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sabato 24 marzo 2018

Un gioco didattico che educa a schierarsi con il più debole: il lupo e l'agnello

Se pensiamo che educare alla solidarietà, a prendere le difese del più debole e di chi subisce soprusi e ingiustizie, sia un valore allora questo gioco didattico fa al caso nostro.
"Il lupo e l'agnello" è la celebre favola di un prepotente e di una vittima: usiamo questo topos narrativo per farne un gioco efficacissimo, adatto ai bambini fino al biennio della scuola secondaria di I grado.

Le caratteristiche dell'attività le troverete spiegate nel video in basso.

Mi raccomando, iscrivetevi al canale youtube associato a questo sito (se vi va ovviamente)! :):

https://www.youtube.com/channel/UCRCBaQH-wpfK0pxJwqW7XUw?view_as=subscriber



mercoledì 4 giugno 2014

Convivenza Civile e cittadinanza: giochi e attività didattiche

In questa pagina vengono proposte attività/giochi didattici adatti, o adattabili, a vari tipi di classi, di diversi ordini scolastici. 
Essi educano alla convivenza civile, sviluppando nelle persone che ne prendono parte un forte spirito di appartenenza e sensibilizzando a tematiche e comportamenti altrimenti trascurati dall'attività didattica ordinaria. 




La pagina è in continuo aggiornamento.

Educare alla solidarietà con un gioco didattico: "Il lupo e l'agnello"
I giochi didattici come "Il lupo e l'agnello" servono a far sperimentare agli alunni, in modo simbolico, il valore della solidarietà. Il valore della solidarietà è indiscusso e spesso, per difenderlo, serve schierarsi dalla parte del più debole, accettandone le conseguenze.

Educare all'osservazione con un gioco didattico
Il gioco che proponiamo è molto semplice, ma davvero interessante ed utile per le classi. L'obiettivo è educare gli alunni all'osservazione attenta dell'ambiente e delle persone che li circondano.

Valorizzarsi in classe e aumentare la propria autostima
L'attività è utile per favorire l'instaurarsi di rapporti sereni e costruttivi all'interno della classe, favorendo il benessere e creando solidi legami di amicizia e collaborazione.
L'attività è particolarmente utile per i docenti che intendono adottare metodologie riconducibili all'apprendimento collaborativo/cooperativo.

Creare un buon ambiente scolastico significa anche fare in modo che gli alunni conoscano sé stessi (ovviamente nel modo migliore possibile) e sappiano "comunicarsi" agli altri.

Educare all'ascolto e al silenzio: attività da proporre in classe
Si tratta di un gioco di gruppo che può avere una durata variabile a seconda del numero di alunni che si hanno in classe. Può durare da un minimo di 15-20 minuti ad un massimo di un'ora.

mercoledì 19 marzo 2014

Educare alla solidarietà con un gioco didattico: "Il lupo e l'agnello"

Questo gioco è molto interessante e sensibilizza i partecipanti alla solidarietà.
Il valore della solidarietà è indiscusso e spesso, per difenderlo, serve schierarsi dalla parte del più debole, accettandone le conseguenze. Nelle scuole gli insegnanti possono sgolarsi quanto vogliono per far passare questo valore, ma se gli alunni non vengono calati nell'esperienza, tutte le chiacchiere lasciano il tempo che trovano.
I giochi didattici come "Il lupo e l'agnello" servono a far sperimentare agli alunni, seppur in modo simbolico, il valore che si vuole trasmettere.

Tempi - da 10 minuti ad un'ora o più
Spazi - Spazio ampio: il cortile della scuola o un ampio salone
Svolgimento - Gli alunni devono disporsi in cerchio tenendosi per mano; è importante che non formino un cerchio troppo stretto, altrimenti sarà difficile svolgere il gioco. Due alunni, che non contribuiranno alla formazione del cerchio, resteranno fuori e saranno il lupo e l'agnello. A tutti gli alunni viene spiegato che il lupo rappresenta la prepotenza, la forza del più forte che non sente ragioni, e l'agnello l'innocenza che è vittima di soprusi, il poveraccio che soccombe al più forte. Di chi prendere le difese? Dell'agnello ovviamente.

Mentre si spiega tutto ciò è indispensabile fare riferimenti alla vita quotidiana e ai casi in cui il più debole viene sopraffatto dal prepotente: sul posto di lavoro, negli uffici,nei tribunali, nella società in generale.

A questo punto l'agnello si posiziona al centro del cerchio e il lupo all'esterno. Compito dei bambini che formano il cerchio è proteggere l'agnello dai tentativi del lupo di mangiarlo, che cerca in tutti i modi di entrare nel cerchio; gli alunni, per impedirlo, devono di volta in volta chiudere tutti i varchi che si creano tra loro, accostandosi spalla a spalla (questo è il motivo per cui il cerchio non deve essere troppo stretto, poiché per il lupo sarebbe impossibile entrare).
Nel caso in cui il lupo fosse particolarmente scaltro e riuscisse ad entrare nel cerchio, l'agnello deve essere pronto, aiutato dagli altri, ad uscire dal cerchio e fuggire, mentre il lupo resta intrappolato nel cerchio: a questo punto gli alunni devono evitare che il lupo esca, ma se vi riuscisse... subito devono tornare a proteggere l'agnello, che si precipita a tornare al sicuro all'interno cerchio.

L'attività è molto bella ed educativa; gli alunni partecipano con interesse ed è interessante, al termine del gioco, chiedere ai partecipanti una verbalizzazione del vissuto, soprattutto a chi avrà svolto i ruoli di lupo ed agnello.

mercoledì 15 gennaio 2014

Feedback: attività didattica per migliorare la fiducia in sé e nell'altro

Questa attività ha lo scopo di aumentare la fiducia in sé e nell'altro.

Materiali: una scheda e oggetti vari di fortuna
Tempi: almeno 50-60 minuti
Luogo: aperto o al chiuso

Gli alunni formano le coppie e si siedono uno di fronte all'altro. Per fare questo possono spostare i banchi oppure, se l'ambiente lo consente, sedersi per terra. Ogni alunno possiede una scheda da compilare su cui scrivere tutti i pregi del compagno che ha di fronte. L'attività fino a questo punto deve svolgersi in silenzio.
Successivamente gli alunni si alzano e camminano, vanno in giro per gli spazi messi loro a disposizione cercando oggetti che simboleggiano - o somigliano - i pregi del compagno, scritti precedentemente sul foglio.
 Tornando in gruppo ciascuno dona al compagno l'oggetto, comunicando anche il pregio che gli viene attribuito (può anche farglielo leggere).
Se l'ambiente è povero di oggetti gli alunni potranno anche semplicemente disegnare la qualità del compagno, donando poi il disegno. 

Buon Lavoro!

giovedì 2 gennaio 2014

Conoscersi e comunicarsi: attività per alunni e studenti

Creare un buon ambiente scolastico vuol dire anche fare in modo che gli alunni conoscano sé stessi (ovviamente nel modo migliore possibile) e sappiano "comunicarsi" agli altri.
L'attività che segue è utile proprio in tal senso, e ne riferisco le caratteristiche dopo averla usata personalmente in classe.

Titolo: animale, fiore, colore

Durata dell'Attività: 40 minuti, un'ora o più.
Agli alunni viene dettata una consegna, che può essere la seguente: "Immagina di essere un animale, un fiore e un colore e disegnati proprio come vorresti essere".

Svolgimento: lo svolgimento è semplice: anzitutto gli alunni dividono il foglio in tre parti, sia esso un foglio volante A4 da incollare in un cartellone collettivo, sia anche il foglio del loro quaderno. Successivamente ciascuno dovrà disegnare se stesso immaginando di essere - come dice già il titolo dell'attività - un animale, un fiore e un colore, provando ad illustrare ogni disegno nei minimi dettagli.
Successivamente è la volta dell'attività collettiva in cerchio: gli alunni dispongono le sedie in cerchio o si siedono sul pavimento e ciascuno illustrerà i suoi disegni, motivandoli e descrivendoli, ad esempio: "Io vorrei essere un cagnolino perché è buono e tenero, e, se potessi scegliere di essere un colore, preferirei il giallo, perché è caldo e mi fa pensare al sole".
L'alunno, in questo modo, parla a lungo di sé facendo molta meno fatica di quella che farebbe senza il supporto simbolico di questi disegni. E' anche ampiamente dimostrato che utilizzare disegni di questo tipo permette di mostrare le proprie qualità, la percezione di sé e le intime aspirazioni.
Questa attività, come è evidente, è di facile realizzazione e la sua utilità nella creazione di un adeguato clima relazionale è almeno pari alla sua facilità di realizzazione.


venerdì 27 dicembre 2013

Valorizzarsi in classe e aumentare la propria autostima: proposta di attività per gli alunni/studenti

Descrivo di seguito un'ottima attività da svolgere in classe per migliorare la stima di sé e per rafforzare i rapporti umani tra gli alunni. Ciò è utile per favorire l'instaurarsi di rapporti sereni e costruttivi all'interno della classe, favorendo il benessere e creando solidi legami di amicizia e collaborazione. L'attività è particolarmente utile per i docenti che intendono adottare metodologie riconducibili all'apprendimento cooperativo/collaborativo.

Un lavoro del genere si può svolgere in tutte le scuole di ogni ordine e grado, ovviamente a livelli diversi.

Titolo: Metto nello zaino - Metto nella valigia (si può chiamare in entrambi i modi)
Tempi: l'attività dura un minimo di 30 minuti, può arrivare a durare anche un'ora e più a seconda degli sviluppi che l'insegnante può decidere di volta in volta.
Svolgimento: l'insegnante distribuisce un foglio bianco A4 ogni due alunni, i quali provvederanno poi a dividerli a metà e a prenderne una ciascuno.
Un esempio del lavoro svolto
L'insegnante disegna alla lavagna una valigia (in modo semplice, stilizzato) oppure uno zaino, se agli alunni piace di più (disegnare la valigia è molto più semplice); l'importante è che la valigia o lo zaino abbia un manico spesso all'interno del quale ciascun alunno scriverà il proprio nome. Ogni alunno disegnerà con la matita la propria valigia sul suo personale foglietto. 
Fatto questo arriva il momento degli alunni: ciascuno passerà il foglietto al vicino di banco alla propria destra; i foglietti gireranno così, se la classe è disposta in cerchio (posizione consigliabile), in senso antiorario (si può fare il contrario, naturalmente). Ognuno dovrà scrivere all'interno dello spazio della valigia una qualità o una dote del compagno di classe di cui trova il nome sulla valigia (Es. Simpatico, altruista, coraggiosso, generso, geniale... etc.). Fatto questo passerà il foglietto al compagno vicino che farà altrettanto e così via. Terminato il giro il proprietario della valigia/foglietto tornerà in possesso del suo foglio pieno zeppo di qualità positive che possiede. A questo punto si può fare un altro giro, in cui le qualità positive raddoppieranno, oppure si può discutere subito su quanto emerso.

L'attività diventa interessante: vedrete le facce sorridenti e compiaciute anche degli alunni con bassissima autostima, altri chiederanno chi è stato ad attribuirgli quella particolare qualità e discuteranno tra loro. Per generare la consapevolezza e la riflessione si possono invitare gli alunni a cerchiare con un colore la qualità che ritenevano di possedere e con un colore diverso la qualità che proprio pensavano di non avere.

Sull'utilità di un lavoro del genere ... garantisco personalmente.
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