martedì 11 giugno 2013

Tecniche di memoria - Lez.2: come funziona la nostra testa


Iniziamo ora ad occuparci concretamente delle tecniche di memoria, per vedere su quale presupposto esse si basano e come imparare via via ad utilizzarle in svariati contesti.

Partiamo da alcune premesse essenziali (la più importante riguarda la MOTIVAZIONE e ne abbiamo parlato, seppur a grandi linee, nel postprecedente):

Il nostro cervello tende a ricordare con più facilità LE IMMAGINI, cioè rappresentazioni concrete di idee, cose, concetti...

Capire quanto sia vero tutto questo è molto semplice: a tutti capita di sentire il titolo di un film e non ricordare di averlo visto; poi, dopo aver osservato la locandina, ci torna in mente tutta la trama!
Personalmente, da collezionista, posseggo più di 400 fumetti: quando mi viene chiesto di cosa parla una storia, partendo dal solo titolo, spesso ho enormi vuoti di memoria; quando vedo la copertina, però, ne ricordo esattamente tutto il contenuto, anche nei particolari.

Non sempre ci pensiamo, ma i nostri ricordi

lunedì 10 giugno 2013

Tecniche di memoria: lezione introduttiva


Parlando di tecniche di memoria non ci riferiamo a pratiche di nicchia riservate a pochi prescelti, né esse hanno a che fare con attività stregonesche dietro cui sono nascosti chissà quali segreti o pratiche esoteriche. Esistono persone che mostrano una memoria prodigiosa, ma non perché abbiano capacità fuori dal comune; piuttosto perché hanno applicato delle tecniche - alcune piuttosto semplici -  e si sono via via esercitati fino a padroneggiarle

Apprendere le tecniche di memoria è come apprendere una qualsiasi altra abilità: all'inizio si procederà lentamente, a piccoli passi; successivamente le abilità si consolidano e tutto diventa più fluido e naturale. Chi non ricorda le prime volte che si è messo alla guida? Si faceva caso ad ogni piccola cosa: dalla pressione sui pedali, alla distanza dagli ostacoli, alla posizione delle marce etc. etc. ... dopo un po' di pratica, però, riusciamo a guidare parlando, cantando, senza più pensare a quello che facciamo. 
L'esempio sta a significare che con le tecniche di memoria funziona allo stesso modo: impegno, voglia e abitudine all'utilizzo: la padronanza verrà da sé.


Personaggi celebri del passato, come ad esempio Cicerone o Pico Della Mirandola,

venerdì 7 giugno 2013

Verifica sugli Etruschi per la scuola primaria

Di seguito una verifica sugli Etruschi per la scuola primaria da scaricare.

 Essa mira a verificare essenzialmente il possesso di alcune conoscenze chiave. E' presente un esercizio sul Vero/Falso, un elenco con i contenuti da rappresentare graficamente, un esercizio sul possesso del lessico essenziale, una piramide sociale da rappresentare ed una domanda di elaborazione personale.

Lettura Veloce


In questa sezione trovi alcune interessanti lezioni sulla lettura veloce, consultabili gratuitamente. E' una raccolta dei migliori post presenti nel blog sull'argomento.


Dopo il titolo di ogni lezione trovi la parte iniziale di ognuna di esse. Se la lezione ti interessa clicca su Vai alla lezione e sarai subito indirizzato sulla pagina corrispondente. Se sei digiuno di tecniche di lettura veloce ti consiglio di seguire tutte le lezioni nell'ordine in cui ti vengono presentate, perché molte sono propedeutiche alle successive.

Ricorda che è vietato appropriarsi dei contenuti perché coperti da copyrights.

1. Lettura veloce: elimina le cattive abitudini!

Anche il lettore più incallito, colui cioè che legge molto e sugli argomenti più vari, non è detto che sia un lettore professionista. Non basta leggere tanto e da più tempo per potersi definire un lettore competente. Vi sono degli errori molto comuni che possono essere commessi da chiunque, in assoluta buona fede: dagli errori più banali - per esempio riguardo alla postura - ad errori specifici più complessi che concorrono a rallentare la velocità nella lettura e nella compresione...

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2. Lettura veloce: quattro esercizi per leggere al doppio della velocità

Vediamo ora quattro esercizi utili per aumentare la velocità di lettura; a questo proposito non dobbiamo dimenticare che la lettura può diventare molto più rapida (anche del 50% o più) applicandosi in esercizi cheaumentano il campo di fissazione - ciò permette di leggere più parole con un solo colpo d'occhio - ediminuiscono gli spostamenti oculari mentre si scorre il rigo (l'occhio, infatti, legge soltanto quando è fermo). ...
Torniamo ora sulla lettura veloce per suggerire esercizi ulteriori che si aggiungono a quelli proposti in precedenza.

Ricordiamo che alla base delle tecniche di lettura veloce non c'è nulla di straordinario, se non un'abilità particolare, ottenuta con l'esercizio, nell' allargamento del campo visivo e nelle diminuzione dei punti di fissità....
Prima di passare ad esercizi mirati sull'allargamento del campo visivo proponiamo un esercizio che ha la funzione esplicativa e di ripasso dell'ultimo post sull'argomento (inserire link). Si tratta di un esercizio sui punti di fissità simile a quelli precedenti, con la differenza che, oltre ai soli punti neri, vengono qui proposte anche parole singole da inglobare nello sguardo - leggendole - insieme ai singoli punti... 

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Questo post, con l'esercizio che viene proposto, vuole essenzialmente tirare le somme rispetto ai post precedenti.
Ti proponiamo un esercizio che, come tutti gli altri, devi svolgere con costanza più volte al giorno per diversi giorni. Può sembrare pedante, ma non ci sono altri modi per abituare i tuoi occhi ad uno stile di lettura nuovo e diverso rispetto a quello utilizzato fino ad ora. Quindi coraggio, con buona volontà, con la consapevolezza dei tuoi obiettivi e una buona dose di motivazione esercitati con il testo che trovi in basso...

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giovedì 6 giugno 2013

Trovare la concentrazione per il lavoro e lo studio: la tecnica del mandarino

Inutile soffermarci troppo sull' importanza della concentrazione, sia nello studio che in qualsiasi altro tipo di attività "mentale". Sappiamo bene, infatti, quanto cambi il rendimento nello svolgere compiti se si è o no concentrati: la concentrazione ci porta a canalizzare le nostre energie fisiche e mentali su un determinato obiettivo; ci permette di attenuare, se non di eliminare,le distrazioni esterne che non hanno nulla a che vedere con il nostro scopo.

Alla base della concentrazione vi sono molti fattori, che vedremo in altri articoli. Il più importante è certamente lamotivazione: più è forte la spinta verso un risultato, la passione per ciò che faccio, la creatività che impego,tanto più sarà intensa la mia concentrazione.

A volte però, nonostante la motivazione, si perde di concentrazione per stress, stanchezza, monotonìa...

Può soccorrerci, allora, la TECNICA DEL MANDARINO. E' molto semplice e basta seguire alcuni semplici passaggi.

 - Immagina, innanzitutto, di tenere in mano un mandarino immaginario
Proprio così: non dovrai prenderlo realmente, dovrai solo immaginare di averlo in mano e di osservarne tutti i più piccoli paricolari: il peso, la forma della buccia, il colore, la temperatura, se è umido o secco, se ha foglie...

Adesso immagina di cambiare mano: passa il mandarino nell'altra mano, continua ad osservarlo attentamente nei più minuti particolari, pensa di tenerlo con le sole dita e di farlo girare.

- Ora fai in modo che il mandarino immaginario si ritrovi nella mano con cui scrivi abitualmente, prendilo eposizionalo dietro la tua nuca. Lascialo lì: il mandarino, che è magico oltre ad essere immaginario, non cadrà, ma resterà lì e fluttuerà dietro la tua nuca.
Chiudi gli occhi per qualche istante e immagina intensamente il mandarino dietro la tua nuca che galleggia; immaginalo anche con tutti i particolari che avevi notato tenendolo in mano.

- A questo punto, oltre che concentrato dovresti essere anche molto rilassato.

Ultimo passo: tenendo sempre gli occhi chiusi immagina di avere un campo visivo così ampio da poter guardare con un solo colpo d'occhio tutto l'ambiente in cui ti trovi, come se fossi in grado di osservare ciò che ti circonda a 360 gradi.
- Ora apri gli occhi, recupera il tuo senso di realtà e  mettiti a studiare ... o a lavorare :)


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