venerdì 12 gennaio 2018

Prove INVALSI lingua inglese, l'Istituto seleziona candidati tra i docenti per la strutturazione delle prove

E’ indetta una procedura selettiva, per titoli e prova scritta, per la partecipazione a corsi formativi finalizzati alla costituzione di un elenco di autori delle prove INVALSI d’Inglese, test developers (TDs) che si svolgerà secondo le seguenti regole generali. 

Presentazione delle domande di partecipazione

 La presentazione delle candidature possono essere effettuate dalle ore 11:00 del 10 gennaio 2018 alle ore 19:00 del 20 gennaio 2018 solo ed esclusivamente mediante il modulo web presente sul sito dell’INVALSI al seguente link: https://invalsi-serviziostatistico.cineca.it/pon1420/?form=registrazione_selezioni_inglese_5_2_2018&pon=2014&selezioni=1

Ciascun candidato può presentare la propria candidatura esclusivamente per uno solo dei seguenti profili:

Profilo 1: Scuola primaria, livello A1 del QCER (cod. ENGNEWPRIM)
Profilo 2: Scuola secondaria di primo grado, livello A1 e A2 del QCER (cod. ENGNEWSEC1)
Profilo 3: Scuola secondaria di secondo grado, livello B1 e B2 del QCER (cod. ENGNEWSEC2)

 La presentazione della propria candidatura per più profili comporta l’esclusione dall’intera procedura di selezione. 

Fasi della selezione 
La selezione delle candidature per ciascun profilo avviene in due fasi:

1. valutazione del possesso dei requisiti e dei titoli preferenziali; 
2. prova scritta (riservata ai 100 candidati di ciascun profilo che hanno conseguito il punteggio maggiore nella valutazione di cui al precedente punto 1).

giovedì 11 gennaio 2018

Iscrizioni A.S. 2018/2019, come registrarsi e come presentare la domanda: una video guida del MIUR per non sbagliare

A ridosso delle iscrizioni all'anno scolastico 2018/2019 si solleva il problema per chi non è in grado di farla per via telematica.

A questo proposito il MIUR pubblica sulla sua pagina ufficiale di YouTube un video-tutorial di poco meno di 4 minuti, per guidare l'utente passo passo nel processo di iscrizione.







GUIDA TRAMITE TESTO SCRITTO SE NON PUOI VEDERE IL VIDEO IN ALTO

- In alto a destra vai su ACCEDI AL SERVIZIO;
- Effettua il LOGIN, inserendo i tuoi dati, oppure entra con SPID (lo stesso fatto per usufruire del bonus docenti);
- Al primo accesso al servizio occorre abilitarsi al servizio (se occorre integrare i dati forniti al momento della registrazione);
- Clicca su "Presenta una nuova domanda di iscrizione". A questo punto viene chiesto di inserire, in ordine di priorità, le scuole o i centri di formazione professionali CFP a cui indirizzare la domanda, indicando il loro codice identificativo;
- La domanda viene inoltrata alla prima scuola o CFP scelta. Comparirà la second ao terza scleta, nella schermata a fianco, solo se nella prima scuola scelta non c'è più posto;
- Se non conosci i codici delle scuole scelte clicca su "scuola in chiaro", oppure puoi rivolgerti alle scuole stesse, anche con una semplice telefonata;
- Dopo aver inserito il codice della scuola, e dopo aver accettato i termini e le condizioni, il sistema ti guiderà nella compilazione del modulo;
- L'accoglimento della domanda di iscrizione potrebbe essere subordinato ad alcune condizioni stabilite dal Consiglio Di Istituto della scuola pubblicate all'inizio del modello di domanda: per questo motivo è indispensabile fornire tutti i dati forniti nel modulo on line:
- Sul modulo ci sono i contatti della scuola, messi a disposizione per chiedere chiarimenti oppure per chiedere assistenza alla scuola nella compilazione;
- La domanda può essere compilata in tempi diversi, quindi puoi interromperti e riprendere la compilazione in un secondo momento: per farlo cliccare su SALVA senza inoltrare la domanda;
- Dopo aver inoltrato la domanda si può visualizzare in formato PDF e controllarla. A quel punto si può inoltrare. 
- ATTENZIONE! Una volta inoltrata, la domanda può essere modificata soltanto contattando la prima scuola scelta, che la restituisce alla famiglia per le correzioni del caso; questo può accadere purché non siano scaduti i termini per la consegna della domanda;
- Una volta inoltrata la domanda compare una schermata di conferma e una ricevuta di prenotazione viene inviata sulla casella di posta elettronica fornita al momento dell'iscrizione: OCCORRE CONSERVARLA PER I CONTATTI SUCCESSIVI CON LA SCUOLA;
- Ogni informazione sulla lavorazione della domanda viene inviata agli indirizzi email fino al momento della definitiva accettazione;
- Il servizio delle ISCRIZIONI ON LINE è attivo 24h su 24, fino al 6 febbraio.



martedì 9 gennaio 2018

Rivoluzione E. Majorana: a scuola si entra alle 10! E gli studenti, ce lo auguriamo, miglioreranno (e forse pure gli insegnanti)

Quando la scuola si adatta alle esigenze dei loro principali destinatari - gli studenti - in genere i risultati arrivano. Quando poi si segue la scìa dei risultati delle ricerche pedagogiche e delle scienze dell'apprendimento si fa bingo. E' questa la politica scelta da anni dall'istituto Ettore Majorana di Brindisi, una scuola superiore tra le più innovative d'Italia, che chi scrive ha conosciuto attraverso un testo di Giacomo Stella, di cui consigliamo la lettura: "Tutta un'altra scuola! Quella di oggi ha i giorni contati".

Dalla fine di gennaio gli studenti del Majorana entreranno in classe alle 10, anziché alle 8.30. Saranno loro stessi a monitorare gli effetti di questa sperimentazione: dovranno appurare se, effettivamente, con più ore di sonno il loro rendimento scolastico migliorerà.

Insomma, si tratta di una innovazione didattico-organizzativa già presente in scuole statunitensi e del Nord Europa, a cui in questo caso si affianca un lavoro di ricerca-azione (si veda a questo proposito il lavoro di  De Landsheere) portato avanti nientemeno che dagli stessi studenti. Compito di realtà, sviluppo delle competenze, adattamento del tempo scuola, centralità dello studente: sono tutti concetti che abbiamo trovato sui libri, studiato nelle facoltà di scienze dell'educazione, nei manuali di preparazione ai concorsi e finalmente, una volta tanto, li troviamo anche concretamente applicati nella scuola reale. Complimenti al Dirigente Scolastico Salvatore Giuliano che, è evidente, non ha nulla da spartire, a parte il nome, con il noto bandito.

L'ingresso a scuola alle 10 risponde alle esigenze di molti studenti che talvolta sono costretti ad alzarsi alle 5 per stare in orario a scuola, sin dalla prima ora. Chi scrive si alzava alla 6.30 e spesso, per i disagi legati al servizio di trasporto pubblico, doveva fare circa 3 km a piedi per raggiungere la sede del Liceo Severi. Né era concepibile, per un ragazzo di 15, 16, 18 anni, andare a letto alle 10 di sera: quello era il momento in cui rilassarsi, dedicarsi a qualche hobby o guardare la tv. 

L'inizio delle lezioni alle 10 migliorerà il rendimento degli alunni (ne siamo sicuri o almeno ce lo auguriamo con tutto il cuore) e anche nelle discipline più "cerebrali" - che so, la matematica, il latino, la filosofia - se inserite nelle prime ore di lezione. Non si tratta certo di assecondare i capricci degli adolescenti, ma di adattarsi ad un'esigenza reale: il numero di ore necessarie per ricaricare le batterie.
Chissà che poi questo cambio d'orario non riservi delle belle sorprese anche nel rendimento dei docenti, anche loro in classe con qualche ora di sonno in più e con un orario di lavoro più comodo e snello.

 Perché, diciamocela tutta, non sono soltanto gli studenti ad essere rincoglioniti alle 8 della prima ora :) 

giovedì 4 gennaio 2018

Ebook GRATUITO! Percorsi per lo sviluppo delle competenze dell'asse matematico, per la primaria e la secondaria di I grado: "Non ho paura"

Oltre al libro sulle competenze dell'asse linguistico, sul sito dispersione.it troviamo anche l'ebook gratuito sullo sviluppo delle competenze dell'asse logico-matematico, per la scuola primaria e secondaria di I grado.


Di seguito riportiamo brevemente l'indice dell'Ebook:

Percorsi per la scuola primaria
Microprogettazione didattica - Scuola Primaria
Persorsi a cura di Andrea Paolini e Simone Cini

Percorsi per la scuola secondaria di I grado
Microprogettazione didattica - Scuola Secondaria di I grado
Diario di bordo

Valutazione finale su attività matematiche Orintadropoout - Classe Prima

Valutazione finale su attività matematiche Orintadropoout - Classe Terza


Il testo è realizzato con il contributo dell'Ente cassa di risparmio di Firenze. Di seguito riportiamo la premessa all'eBook di Gabriele Gori, Direttore Generale. Il libro potete scaricarlo dai link in fondo al post:


Analizzare, contare, risolvere problemi. Sono azioni con le quali ci confrontiamo quotidianamente e forse, proprio per questo, abbiamo finito per dimenticare quanto è importante che tutti i bambini e i ragazzi sviluppino competenze e abilità tali da consentire loro di poter compiere, in qualsiasi contesto, queste azioni. Spesso l’ostacolo per un’esperienza di istruzione di successo consiste proprio in una sorta di “rinuncia” alla matematica e alle scienze più in generale. Come se si trattasse di un’area di competenza della quale qualsiasi cittadino può fare a meno.
È partendo da queste considerazioni e dalla preoccupazione, anche in termini futuri, che suscita la “povertà educativa”, che abbiamo deciso di promuovere direttamente, con il concorso di partner qualificati, il pluriennale progetto noout.
Queste pubblicazioni e la loro libera diffusione on-line sono il segno tangibile dell’intenzione dell’ente di promuovere presso il maggior numero possibile di insegnanti e di scuole un approccio, sperimentato sul campo e validato anche grazie al contributo dei docenti, che consenta a bambini e ragazzi di sentirsi protagonisti del proprio percorso di istruzione e di sviluppare e “allenare” abilità e competenze per la scuola, per il lavoro, per la vita.
Gabriele Goridirettore generale Ente Cassa di risparmio di Firenze



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martedì 2 gennaio 2018

Si dice "ha dovuto partire" o " è dovuto partire"? La spinosa questione dell'ausiliare con verbo servile - Italiano Senza Errori (con VIDEO GRAMMATICA)

Un dubbio del genere (quello riportato nel titolo) è venuto a chiunque, soprattutto nel parlato, quando cioè si ha meno tempo per ragionare.

Ha dovuto partire oppure è dovuto partire? Dilemmi di questo genere aprono la riflessione sull'uso dell'ausiliare (quindi essere o avere) in presenza di un verbo servile.

I verbi servili, lo ricordiamo brevemente e in soldoni, sono quelli che "servono" ad altri verbi per modificare il loro senso. Ad esempio sono andato, oppure sono dovuto andare: dovuto è un verbo servile che, come vediamo, modifica il senso del verbo semplice sono andato.
I verbi servili più usati sono dovere, potere e volere.

Dunque, come orientarsi per non sbagliare l'uso dell'ausiliare quando compare un verbo servile?
Teniamo a mente questi 4 promemoria e ... non sbaglieremo!

1. La prima buona regola per non sbagliare è anteporre al verbo servile l'ausiliare che avremmo anteposto correttamente al verbo "servito" se il servile non ci fosse stato. Ad esempio, diciamo ha giocato una partita oppure è giocato una partita? Ovviamente ha giocato una partita, quindi inseriamo il servile senza modificare l'ausiliario: ha dovuto giocare una partita, oppure ha potuto giocare una partita o, ancora, ha voluto giocare una partita (sono stati sottolineati i verbi servili).

2. Se il verbo che segue il servile è intransitivo (cioè un verbo che non regge il complemento oggetto, come partire, andare, tornare, camminare, uscire ...) si può usare sia l'ausiliare essere sia l'ausiliare avere: ho dovuto andare o sono dovuto andare; ho dovuto camminare per tre ore oppure sono dovuto camminare per tre ore.

3. Se il verbo servile è seguito dal verbo essere allora l'ausiliare dovrà essere sempre il verbo avere: dopo la morte del padre ha dovuto essere forte (non "è dovuto" essere forte).

4. Se il servile viene usato in "aiuto" di un verbo all'infinito con un pronome atono (mi, ti, ci, vi...) si usa il verbo essere se il pronome atono precede l'infinito, si usa il verbo avere se segue l'infinito. Ad esempio, si è dovuto alzare presto (in questo caso il pronome atono "si" precede l'infinito "alzare", quindi si usa il verbo "essere" prima del servile) oppure ha dovuto alzarsi presto (in questo caso il pronome atono "si" segue l'infinito "alzare", quindi si usa il verbo avere).




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