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giovedì 21 maggio 2020

"Riflessi di Scuola", guida per insegnanti efficaci con griglia per osservare e osservarsi - di Marco Renzi


Il volume illustra le esperienze degli insegnanti esperti, con lo spirito di chi vorrebbe essere una bussola, un sestante, un monitor di riferimento per tutti coloro che hanno realizzato e realizzano, in presenza ma anche a distanza, straordinarie ed efficaci pratiche didattiche, in ogni luogo e in ogni stagione.

 Allo stesso tempo si rivolge a chi aspira a diventare docente mettendo a lustro le strategie del lavoro d’aula sulla scorta delle indagini e delle sperimentazioni internazionali che disegnano la forma e i colori delle tecniche più efficaci.

E’ una guida per osservare e osservarsi - con griglia peerobservation for teaching inclusa - perché l’imitazione e l’auto-osservazione sono gli strumenti più a buon mercato - e aggiornati in tempo reale - per raggiungere i più alti livelli di qualità nella didattica.

Marco Renzi, insegnante di periferia tra Toscana, Marche ed Emilia Romagna

  
 
 Il Libro lo trovi qui

domenica 22 settembre 2019

ICF - CY e la progettazione del PEI, una guida snella ed un modello di PEI da utilizzare a scuola

Risultati immagini per L'ICF E LA PROGETTAZIONE PARTECIPATA DEL PEICon i Decreti Legislativi 66/2017 e 96/2019 (quest'ultimo dello scorso 7 agosto) sono state ridefinite norme e prassi sull'inclusione, con importanti modifiche, tra le altre cose, rispetto all''accertamento della disabilità e, ed è ciò che interessa ai docenti, nella elaborazione del PEI.
A questo proposito, viene introdotto il Profilo di funzionamento, che sostituisce ed ingloba la Diagnosi Funzionale e il Pofilo Dinamico Funzionale. 

L'ICF - CY (dove la sigla CY sta ad indicare il modello di classificazione per bambini ed adolescenti) diventa dunque il riferimento di base per l’elaborazione del Profilo di funzionamento, alla luce del quale andrà elaborato il PEI.
L'elaborazione del PEI è una mansione che spetta principalmente ai docenti. E' dunque necessario appropriarsi del linguaggio adatto dell'ICF, caratterizzato da sigle che ad un primo acchito possono sembrare di difficile comprensione, ma che con un po' di impegno diventano leggibilissime e chiare.

Per orientare i docenti in questa fase di cambiamento abbiamo già pubblicato in un post precedente un utilissimo manuale che guida passo passo in tutte queste novità e che dà anche indicazioni per compilare il PEI tenendo conto del generale quadro delle competenze:

Le nuove norme sull'Inclusione: Profilo di funzionamento su base ICF-CY e Piano educativo individualizzato


In questo articolo, invece, proponiamo un'altra guida, la più recente sull'argomento perché è stata pubblicata a luglio 2019 scorso, molto più snella della prima ma non meno utile, pubblicata da TecnodidL'ICF E LA PROGETTAZIONE PARTECIPATA DEL PEI.

Il volume cerca di puntualizzare, in poche pagine (che giustifica quindi anche il suo costo contenuto), alcuni essenziali aspetti di questa mutata prospettiva, avendo come punto di partenza una riflessione di natura storico-culturale.
Corredato anche di un'appendice operativa in cui si riporta un modello di Piano Educativo Individualizzato dell’istituto stesso, ed un questionario di valutazione iniziale che dovrà orientare il lavoro del singolo insegnante e del consiglio di classe.




sabato 8 dicembre 2018

Insegnare nella scuola dell'infanzia e primaria, due validi strumenti per docenti o aspiranti docenti

Quando una dirigente scolastica, nonostante i tanti anni di lavoro in questa veste, non perde l'entusiasmo per la scuola del "far lezione", per il profumo dei pastelli che si sente nelle classi popolate dai bambini, per le sfide dell'educazione e della didattica, allora vuol dire che c'è una forte passione che motiva il suo lavoro.
Se la stessa dirigente, poi, scrive due libri dedicati ai docenti o a coloro che intendono svolgere questo mestiere, allora possiamo supporre che valga la pena leggerli, studiarli o consultarli. Ed è proprio così.
In questi testi, Antonia Carlini ci mette l'entusiasmo di una donna di scuola - e lo è fin dalla giovanissima età - per il "fare scuola" supportato dai più recenti e consolidati presupposti pedagogico-didattici. Razionale, insomma, con tutte le accezioni che questo termine assume quando si riferisce alle scienze sociali.


Alla base c'è la progettazione didattica. "Non c'è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare", diceva Seneca, dunque non c'è intervento didattico efficace senza stabilire da dove partire e verso quali traguardi dirigersi. Diversamente c'è l'improvvisazione, che nuoce sia al docente che agli apprendimenti.

E poi c'è la vita di "trincea", in prima linea: il far lezione, la costruzione sul campo dei saperi e delle competenze, la vita reale della classe con tutte le difficoltà quotidiane, la sfida per individualizzare e personalizzare in un gruppo molteplice e variegato. E' lo sforzo di portare il mondo in un ambiente laboratoriale di apprendimento, dare ad esso significato attraverso plausibili interpretazioni, più "costruite" che recepite.


I testi che proponiamo forniscono ai docenti gli strumenti per tutto questo, sono quindi utili sia a chi insegna già, e ha bisogno di rispolverare contenuti e capisaldi del mestiere, sia a chi deve prepararsi alle selezioni concorsuali propedeutiche al reclutamento nel mondo della scuola. 

Un pregio, tra tanti, che vale la pena evidenziare: l'essenzialità e la schematicità, che affranca il lettore dall'inutile scrematura a cui si è costretti da testi inutilmente ridondanti e prolissi. 

Dalla progettazione didattica all'attività in classe

10 esempi di UDA per competenze corredate da compiti di realtà

Questo volume è destinato agli insegnanti in servizio che vogliono riprendere i fili del discorso pedagogico attuale e mettersi in gioco con pratiche innovative, e agli insegnanti “in erba”, aspiranti e neoassunti, che necessitano di risorse metodologiche e strumenti operativi che non possono mancare nella “cassetta degli attrezzi” di un docente oggi.
L’intento primario dell’autrice è fornire coordinate di metodo e strumenti utili per la progettazione didattica e per l’organizzazione di ambienti di apprendimento efficaci e funzionali allo sviluppo delle competenze poste al termine della scuola primaria.
Le risorse e gli strumenti offerti per la progettazione, la didattica e la valutazione trovano fondamento nei modelli della nostra migliore tradizione pedagogica e della ricerca educativa più recente, richiamati per linee essenziali nell’appendice.
Il volume è strutturato in quattro parti: i saperi necessari per insegnare oggi; le coordinate metodologiche nazionali; il modello- format per la didattica e gli strumenti per la valutazione; gli esempi operativi di unità di apprendimento, corredati da rubriche valutative e compiti di realtà.
Nella prima parte sono ripresi in modo essenziale, per aree e focus tematici, i saperi generali e tecnico-professionali richiesti oggi all’insegnante della scuola primaria, alla luce dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni, caratterizzati da una spinta sempre più pressante verso l’innovazione delle pratiche didattiche e valutative.
Nella seconda parte sono richiamate, in modo schematico e con aperture operative, le coordinate metodologiche suggerite dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2012, che evocano scenari didattici attivi e laboratoriali, nei quali gli alunni sperimentano forme di apprendimento sociale attraverso il confronto costruttivo con i compagni, e l’insegnante-regista svolge azioni indirette di sostegno e guida dei processi generativi in atto.
Nella terza parte sono proposti un modello per la didattica, articolato nei momenti più significativi del “fare lezione” – il prima: progettazione e organizzazione; il durante: svolgimento; il dopo: riflessione – e un format per l’elaborazione di un compito di realtà e di una rubrica valutativa.
Nella quarta parte, la più ampia, sono offerti esempi di unità di apprendimento per competenze sviluppate seguendo il format proposto – progettazione, organizzazione, svolgimento e riflessione – e corredate da rubriche valutative e da compiti di realtà.


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Dalla progettazione didattica all'attività in sezione

10 esempi di UDA per competenze corredate da compiti di realtà


Questo volume è destinato agli insegnanti in servizio che vogliono riprendere i fili del discorso pedagogico attuale e mettersi in gioco con pratiche innovative, e agli insegnanti “in erba”, aspiranti e neoassunti, che necessitano di risorse metodologiche e strumenti operativi che non possono mancare nella “cassetta degli attrezzi” di un docente oggi.
L’intento primario dell’autrice è fornire coordinate di metodo e strumenti utili per la progettazione didattica e per l’organizzazione di ambienti di apprendimento efficaci e funzionali allo sviluppo delle competenze poste al termine del triennio della scuola dell’infanzia.
Le risorse e gli strumenti offerti per la progettazione, la didattica e la valutazione trovano fondamento nei modelli della nostra migliore tradizione pedagogica e della ricerca educativa più recente, richiamati per linee essenziali nell’appendice.
Il volume è strutturato in quattro parti: i saperi necessari per insegnare oggi; le coordinate metodologiche nazionali; il modello-format per la didattica e gli strumenti per la valutazione; gli esempi operativi di unità di apprendimento, corredati da rubriche valutative e compiti di realtà.
Nella prima parte sono ripresi in modo essenziale, per aree e focus tematici, i saperi generali e tecnico-professionali richiesti oggi all’insegnante di scuola dell’infanzia, alla luce dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni, caratterizzati da una spinta sempre più pressante verso l’innovazione delle pratiche didattiche e valutative.
Nella seconda parte sono richiamate, in modo schematico e con aperture operative, le coordinate metodologiche suggerite dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2012, che evocano scenari didattici attivi e laboratoriali, nei quali i bambini sperimentano forme di apprendimento sociale attraverso il confronto costruttivo con i compagni, e l’insegnante-regista pedagogico svolge azioni indirette di sostegno e guida dei processi generativi in atto.
Nella terza parte sono proposti un modello per la didattica, articolato nei momenti più significativi del “fare lezione” – il prima: progettazione e organizzazione; il durante: svolgimento; il dopo: riflessione – e un format per l’elaborazione di un compito di realtà e di una rubrica valutativa.
Nella quarta parte, la più ampia, sono offerti esempi di unità di apprendimento per competenze, sviluppate seguendo il format proposto – progettazione, organizzazione, svolgimento e riflessione – e corredate da rubriche valutative e da compiti di realtà.
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