domenica 6 marzo 2016

Ebook gratuiti per la letto-scrittura da scaricare: "Leggo Anch'io"

In fondo a questo post è possibile scaricare dell'ottimo materiale realizzato dal Centro Studi Logos, associazione di volontariato con sede a Messina. Si tratta, come leggerete meglio in seguito nei paragrafi di presentazione dell'associazione e della risorsa proposta, di un sussidio didattico di oltre 1700 schede finalizzate a rendere accessibile la lettura ad un numero sempre maggiori di persone, attraverso un percorso progressivo e razionalmente articolato di educazione alla lettura e scrittura strumentale. 
I volumi proposti "pensano" alla letto-scrittura come ad un enorme puzzle da costruire pezzo dopo pezzo.
Di seguito, una presentazione del progetto "Leggo anch'io" e un'altra del Centro Studi Logos precedono i link da cui scaricare gratuitamente i libri.

Il progetto "Leggo anch'io"
Obiettivo di questo sussidio didattico, molto vasto e graduato, che comprende oltre 1700 schede, è quello di rendere la lettura accessibile a un numero il più largo possibile di alunni. Sappiamo infatti che la lettura analitica, la quale implica la sintesi e l'analisi sillabica,  presenta delle difficoltà notevoli insite nei processi percettivi e logici che sottendono questo tipo di attività. Quando infatti il bambino si ritrova a leggere una sillaba, partendo dalla conoscenza delle consonanti e delle vocali, è costretto ad unire l'elemento fonico della consonante che, in qualunque modo la si pronunci viene avvertita sempre come unita ad una vocale, con un altro elemento fonico  presente nella parola scritta: un'altra consonante o una vocale. In ogni caso è costretto mentalmente ad eliminare dalla consonante la parte fonica riguardante la vocale, prima di unirla agli altri elementi presenti nella parola. Ad esempio, per leggere "pane" il bambino è costretto a pensare al suono della "p" che può essere pronunciata come "pi" "pu" o in altro modo ancora, ma che in ogni caso non è mai un suono puro e chiaro.  A questo suono deve poi associare la vocale "a" sottraendo il suono "i" o "u". La stessa cosa deve fare per la sillaba "ne". Quando si trova davanti a digrammi o trigrammi, questa attività diventa ancora più complessa in quanto per leggere ad esempio "stra" è costretto ad unire suoni diversi: "su" - "tu"- "ru" - "a", sottraendo ad ogni consonante il suono vocalico.
Anche nella scrittura, in cui si attua l'analisi uditiva delle parole, l'operazione è altrettanto difficile, pertanto sono necessarie capacità intellettive di buon livello. Per il Meazzini i fattori cognitivi “fanno riferimento all’insieme di abilità  che stanno alla base di quelle necessarie alla lettura. Infatti l’allievo, il quale non sia sufficientemente abile nella discriminazione visivo - acustica, nell’attribuzione di significato a stimoli visivi ed acustici, nel completamento cognitivo, ecc. incontrerà indubbiamente ostacoli difficilmente sormontabili nel processo di acquisizione delle abilità di lettura.” 
Nella lettura sillabica invece il bambino pronuncia, associa e memorizza i suoni delle sillabe in maniera chiara ed inequivocabile in quanto ogni configurazione grafica ha un suono preciso e netto. Per tale motivo nel programmare una lettura facilitata abbiamo scelto il metodo sillabico, in quanto, tra l'altro, per i motivi sopraddetti consideriamo la sillaba e non la consonante l'elemento base e quindi il primo mattone di ogni parola.
Per favorire al massimo la chiarezza, l'apprendimento, la memorizzazione  e l'utilizzazione delle sillabe, ognuna di queste, nel metodo proposto in "Leggo anch'io" viene sottoposta ad un percorso cognitivo ben preciso, che è stato individuato  mediante continue verifiche sul campo.
Cos'è il Centro Studi Logos
Il Centro Studi Logos, associazione di volontariato, è nato negli anni ottanta per l'impegno culturale, umano e sociale di un gruppo di studiosi delle materie mediche, psicologiche e pedagogiche con lo scopo di venire incontro alle enormi difficoltà che incontravano i genitori e gli educatori nel dover affrontare e gestire quotidianamente la multiforme realtà dei bambini disabili


Scarica qui i volumi



sabato 5 marzo 2016

Sicurezza a scuola: ABC sicurezza, applicazione D.Lgs n. 81/2008 negli edifici scolastici

Un lavoro di Aldo Domenico Ficara.

Questo lavoro nasce pochi giorni dopo l’approvazione in via ufficiale della "Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole", che si terrà ogni anno il 22 novembre, data dell’anniversario del crollo avvenuto nel 2008 al liceo “Darwin” di Rivoli e che è costata la vita dello studente Vito Scafidi. Il testo si propone di diffondere la cultura della sicurezza nella scuola italiana e migliorare la condivisione delle regole della prevenzione, favorendone un’efficace applicazione nei luoghi di lavoro. La normativa in materia, con i recenti aggiornamenti del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, ha rafforzato la necessità di avvicinare l’individuo al concetto di salute e sicurezza e ha attribuito rilevanza strategica alla diffusione tra gli studenti dei valori, delle conoscenze e delle esperienze, necessari al governo dei rischi presenti negli ambienti di lavoro. Diffondere la cultura della sicurezza nella scuola italiana e migliorare la condivisione delle regole della prevenzione, favorendone un’efficace applicazione nei luoghi di lavoro, è un impegno culturale affinchè non si dimentichino episodi dall’epilogo tragico come quelli che hanno coinvolto gli angeli di San Giuliano di Puglia o i ragazzi della casa dello studente dell’Aquila.

L'indice

Introduzione

  1. Decreto legge n. 81/2008: Testo Unico sulla sicurezza

  2. Obblighi e punti di attenzione per il datore di lavoro

  3. Gestione e Programma di miglioramento del Sistema sicurezza

  4. I soggetti della sicurezza nei luoghi di lavoro

  5. Prevenzione e protezione: i compiti del responsabile

  6. Funzionalità delle aule scolastiche e sicurezza dei controsoffitti

  7. Ridurre il rischio elettrico: impianto a norma e dovute precauzioni

  8. Ridurre il rischio chimico: areazione ambienti e rispetto norme igieniche

  9. Prevenzione incendi per salvaguardare l’incolumità delle persone

10. Rischi dei lavoratori videoterminalisti nella scuola

11. Gli arredi scolastici: sedie e banchi secondo la normativa UNI

12. I rischi della movimentazione manuale dei carichi

     12.1. Valutazione del rischio da movimentazione manuale dei carichi: valori di riferimento
     12.2. Le differenze di genere
     12.3. Le differenze di età
     12.4. Le norme tecniche ISO 11228-1

13. Segnaletica di sicurezza ben evidenziata per prevenire i pericoli

14. Rischi e prevenzione sulla presenza di amianto nelle scuole

15. Livelli di campo elettromagnetico nelle scuole

Sitografia
Appendice 1
Appendice 2
Appendice 3
Appendice 4 / Normativa


CONSIGLI PER IL DOWNLOAD
L'ebook è una pubblicazione in formato digitale scaricabile in formato PDF. Può essere letto da tutti i dispositivi Pc, tablet e smartphone. Per scaricarlo basta effettuare l'acquisto inserendo il titolo nel carrello, procedere alla conferma dell'ordine e al pagamento. L'ebook sarà immediatamente disponibile per il download direttamente dalla email di conferma o da “I miei ordini” all'interno del tuo account su TecnicaStore.

giovedì 3 marzo 2016

Imparare l'italiano con il metodo TPR - Scarica l'EBook

Il testo proposto è un file PDF di 200 pagine circa, dedicato all'insegnamento dell'italiano, principalmente in caso di L2, attraverso il Metodo TPR.

Di cosa si tratta?
Il metodo TPR vuol dire, dall'inglese, TOTAL PHYSICAL RESPONSE. 

Estrapoliamo dal libro - SCARICABILE GRATUITAMENTE NEL LINK IN FONDO AL POST -  una breve descrizione su cosa sia esattamente il metodo TPR, rimandando il lettore alle prime pagine del libro per farsi un'idea più chiara:

“…Il TPR è un potente strumento che permette agli studenti di interiorizzare ad alta velocità un'enorme quantità di lingua target. Ma questo risultato potrebbe stancare gli studenti. Il segreto sta nel cambiare continuamente direzione in favore di altre tecniche. Il TPR dovrebbe essere riservato all'introduzione di ogni nuovo elemento lessicale o caratteristica grammaticale. Prima interiorizzare l'elemento attraverso il corpo, poi trasferirlo verso la modalità più verbale del cervello attraverso brevi dialoghi, storie, patterned drill ecc. …”

Ringraziamo sentitamente l'autrice, Arcangela Mastromarco, che ha deciso di rendere la sua opera, corposa e senza dubbio utile, gratuitamente fruibile sul web dopo la scadenza dei diritti d'autore a cui era vincolata per la stampa.

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mercoledì 2 marzo 2016

E' corretto usare la virgola prima della "e"? - Italiano Senza Errori

Esiste una regola fantasma, che spesso ereditiamo dalle prime lezioni di punteggiatura nella scuola primaria, secondo cui se si usa la congiunzione "e" allora non si deve usare la virgola; viceversa, se si usa la virgola la congiunzione "e" non ci vuole.

La virgola che precede la "e" non solo è corretta, ma spesso è consigliata per motivi espressivi. Crea un collegamento più saldo, un doppio collegamento.

Vediamo alcuni esempi:

Ce l'avevi quasi fatta, e quello della macchina ce l'aveva quasi fatta a schivarti

oppure:

Aveva appena piovuto, e presto sarebbe tornato a piovere

oppure, ancora:

L'autista è sceso, sono scesi in molti, e hanno camminato verso di te.

Esempi tratti da M. Mazzantini, Non ti muovere

La bellezza della "e" dopo la virgola è evidente da questi esempi, e non è una licenza poetica come spesso si dice: è corretto usarla, senza dubbio.

Diverso è il caso della virgola che divide il gruppo del soggetto dal gruppo del predicato, come anche il gruppo del predicato dal gruppo del complemento oggetto.

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martedì 1 marzo 2016

Italiano facile: percorso semplificato di grammatica - Scarica l'EBook

Il libro che segnaliamo in questo post - offerto dall'editore CEDAM - è un file PDF di 115 pagine, scaricabile al link in basso.

Gli autori sono E. Asnaghi, A. Manzo, P. Nicolaci, R. Rocco.

Il testo affronta tutte e 9 le parti del discorso in modo semplificato e quindi accessibile ad alunni stranieri o con difficoltà di apprendimento. E' fornito di fumetti per facilitare la comprensione, giochi e verifiche di diverso livello di difficoltà.

Il livello linguistico corrisponde ad A2-B1.

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