì sperimentare, ma ci sono delle regole da rispettare. Ciò non è una cosa immediata anche perché il bambino deve ambientarsi, ma con pazienza e amore bisogna man mano farglielo capire. I cibi più consoni alla sua alimentazione sono cibi delicati, adatti alla sua età e non simili a quelli dei genitori. Essi verranno messi sul suo piattino ed egli, aiutandosi anche con le mani, inizierà a comprenderne il sapore, imparerà a saper usare il cucchiaio o la forchetta e capirà se quel cibo può piacergli o meno. Così facendo il bambino potrà mangiare con i suoi genitori che lo guideranno in questa fase così importante per la sua crescita.

Piramide alimentare dei bambini:  nutrirsi in maniera sana e corretta

Un’alimentazione corretta è alla base di una nutrizione sana. Per questo motivo la piramide alimentare dei bambini può essere una guida per sapersi orientare nell’universo variegato del cibo. Essa non è altro che un modello da seguire che elenca quali alimenti mangiare e con quale frequenza. Ha la forma di una piramide proprio perché alla base sono posizionati i cibi che si consumano più frequentemente, nei livelli intermedi vi sono quei cibi che vanno mangiati con moderazione e verso il vertice vi sono quelli che devono essere consumati di rado. Alla base abbiamo la frutta e la verdura che sono cibi che contengono acqua, vitamine A e C, sali minerali e fibre. La razione giornaliera è di almeno cinque porzioni al giorno. Poi salendo abbiamo i cereali come pane, pasta, patate e riso ricchi di carboidrati, di proteine e fibre dei quali si dovrebbero mangiare dalle quattro alle sei porzioni al giorno. Questi cibi devono essere conditi con dell’olio extra vergine di oliva da usare però solo tre volte al giorno. Infine latte o yogurt contengono molto calcio e si dovrebbero mangiare due volte al giorno. Nella parte centrale vi sono i cibi da mangiare con moderazione ovvero pesce, carne, uova, legumi da consumare preferibilmente tre volte a settimana, mentre uova e insaccati, ricchi di grassi, solo una volta a settimana. Alla sommità troviamo tutti quei cibi da mangiare ogni tanto come patatine, dolci, snack, bibite gassate, troppo ricchi di conservanti o coloranti, e il sale e lo zucchero da utilizzare con parsimonia dosando le giuste quantità ed evitandoli quando è possibile. Se il bambino soffre di particolari allergie o ha delle intolleranze alimentari è consigliato rivolgersi al pediatra che saprà stilare una classifica di cibi più adatti alle sue esigenze.

Alimentazione:  l’importanza della frutta e della verdura
La frutta e la verdura non devono essere affatto sottovalutati. E’ anche vero che non sempre ai bambini piace il loro sapore, ma educarli a nutrirsi con questi cibi può migliorare la loro alimentazione quotidiana ed apportare dei benefici per la loro crescita. Frutta e verdura, rispetto agli altri alimenti, sono ricche di fibre, vitamine e sali minerali e i bambini più assumono queste sostanze nutrienti più vivranno in salute. Esse sono ricche d’acqua, sono un concentrato di energia e sono facilmente digeribili. In particolare la frutta è un’ottima merenda e può sostituire quelle merendine industriali ricche di conservanti e la verdura può costituire un pasto completo da proporre sia a pranzo che a cena. Mangiarli di frequente non è poi così impossibile, basta educare il bambino al loro sapore magari sperimentando delle ricette che lo aiutino a riconoscerne il gusto e ad apprezzarlo.
Questo video vi mostrerà perché è importante mangiare la frutta e la verdura.

Come rendere sfiziosa la merenda dei bambini: nuove idee e ricette

Mangiare sano rispettando le indicazioni della piramide alimentare dei bambini è fondamentale per far sì che essi si nutrano con i cibi giusti. Il consiglio è quello di evitare prodotti confezionati, industriali e cucinare delle ricette (tempo permettendo) che riescano a proporre pietanze nutrienti e gustose in grado di accendere la curiosità del bambino. La merenda ad esempio è un pasto importante della giornata e solitamente si svolge dopo aver finito di fare i compiti. Per riuscire a creare una merenda che sia sfiziosa si possono sperimentare delle ricette nuove o seguire quelle classiche. Ad esempio, le crepes piacciono a tutti e farle è semplicissimo.
Basta avere come ingredienti base:
-2 uova
- 200 ml di latte
-25 gr. di zucchero 
-125 gr. di farina 00
-Un cucchiaio di olio di semi
- Marmellata biologica (gusto a piacere)
Per prima cosa si prende un contenitore e si sbattono con una frusta le uova con lo zucchero e poi si uniscono il latte, un cucchiaio di olio di semi e la farina setacciata. In seguito in un padellino antiaderente si mette dell’olio di semi e lo si lascia riscaldare bene e poi si inizia a versare un mestolo alla volta di composto e la crepe man mano prende la sua forma. A cottura ultimata, si può farcire con della marmellata biologica facendo attenzione a non esagerare con il ripieno.
Un’altra ricetta è quella dei muffin che sono tortine mignon cotte in forno.
Gli ingredienti sono:
-1 uovo
-60 gr. di burro
-250 ml di latte
-250 gr. di farina
-Un pizzico di sale
-3 cucchiaini di lievito per dolci
-125 gr. di zucchero
Per iniziare a lavorare bene gli ingredienti, si sbattono sempre prima le uova in un contenitore alle quali si unisce lo zucchero, poi il burro fuso precedentemente sciolto in un pentolino, la farina setacciata per evitare grumi, tre cucchiaini di lievito per dolci e un pizzico di sale. Dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti, bisogna riempire degli stampini per muffin per metà e lasciare che lievitino in forno per 20 minuti circa a 180°.
In questo videosi può vedere come preparare in pochissimo tempo dei pancakes alla banana attenendovi alle istruzioni elencate. Un’idea in più per rendere la merenda un momento unico.
I cibi più golosi e attraenti

Questo genere di cibi non rientrano spesso in quella che è la piramide alimentare dei bambini, ma delle eccezioni si possono fare a patto che rimangano tali. Patatine fritte, hamburger, wurstel, torte con panna, pizza, cioccolato, merendine confezionate sono i cibi che maggiormente soddisfano i gusti dei più piccoli e anche dei più grandi. Solitamente sono controllati dal sistema sanitario internazionale e quindi sicuri, ma la defezione consiste nel contenere delle sostanze, come coloranti, conservanti e additivi che non sono per nulla salutari e genuini. Per questo motivo, mangiarli può rendere felice il bambino, ma l’esagerazione altera il suo metabolismo, provoca l’obesità e una cattiva alimentazione.

Obesità dei bambini: cosa fare per combatterla
L’obesità equivale all’aumento di peso in maniera eccessiva. Questo sovrappeso, per l’appunto, ha diverse cause che risiedono nella maggior parte dei casi nella cattiva alimentazione, nelle errate abitudini alimentari, nella costituzione fisica e nella sedentarietà. In questi casi bisogna immediatamente correre ai ripari e mettere il bambino a dieta. Ciò significa che egli deve essere seguito da un pediatra o da un nutrizionista che valuti la situazione, visiti il bambino e indichi una dieta più consona al suo fisico e al suo metabolismo.In più, il movimento legato allo sport può far perdere peso e far ritornare il bambino al suo peso forma. Questo vuol dire che i cibi grassi verranno ridotti e si cercherà di proporre un’alimentazione sana che il bambino dovrà rispettare alla lettera se vorrà ottenere dei risultati ravvicinati nel tempo, unita allo sport e allo stare all’aria aperta.
In questi sito possiamo approfondire il concetto di obesità e dà indicazioni utili su come poterla affrontare in maniera serena.

L’importanza dell’attività fisica a scuola e nel tempo libero
A partire dai sei anni, da quando il bambino comincia a frequentare la scuola elementare, corre il rischio di svolgere una vita troppo sedentaria ovvero di stare troppo tempo fermo senza praticare alcun tipo di sport o passeggiate all’aria aperta. Le ore trascorse dietro il banco di scuola o quelle trascorse dietro ad un computer o davanti alla televisione permettono di impigrirlo. I rimedi possono essere tanti. Fra questi occorre fargli svolgere dell’attività fisica almeno per sessanta minuti al giorno con un’intensità da moderata a elevata; se si supera questo limite iniziale il bambino ne potrà trarre giovamento ed iniziare a sentirsi meglio. La maggior parte degli esercizi che si possono svolgere sono di tipo aerobico che sono quelli che riescono a sviluppare la loro capacità polmonare e ad incamerare più ossigeno oppure vi sono quelli che rafforzano muscoli e ossa, come il salto o la corsa, che migliorano la resistenza fisica. A partire dai sette, otto anni invece gli sport praticabili sono: l’atletica leggera (marcia, corsa, salti, lanci), nuoto e ginnastica. Esse sono attività complete perché coinvolgono in maniera bilanciata tutti gli apparati. Poi ci sono sport quali la scherma, il tennis o la danza che lavorano in particolare sulla schiena e vengono definiti per questo motivo sport asimmetrici. Dagli otto anni in poi, calcio, pallacanestro, rugby, pallavolo sviluppano lo spirito di squadra, favoriscono il movimento coinvolgendo ampiamente tutto il corpo e garantiscono l’aspetto ludico e piacevole del gioco perché si sta a stretto contatto con i compagni. Invece sport quali il ciclismo, le arti marziali o la ginnastica artistica richiedono la capacità di resistere alla fatica, di sviluppare la propria capacità di concentrazione e di capire cosa significhi il senso di rispetto e responsabilità. Certe attività come l’aerobica, il calcio, la pallavolo e la corsa vengono praticate a scuola nelle ore di educazione fisica che non sono affatto da prendere sottogamba, ma anzi devono essere svolte con accuratezza per favorire il movimento durante le ore di lezione, le altre invece vengono svolte nelle ore libere pomeridiane e sono un modo per far appassionare il bambino allo sport in maniera divertente. Lo sport unito alla piramide alimentare dei bambini permette di avere un corretto e sano stile di vita.

Disegni da stampare e colorare per bambini di cibi e alimenti vari

Qui sotto puoi scaricare il PDF di 30 disegni in bianco e nero di cibi vari, (appositamente selezionati dal web ) per aiutare i bambini a riconoscere frutta e verdura, dolcetti, pastasciutta, formaggio e molto altro per trascorrere piacevoli momenti di gioco e allegria!
SCARICA QUI IL PDF >> (19 MB)


lunedì 2 novembre 2015

Come stimolare i bambini attraverso il disegno - di Alessandro Battan

Riporto un interessante articolo che mi è stato inviato dall'amico Alessandro Battan, creatore del sito uffolo.com.



Stimolare i bambini attraverso il disegno

Durante la formazione e la crescita di un bambino, avvengono svariati cambiamenti e l’approcciarsi verso nuove attività o giochi, e la capacità di relazionarsi con gli altri coetanei, tende a svilupparsi creando una maggiore autostima. Fra le molte attività consigliate che accompagnano i bambini durante la giornata rimane senz’altro l’attività motoria, che aiuta molto nella lotta alla sedentarietà per prevenire l’obesità e i rischi connessi di gravi malattie come ad esempio il diabete, dunque credo sia sempre utile ricordarlo a chi ne da poca importanza, visto che ad oggi i casi di obesità infantile dei bambini in età scolare sono in Italia secondo alcune indagini dell’Osservatorio e Metodi per la Salute del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’università “Milano Bicocca” circa il 25 %.
Un’altra attività immancabile nel percorso formativo è quella di stimolare i bambini attraverso il disegno per metterli a proprio agio, in quanto ha la capacità di rasserenare la mente facendo riscoprire il piacere di essere creativi, magari in compagnia dei propri amichetti. Un genitore o un insegnante che non da il giusto peso e valorizzazione a questo tipo di attività fondamentale nella sua formazione, non farà altro che limitarne gli stimoli naturali di cui il bambino ha continuamente bisogno ed è alla ricerca. Il mezzo espressivo artistico ha il vantaggio, rispetto ad altre forme di educazione e apprendimento, di poter essere praticato da tutti senza limite di età mettendo alla prova le proprie capacità.

Creare un ambiente in grado di stimolare i bambini attraverso il disegno è elemento essenziale per poter puntare ad un coinvolgimento totale, naturalmente bisogna far si che questo avvenga nel migliore dei modi ed è responsabilità degli adulti perché tutto ciò abbia una ricaduta positiva sui bambini, è vero che hanno capacità innata di assorbire ogni nuova informazione o gesto, ma la conseguenza è che da soli non sono in grado di comprendere in maniera nitida tutti gli stimoli a loro disposizione, quindi sta all’adulto insegnare a collocare ogni informazione al posto giusto.

Il disegno in età prescolare è lo strumento più grande di cui i bambini dispongono per raccontare se stessi le proprie paure e i momenti di gioia, dunque un mezzo in cui anche la scuola e la famiglia possono comprenderne lo stato d’animo, raccogliendo informazioni di utilità per capire la sua visione e la sua capacità di elaborazione dati. Il disegno è ottimo mezzo di comunicazione che rappresenta la capacità artistica di ogni bambino e ne racconta la sua psiche, quindi una fonte di informazioni utili ed inesauribile a chi ogni giorno lavora con i bambini, per poterli aiutare e migliorare nel percorso formativo.

Quando per esempio vediamo i bambini interessati alla presentazione di un nuovo argomento discusso a scuola la prima cosa che viene in mente, è quella di coinvolgerli realizzando disegni e immagini che possano raccontare questa esperienza, ciascuno con la propria sensibilità e capacità di organizzazione, creando così un nuovo progetto scolastico dove avranno modo di confrontarsi e scambiare nuove idee in gruppo e con le maestre, per dimostrare il loro grado di comprensione e di interesse sull’argomento. Quindi in conclusione il disegno non va mai considerato come un mezzo di comunicazione di secondo piano rispetto ad altri, perché per un bambino in età prescolare, rimarrà una delle fonti primarie su cui la maestra potrà costruire un buon programma scolastico educativo di efficacia nella fase di apprendimento, basato sopratutto sul gioco.


giovedì 15 ottobre 2015

Come creare libri per bambini - di Alessandro Battan

Di Alessandro Battan, amministratore e creatore di uffolo.com

Creare libri per bambini
Iniziare a sviluppare un'idea creativa comporta notevole ricerca e documentazione necessari a stimolare il cervello dell’autore per trovare nuove idee su cui iniziare a lavorare. Un disegnatore e illustratore di favole e fiabe, fortunatamente dispone di una buona quantità di materiale inerente la letteratura per l’infanzia in quanto il settore sforna continuamente novità per bambini con l’imbarazzo della scelta.

Quando l’autore inizia a creare libri per bambini deve sapere cosa e come raccontare storie e favole, visto che il target a cui si sta rivolgendo richiede grande fantasia e impegno, quindi il primo passo da compiere è abbozzare disegni e scrittura. In questa maniera la visione dell’autore per bambini, inizia a prendere forma con la stesura dei personaggi e del racconto più delineato e preciso nella sua trama, che pian piano dovrà acquisire una propria dimensione ricavandosi uno spazio nel mondo dell’intrattenimento, per entrare nei sogni di tutti i piccoli lettori trepidanti per l’attesa.

Certamente non è facile riuscire ad essere così originali al giorno d’oggi, perché la quantità e la qualità dei prodotti editoriali a disposizione è cresciuta moltissimo, e spesso un idea può apparire originale solo agli occhi di chi l’ha creata, senza pensare che in realtà gia qualcun altro molti anni prima, potrebbe averla pubblicata. A volte queste coincidenze possono accadere, proprio perché la produzione a livello mondiale è molto vasta, e la maggior parte dei prodotti esistenti nell’editoria copre qualsiasi tipo di esigenza.
Quindi oltre a creare libri per bambini è opportuno tenere bene a mente tutte le difficoltà e gli sforzi che servono per ottenere dei buoni risultati cercando di trovare la propria fetta di mercato. Di favole per bambini negli scaffali di una qualsiasi libreria se ne trovano molti, ma i libri e le storie per bambini più classiche, per quanto mi riguarda restano ineguagliabili in ogni epoca e in ogni tempo, per l’unicità e l’ingegno che li contraddistingue dal resto.
Quale bambino non si ritroverebbe nella storia di pinocchio? Oppure in quella di cappuccetto rosso ? Sono immortali. Ovviamente non è possibile ripetere certe opere come in questo caso, ma è possibile cercare di presentare un libro fatto con il cuore e con tanto lavoro, perché solo in questo modo si può pensare di provare a coinvolgere i bambini, chiaro che se non c’è alcun talento di base nella scrittura oppure nel disegno tutto ciò sarà ancora più difficile per non dire impossibile, quindi bisogna crederci e farsi strada in maniera tenace fra mille difficoltà.
Uno scrittore per bambini deve avere alle spalle numerose esperienze e come detto talento innato, dev’essere stimolato dalla curiosità e dalla voglia di comunicare attraverso le sue opere scritte ciò che sente e di cui ci vuole rendere tutti partecipi, per regalare emozioni che rappresentano elemento essenziale in ogni forma artistica.
Quando pensiamo ai libri per bambini dobbiamo partire dal presupposto che uno scrittore non può accostarsi a questo tipo di letteratura con superficialità, ma bisogna armarsi di molta pazienza continuando a sperimentare senza porsi delle scadenze, e leggendo i grandi autori che saranno una valida fonte di aiuto per trovare l’ispirazione giusta. Senza questo passaggio credo che difficilmente l’opera sarebbe credibile, e i bambini che sono i primi veri fruitori del libro, ne rimarrebbero molto delusi, perché se un autore non è in grado di regalare delle emozioni e di far sognare, avrà sicuramente vita breve nella memoria delle persone.

domenica 11 ottobre 2015

Materiale grafico-pittorico, libri illustrati per bambini da scaricare gratis - di Alessandro battan

Ai link segnalati in basso è possibile scaricare libricini, di diversa estensione, per la scuola dell'infanzia e primaria.

Citiamo ad esempio:

Prosegui nella lettura per conoscere i materiali di uffolo.com e scaricare gratuitamente tantissimo materiale.

Scarica i PDF gratuiti! Se sei un insegnante della scuola materna/elementare, questo è il posto giusto.  Puoi  scaricare album giochi, libri, libretti, fumetti, raccolta disegni per bambini.
 http://www.uffolo.com/pdf/








Coloriamo i pesci cetacei e mammiferi
Scarica stampa e colora i disegni dei pesci. (Il nome di ciascun pesce è visibile su ogni file). Questa sezione insegna ai bambini a riconoscere e distinguere per nome e forma i pesci di varie specie, come ad esempio pesci tropicali, piccoli pesci d’acqua dolce, cetacei e molti altri. Ideale per insegnanti della scuola primaria e maestre d’asilo.



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