giovedì 3 dicembre 2020

43 buone pratiche per rendere più belle le lezioni: "Una scuola a misura di sogni", di Giuseppe Paschetto

 


Alcune delle pratiche proposte le ho lette, e sono molto interessanti. Ve le descrivo tra poco.
Si trovano in questo libro, che non è uno di quelli pieni di principi e teorie. No, qui si parla di scuola, di didassi, di attività da realizzare in classe per rendere le lezioni più vive, belle, interessanti.

"Una scuola a misura di sogni" somiglia ad un ricettario: cerchi quello che ti serve oppure usi quello che ti piace. Proprio così: 43 idee carine, alcune geniali, che condiscono il fare scuola vero, quello delle classi piene di persone che possono incontrarsi, collaborare e abbracciarsi.

"UNA SCUOLA A MISURA DI SOGNI": IL LIBRO

Il feliciometro
Paschetto lo spiega così: “Il misuratore di Felicità interna lorda”. Si tratta di una provetta che viene riempita con un liquido rosso, uno giallo, uno verde, uno azzurro, tenendo conto della media delle scelte fatte nelle schede dai singoli alunni di classe. “Prendendo spunto – scrive l’autore – dall’esperienza scientifica sul principio di Archimede e la spinta idrostatica, ho preparato i seguenti liquidi: il colorante rosso è sciolto in sciroppo di zucchero concentrato, il giallo in glicerina, il verde in acqua e l’azzurro in alcol, in ordine decrescente di densità”. Le provette sono graduate e vengono riempite prima con il pesante liquido rosso della noia e poi versando gli altri fluidi per impedirne la mescolanza. “Il feliciometro è così pronto, fornendoci immediatamente la percezione cromatica della felicità scolastica di una classe”.

A tavola con Mendeleev
Nel 2019 ricorreva il 150esimo anniversario della tavola di Mendeleev. Come poteva Paschetto farsi perdere questa occasione? “Se esiste la tavola di Mendeleev perché non andare a tavola con Mendeleev?”, si è chiesto il professore. Questo gioco di parole è stato alla base di un progetto che ha unito chimica e alimentazione. “Ricetta: ci sono due alunni in veste di commensali, due nei panni di cuochi e tre in quelli di solerti camerieri. Ma sia gli alunni cuochi che gli alunni camerieri sono anche chimici. Ecco che gli alunni chef cucinano un bel risottino allo zafferano ed erbe di montagna. Prima di servire ogni piatto i camerieri chimici – racconta Paschetto – illustrano le caratteristiche nutrizionali delle ricette, eseguendo prima una analisi chimica degli ingredienti”.


Da rifiuti a strumenti musicali
Nulla si scarta nella scuola di Paschetto. “Per alcune settimane – narra l’autore – la parte posteriore dell’aula si trasformò in una sorta di discarica artistica creativa dove era stata ammucchiata ogni genere di mercanzia: pentole, buste di plastica, chiodi, piastrelle rotte”. L’idea di fondo si riassume in questo slogan inventato dall’insegnante piemontese: dal cassonetto al conservatorio. “Alla fine – illustra lo scrittore – producemmo una sessantina di strumenti tutti perfettamente funzionanti. Strumenti a fiato, a corda, a percussione”. Ecco il tamburo ad acqua, il battente gomitolo, elastico, bottiglia, la maracalatta, la sonagliera a tappi e tanti altri.

"UNA SCUOLA A MISURA DI SOGNI": IL LIBRO

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