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domenica 3 gennaio 2021

"Teste numerate insieme", una tecnica di apprendimento cooperativo rapida, semplice ed efficace

 Sull'efficacia dell'apprendimento cooperativo non serve spendere parole: sappiamo tutti quanto sia utile e raccomandato dalla pedagogia e dalla didattica contemporanee.

Forse sappiamo meno che il cooperative learning, detto in inglese, ha una varietà di tecniche e approcci con cui ci si può davvero sbizzarrire, e molti dei quali sono di facile ed immediato utilizzo.
Nel video che segue presentiamo la tecnica sviluppata da Kagan che prende il nome di Numbered Heads Togheter, cioè "teste numerate insieme".

Dopo una breve introduzione vedremo dei filmati originali in cui la tecnica viene mostrata nella sua diretta applicazione in classe, sia con alunni della primaria, sia con studenti degli ultimi anni delle scuole superiori.

Buona visione e, se vi va, fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate.
Buon lavoro!

Oppure guardalo in basso
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domenica 8 aprile 2018

La lezione intermittente, tra cooperazione e frontalità: ecco come funziona una pratica didattica efficace


Spesso abbiamo di fronte studenti che, già dopo pochi minuti, si distraggono e pensano 
ad altro, o giochicchiano sul banco, o disturbano. Come li capisco!

Ecco una pratica didattica che favorisce un livello di attenzione elevato e risultati ottimi. Si tratta di alternare la lezione frontale, che non va demonizzata ma ponderata, con la pratica cooperativa. 

Nel video tutorial proposto in basso, di poco più di sei minuti, vedremo come fare. 

Intanto... iscriviti al nostro canale SAPIENS SAPIENS, dove puoi trovare video lezioni, tutorial di pratiche didattiche, recensioni di libri e approfondimenti su molti temi culturali:


https://www.youtube.com/channel/UCRCBaQH-wpfK0pxJwqW7XUw


domenica 11 marzo 2018

Rendere efficace la lezione frontale con l'apprendimento cooperativo: ecco come fare

Risultati immagini per appr cooperativoChi ha detto che la didattica collaborativa implica l'eliminazione della lezione frontale?

Esistono pratiche didattiche che permettono di combinare la lezione frontale (in cui l'insegnante parla e gli studenti ascoltano) con le attività cooperative.

Anche in questo video proponiamo delle tecniche molto efficaci per mantenere viva l'attenzione della classe durante la lezione frontale e per favorire la rielaborazione e la memorizzazione degli studenti divisi in piccoli gruppi.
Lezione frontale e apprendimento cooperativo vanno così a braccetto, integrandosi in un connubio didattico davvero molto efficace.
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https://www.youtube.com/channel/UCRCBaQH-wpfK0pxJwqW7XUw?view_as=subscriber






giovedì 9 febbraio 2017

Esperienze pratiche di apprendimento cooperativo (pronte all'uso!) per la scuola primaria: un repertorio suddiviso per discipline

In questa pagina raccogliamo molte esperienze di apprendimento cooperativo da utilizzare nella scuola primaria. Esse possono essere usate esattamente come vengono proposte, ma si possono anche riadattare o se ne possono costruire altre simili.
Le trovate suddivise per discipline. Accanto ad alcune di esse trovate scritta la classe in cui è stata proposta; occorre tenere in considerazione, però, che possono essere adattate anche ad altre classi, tramite l'intervento competente dell'insegnante.

ITALIANO




MATEMATICA/SCIENZE







GEOGRAFIA


RELIGIONE


TRASVERSALE








giovedì 5 novembre 2015

Apprendimento cooperativo e lezione frontale: un'attività per potenziarla

L'attività si svolge in gruppi da 2 o 3 alunni ed è finalizzata a mantenere l'attenzione degli alunni durante la spiegazione frontale, a rielaborare i concetti spiegati dagli insegnanti rispiegandoli ai compagni di classe e a memorizzare una maggiore quantità di informazioni.

La durata dell'attività è di 2 ore circa (il tempo varia a seconda della quantità di argomenti spiegati dall'insegnante) ed è adatta ad alunni dai 9 anni in su.

Immaginiamo che si formino gruppi di 3 persone (anche se l'attività è realizzabile anche a coppie).
Gli alunni riassumono (tramite schemi, mappe, grafici) ciò che hanno appreso durante la spiegazione dell'insegnante.

Per ogni gruppo l'insegnante chiede di scrivere:
- L'argomento della lezione;
- I 5 concetti più importanti che hanno imparato (il numero dei concetti può variare);
- Le due domande che vorrebbero fare ai compagni di classe di un altro gruppo.

Ciascun alunno può occuparsi di uno dei tre ambiti, ma al termine dell'attività tutti devono essere in grado di verbalizzare su ognuno dei tre, quindi a seguito dell'attività individuale deve seguire una discussione tra gli alunni: alla fine ognuno deve essere preparato su tutto.

Le risposte dei gruppi devono essere scritte su dei fogli che l'insegnante raccoglierà al termine dell'attività. Li riconsegnerà con suggerimenti agli studenti per migliorare il loro lavoro cooperativo.

Copyrights Guamodì Scuola 2015 - Riproduzione Riservata

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domenica 18 ottobre 2015

Apprendimento cooperativo e testo descrittivo: proposta di un'attività

L'attività proposta consiste nella commistione di pratiche didattiche tradizionali per insegnare il testo descrittivo con un'attività di classe cooperativa che coinvolge tutti gli alunni.

Nello specifico, l'attività che proponiamo riguarda la descrizione di una persona e si rivolge a studenti di tutte le età, a partire dalla classe III o IV della scuola primaria.

Nell'affrontare il testo descrittivo in genere si guidano gli alunni a distinguere tra descrizione soggettiva e oggettiva, si fa un lavoro propedeutico sugli aggettivi qualificativi, si abituano gli studenti a dare un ordine alla descrizione di ciò che osservano.
Inoltre si distinguono le descrizioni di paesaggi, animali, oggetti e persone.

Questa attività riguarda, lo abbiamo già detto, la descrizione di una persona.

L'insegnante affronterà in modo tradizionale la presentazione dell'argomento, con le tecniche descrittive, la lettura di esempi da grandi autori, l'uso equilibrato di aggettivi e similitudini... e così via.

L'uso dell'apprendimento cooperativo avviene successivamente.

Ecco le fasi:

- Scrivere i nomi di ciascun alunno su dei foglietti e piegarli in modo che non siano leggibili;

- Ciascun alunno estrae a caso uno di questi foglietti. Il nome che vi leggerà sarà quello del compagno di classe che dovrà descrivere. Non deve comunicarlo a nessuno;

- Gli alunni, quindi, non devono comunicare tra loro e nessuno deve sapere quale nome si è estratto;

- A casa (o a scuola, se si ha tempo a sufficienza) l'alunno descriverà il compagno di classe di cui ha letto il nome sul foglietto;

- Successivamente (il giorno dopo, se si è assegnato il compito per casa), gli alunni si scambieranno il quaderno. Questo scambio può avvenire tra compagni di banco o in modo sparpagliato nella classe;

- L'alunno che avrà di fronte a sé il quaderno del compagno dovrà:

A. Individuare quale compagno di classe viene descritto nel testo;
B. Segnare con la matita eventuali errori di ortografia.

- A questo punto si formeranno a turno delle coppie tra l'alunno che ha prestato il quaderno e quello che ha letto il suo testo. Il confronto servirà ad individuare la persona descritta e a discutere sugli errori di ortografia segnati (è possibile che gli alunni segnino come "errori" parole in realtà corrette).

Buon lavoro!

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mercoledì 14 ottobre 2015

La lezione intermittente: mantenere l'attenzione durante la spiegazione - Apprendimento cooperativo

Anche questa attività ha l'obiettivo di integrare la classica lezione frontale con modalità di apprendimento cooperativo.

L'attività proposta si rivolge agli alunni tra gli 8 e i 13 anni e non ha bisogno di materiali particolari, se non carta e penna.

Si prevede, per la sua realizzazione, un tempo che va da 1 a 2 ore e gruppi di alunni composti da 2 unità.

L'insegnante fraziona la lezione da svolgere in 3 o 4 segmenti. Ciascuna parte dovrà avere una durata di 10-15 minuti ciascuna.

Si svolge così:

- L'insegnante effettua la spiegazione del "primo segmento" di lezione (è importante in questi casi una razionale preparazione della lezione a casa, evitando l'improvvisazione in classe);

- Dopo ogni interruzione ogni coppia di alunni ha 5 minuti di tempo (il rispetto degli orari è molto importante) per pensare 1, 2 o 3 domande da rivolgere agli altri gruppi;

- Trascorsi i 5 minuti, l'insegnante chiede ad ogni coppia di alunni di rivolgere una domanda (tra quelle formulate in precedenza) ad un'altra coppia di alunni, che avrà altri 5 minuti di tempo per formulare la risposta;

- L'insegnante a questo punto andrà avanti con il segmento di lezione successivo, concedendo i 5 minuti per l'elaborazione delle domande;

- Al momento di rivolgere le domande ad altri gruppi le parti saranno invertite: la coppia che nella fase precedente ha rivolto la domanda, questa volta dovrà rispondere al quesito formulato dall'altra coppia. In altre parole, chi aveva fatto la domanda questa volta risponde... e viceversa.

Questa attività ha un fortissimo potenziale e sollecita molto le competenze relazionali.
Stimola gli studenti/alunni ad elaborare in modo critico i concetti spiegati attraverso la riflessione individuale e il confronto tra pari. Permette anche di memorizzare una grande quantità di informazioni. 

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lunedì 5 ottobre 2015

Come mantenere viva l'attenzione degli studenti durante la spiegazione (apprendimento cooperativo)

La tecnica proposta in questo post ha l'obiettivo di mantenere viva l'attenzione degli studenti durante la spiegazione dell'insegnante.

In questo caso, quindi, è prevista la classica lezione frontale affiancata ad attività cooperative degli studenti a gruppi di due.

Una breve parentesi, prima di continuare la descrizione di questa interessante attività: nella didattica costruttivista si fa a volte l'errore di demonizzare la lezione frontale, sempre e comunque. O meglio, è questo il messaggio che a volte passa agli insegnanti a cui si dice di evitare la lezione frontale: dopo aver ascoltato da più pulpiti che la "lezione frontale" non è efficace, gli insegnanti sono spesso portati a pensare che IN OGNI CASO la lezione frontale sia da bandire. Nulla di più sbagliato.

L'attività che proponiamo in questo post, infatti, dimostra che esiste la possibilità di integrare in modo efficace e proficuo la lezione frontale con modalità di apprendimento cooperativo.

Vediamo quindi come fare.

- Gli alunni vengono suddivisi in gruppi di due (spesso è una suddivisione già data dalle coppie sedute allo stesso banco);

- L'insegnante suddivide l'argomento che intende "spiegare" in 4 o 5 parti. Ad esempio, un argomento di storia può essere segmentato in 4 o 5 parti, ciascuna interrotta in un momento particolarmente importante;

- L'insegnante chiede a ciascun alunno di prendere appunti durante la spiegazione, come si fa in genere: l'insegnante mostra l'argomento e lo studente, tramite appunti discorsivi, schemi, piccoli grafici, disegni, riporta quello che ascolta;

- Al termine di ogni "parte della lezione" ogni coppia deve confrontare i suoi appunti in un tempo di circa 5-10 minuti. L'insegnante spiega - e questa parte è molto importante - che gli appunti vanno reciprocamente INTEGRATI. In altre parole deve avvenire una riformulazione degli appunti, dopo ogni confronto, e non una giustapposizione degli stessi!

- Quanto descritto nel punto precedente va fatto in occasione di ogni "parte" di lezione.

Al termine della lezione si chiede alle coppie di produrre un elaborato comune (meglio sarebbe se al PC nel caso si disponga di computer all'interno della classe o di un'aula informatica utilizzabile).
Questa attività è importantissima e va svolta nel seguente modo:
a turno, uno studente legge gli appunti e l'altro li trascrive. Si alterneranno distribuendosi equamente le varie "parti di lezione" suddivise dall'insegnante, cambiando ad esempio ogni due punti.

L'insegnante, al termine dell'attività, può chiedere a ciascun alunno di relazionare su una parte di lezione. La valutazione sarà sia individuale che della coppia.

Quanto dovrebbe durare questa attività?
Da 1 a 2 ore, a seconda dei contenuti. Non credo sia utile superare, in ogni caso, le due ore.

Buon Lavoro!


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giovedì 2 gennaio 2014

Conoscersi e comunicarsi: attività per alunni e studenti

Creare un buon ambiente scolastico vuol dire anche fare in modo che gli alunni conoscano sé stessi (ovviamente nel modo migliore possibile) e sappiano "comunicarsi" agli altri.
L'attività che segue è utile proprio in tal senso, e ne riferisco le caratteristiche dopo averla usata personalmente in classe.

Titolo: animale, fiore, colore

Durata dell'Attività: 40 minuti, un'ora o più.
Agli alunni viene dettata una consegna, che può essere la seguente: "Immagina di essere un animale, un fiore e un colore e disegnati proprio come vorresti essere".

Svolgimento: lo svolgimento è semplice: anzitutto gli alunni dividono il foglio in tre parti, sia esso un foglio volante A4 da incollare in un cartellone collettivo, sia anche il foglio del loro quaderno. Successivamente ciascuno dovrà disegnare se stesso immaginando di essere - come dice già il titolo dell'attività - un animale, un fiore e un colore, provando ad illustrare ogni disegno nei minimi dettagli.
Successivamente è la volta dell'attività collettiva in cerchio: gli alunni dispongono le sedie in cerchio o si siedono sul pavimento e ciascuno illustrerà i suoi disegni, motivandoli e descrivendoli, ad esempio: "Io vorrei essere un cagnolino perché è buono e tenero, e, se potessi scegliere di essere un colore, preferirei il giallo, perché è caldo e mi fa pensare al sole".
L'alunno, in questo modo, parla a lungo di sé facendo molta meno fatica di quella che farebbe senza il supporto simbolico di questi disegni. E' anche ampiamente dimostrato che utilizzare disegni di questo tipo permette di mostrare le proprie qualità, la percezione di sé e le intime aspirazioni.
Questa attività, come è evidente, è di facile realizzazione e la sua utilità nella creazione di un adeguato clima relazionale è almeno pari alla sua facilità di realizzazione.


venerdì 27 dicembre 2013

Valorizzarsi in classe e aumentare la propria autostima: proposta di attività per gli alunni/studenti

Descrivo di seguito un'ottima attività da svolgere in classe per migliorare la stima di sé e per rafforzare i rapporti umani tra gli alunni. Ciò è utile per favorire l'instaurarsi di rapporti sereni e costruttivi all'interno della classe, favorendo il benessere e creando solidi legami di amicizia e collaborazione. L'attività è particolarmente utile per i docenti che intendono adottare metodologie riconducibili all'apprendimento cooperativo/collaborativo.

Un lavoro del genere si può svolgere in tutte le scuole di ogni ordine e grado, ovviamente a livelli diversi.

Titolo: Metto nello zaino - Metto nella valigia (si può chiamare in entrambi i modi)
Tempi: l'attività dura un minimo di 30 minuti, può arrivare a durare anche un'ora e più a seconda degli sviluppi che l'insegnante può decidere di volta in volta.
Svolgimento: l'insegnante distribuisce un foglio bianco A4 ogni due alunni, i quali provvederanno poi a dividerli a metà e a prenderne una ciascuno.
Un esempio del lavoro svolto
L'insegnante disegna alla lavagna una valigia (in modo semplice, stilizzato) oppure uno zaino, se agli alunni piace di più (disegnare la valigia è molto più semplice); l'importante è che la valigia o lo zaino abbia un manico spesso all'interno del quale ciascun alunno scriverà il proprio nome. Ogni alunno disegnerà con la matita la propria valigia sul suo personale foglietto. 
Fatto questo arriva il momento degli alunni: ciascuno passerà il foglietto al vicino di banco alla propria destra; i foglietti gireranno così, se la classe è disposta in cerchio (posizione consigliabile), in senso antiorario (si può fare il contrario, naturalmente). Ognuno dovrà scrivere all'interno dello spazio della valigia una qualità o una dote del compagno di classe di cui trova il nome sulla valigia (Es. Simpatico, altruista, coraggiosso, generso, geniale... etc.). Fatto questo passerà il foglietto al compagno vicino che farà altrettanto e così via. Terminato il giro il proprietario della valigia/foglietto tornerà in possesso del suo foglio pieno zeppo di qualità positive che possiede. A questo punto si può fare un altro giro, in cui le qualità positive raddoppieranno, oppure si può discutere subito su quanto emerso.

L'attività diventa interessante: vedrete le facce sorridenti e compiaciute anche degli alunni con bassissima autostima, altri chiederanno chi è stato ad attribuirgli quella particolare qualità e discuteranno tra loro. Per generare la consapevolezza e la riflessione si possono invitare gli alunni a cerchiare con un colore la qualità che ritenevano di possedere e con un colore diverso la qualità che proprio pensavano di non avere.

Sull'utilità di un lavoro del genere ... garantisco personalmente.
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