lunedì 9 dicembre 2019

Quando i ragazzi soffrono a causa dei loro amici: "A Song For You", un libro di Alberto Pellai

Risultato immagini per a song for you"
Un libro di Alberto Pellai, psicologo e docente universitario, per riconoscere e gestire le emozioni che nascono nei rapporti di amicizia tra ragazzi.

A volte vediamo un figlio soffrire a causa di come i suoi amici si comportano con lui. Essere tradito da un amico, essere escluso dall’amico del cuore è una cosa che fa soffrire molto in età evolutiva e che di rimando fa soffrire anche noi adulti. Che cosa serve ad un figlio in questi frangenti? Spesso noi adulti diventiamo intrusivi, cerchiamo di sistemare le cose, magari andando a cercare la persona che nella nostra prospettiva fa stare male nostro figlio. Ma è questo l’intervento che gli serve?

L’amicizia è una palestra per la vita, la relazione che più insegna ai nostri figli le competenze pro-sociali, la capacità di gestire le emozioni che nascono all’interno delle relazioni. Le emozioni, proprio tutte: quelle belle e quelle brutte.


E’ questo uno dei temi affrontati all’interno del libro: “A song for you. 50 canzoni per affrontare le sfide della vita” (De Agostini ed.). La canzone scelta per parlare di questo tema è una delle più belle di sempre: You’ve got a friend scritta da Carole King, di cui esistono infinite versioni.




domenica 8 dicembre 2019

La Matematta: materiali e percorsi didattici per la matematica scaricabili gratuitamente. Scopri di più


Le autrici del sito "La Matematta", un archivio immenso di schede e attività didattiche di matematica per la scuola primaria, rendono ora disponibile GRATUITAMENTE il loro archivio.

Rispetto a questo ricchissima raccolta di materiali le autrici scrivono:

Te lo regaliamo, sperando di non apparire presuntuose.
Abbiamo deciso di condividerlo perché abbiamo potuto verificare che funziona, diverte e avvicina i bambini alla matematica.
Sappiamo che potrebbe non piacere...ci auguriamo che altri insegnanti "appassionati" come noi riescano a cogliere l'enorme investimento di tempo e di energie dedicato a ogni attività. 
Ci saranno di certo degli errori o delle scelte didattiche differenti dalle tue o da quelle indicate dai più recenti studi sulla disciplina matematica ma potrai anche ricavarne idee originali o spunti interessanti.
Noi ce lo auguriamo.



PER ANDARE AI MATERIALI CLICCA QUI

sabato 7 dicembre 2019

I numeri sui libri in italia: la produzione e la lettura nel 2018, aumentano i giovani lettori

Risultati immagini per lettura
Riportiamo dal sito dell'ISTAT
Fonte: https://www.istat.it/it/archivio/236320
Sono 1.564 gli editori attivi censiti nel 2018: il 51,1% ha pubblicato un numero massimo di 10 titoli all’anno (“piccoli editori”), il 33,8% fra le 11 e le 50 opere (“medi editori”) e soltanto il 15,2% ha pubblicato più di 50 opere annue (“grandi editori”). I grandi editori coprono quasi l’80% della produzione in termini di titoli (79,4%) e il 90% della tiratura.
Con 75.758 titoli pubblicati, il 2018 conferma il trend in crescita della produzione editoriale dell’anno precedente. Rispetto al 2017 si rileva un lieve aumento della produzione editoriale (+1,1% in totale; +1,2% per i grandi; +1,7% per i medi e -3,3% per i piccoli) in un mercato che punta sempre più sulla novità (61,7% di “prime edizioni”) e meno sulla longevità dei prodotti pubblicati (32,7% di “ristampe” e 5,6% di “edizioni successive”).
L’editoria per adulti domina l’offerta del 2018 (78,6%), le opere scolastiche sfiorano il 13% e quelle per ragazzi non raggiungono il 9%. Queste ultime sono comunque in crescita rispetto al 2017: per l’editoria scolastica in particolare si osserva un aumento della produzione in termini sia di titoli (+2,8%) sia di copie stampate (+11,8%).
Gli editori investono sempre più nell’offerta di titoli in formato e-book: la percentuale di opere pubblicate a stampa disponibili anche in versione digitale in soli due anni è passata dal 35,8% (circa 22mila titoli nel 2016) a quasi il 40% (più di 30mila titoli nel 2018). La versione digitale è particolarmente diffusa per i libri di avventura e gialli (82,1%), i testi di informatica (62,9%) e matematica (61,4%), i libri di attualità politico-sociale ed economica (56,1%).
I prezzi di copertina dei prodotti editoriali registrano nel 2018 un lieve aumento rispetto al 2017: il costo medio di un libro passa da 19,65 a 20,04 euro. I titoli dei piccoli editori registrano l’incremento maggiore (+2,04 euro sul 2017; 24,08 euro il prezzo medio 2018) e i titoli dei grandi editori quello più contenuto (+26 centesimi; 19,49 euro il prezzo medio).
Nel 2018 rimane sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente il numero di lettori di libri.  A partire dall’anno 2000, quando la quota di lettori era al 38,6%, l’andamento è stato crescente fino a toccare il massimo nel 2010 con il 46,8% per poi diminuire di nuovo fino a tornare, nel 2016, al livello del 2001 (40,6%), stabile fino al 2018.
Nel 2018 la quota più alta di lettori continua a essere quella dei giovani. La quota di lettori tra i 15 e i 17 anni è pari al 54,5% nel 2018, in crescita rispetto al 47,1% del 2016.
Tra uomini e donne c’è un divario rilevante. Nel 2018 la percentuale delle lettrici è del 46,2% e quella dei lettori è al 34,7%. Il divario si manifesta dal 1988, anno in cui risultavano lettori il 39,3% delle donne rispetto al 33,7% degli uomini. Nel 2018 si osserva tuttavia un aumento significativo di 4,2 punti percentuali  tra i maschi da 25 a 34 anni.
In assoluto, il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze tra gli 11 e i 19 anni (oltre il 60% ha letto almeno un libro nell’anno). La quota di lettrici scende sotto il 50% dopo i 55 anni mentre per i maschi è sempre inferiore al 50% in tutte le classi di età.

venerdì 6 dicembre 2019

La disabilità: una visione d'insieme - Rapporto ISTAT (Ebook scaricabile)

La disabilità nel nostro paese

"Il Rapporto fornisce un quadro sulla condizione delle persone con disabilità nel nostro Paese. Le limitazioni che determinano disabilità sono di varia natura e gravità, ricadono in vari ambiti e possono essere tra loro legate da rapporti di interazione negativa. Il volume documenta gli ambiti più importanti nei quali esse si manifestano e si generano: la salute, l’istruzione, il lavoro, le condizioni economiche, la partecipazione alla vita sociale e culturale.
Inoltre, viene affrontato il ruolo che svolge il sistema di welfare, per contenere il rischio che un deficit di salute si trasformi in esclusione sociale, e la funzione svolta dalle famiglie che costituiscono l’altro importante pilastro su cui si fonda l’assistenza alle persone con disabilità del nostro Paese.
Il lavoro è nato da una iniziativa congiunta dell’Istat e il Comitato Italiano Paralimpico, al quale ha contribuito l’Istituto nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro".


mercoledì 4 dicembre 2019

OCSE PISA 2018, la sintesi dei risultati italiani al di là delle chiacchiere

Al di là di chiacchiere, letture sommarie, interpretazioni parziali e quadri di previsione catastrofici riportiamo di seguito i risultati dei rilevamenti OCSE PISA 2018 che riguardano soprattutto l'Italia.

Ad uno sguardo generale emergono alcuni dati, tra gli altri:

- Parlare di "Italia", complessivamente, è d'obbligo, ma abbiamo gli studenti del Nord Est che surclassano i loro colleghi di buona parte del mondo e quelli del sud e delle isole che si trovano tragicamente in affanno.

 A questo punto due ulteriori considerazioni andrebbero fatte: la prima riguarda la necessita di recuperare studi e consapevolezze su quanto la deprivazione economica e culturale influenzi la riuscita scolastica, e quindi quanto debba e possa fare uno Stato che ha a cuore la scuola e tutti i suoi studenti sparsi nella Penisola; la seconda, invece, rispetto a quanto i risultati della Maturità siano discordanti a confronto con le rilevazioni OCSE PISA: non è possibile che là dove i voti nell'Esame di Stato sono più alti ci sono gli studenti più impreparati e incompetenti (nel senso stretto del termine). Serve quindi una approfondita riflessione su metodi, validità e attendibilità della valutazione.

- E' assolutamente imbarazzante la differenza che c'è tra gli ordini di scuola: i licei si attestano ad un livello altissimo, di gran lunga superiore alla media OCSE, e invece con i centri professionali e gli istituti professionali tocchiamo il fondo; si guardi a questo proposito il grafico a pag. 5 del documento riportato al primo link. E' chiaro quindi che le scuole professionali, per come sono organizzate e per come si lavora al loro interno, non sono all'altezza della situazione: un generale rinnovamento servirebbe, pena una sempre più consistente presenza di dispersione scolastica e di analfabetismo di ritorno.

Pare comunque piuttosto improbabile sollevare le sorti della scuola italiana senza lavorare su alcuni punti chiave:
- La retribuzione adeguata del corpo docente;
- La preparazione e la selezione severa dei docenti (bandendo sanatorie e corsie preferenziali che spesso immettono nel mondo della scuola persone impreparate, demotivate e, quindi, inefficaci);
- Investimenti su strutture e risorse;
- Rimodulazione del tempo scuola. 



****************
Rapporto Nazionale e Sintesi dei risultati PISA 2018
Presentazioni

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...