mercoledì 17 ottobre 2012

Le norme per l'inizio dell'anno scolastico da tenere presenti

La Gilda degli Insegnanti ha pubblicato sul proprio sito una sintesi aggiornata delle norme da tenere presenti all’inizio dell’anno scolastico e in ogni momento della vita scolastica.



Trasferire grandi file via internet: Digital Pigeon


Digital Pigeon (piccione viaggiatore digitale) è l’ennesimo servizio p2p che consente di spedire grandi file via internet.

Molto semplice da usare, con un account free si possono trasferire file grandi fino a 500 mb.
Una volta caricato il file si riceverà la notifica della sua disponibilità alla condivisione e al download.

Sono disponibili anche applicazioni per Mac e iOS (iPhone, iPad).
Digital Pigeon è uno strumento è gratuito che richiede registrazione.


martedì 16 ottobre 2012

I Sumeri, presentazione flash


Il Portale dei Bambini  » Didattica » Storia » Le Civiltà [  I Sumeri  ]
I Sumeri, precursori della civiltà assira, collocano la loro lontanissima origine in Mesopotamia, la terra rigogliosa che nasceva tra i fiumi Tigri ed Eufrate, attorno al 3000 a.C. 
Per cultura e religione questo popolo è sicuramente tra i più importanti ed interessanti e per certi lati anche una tra i più misteriosi ed affascinanti.

I racconti di Punteville, viaggio nella città della punteggiatura

I racconti di Punteville
Autore: Gianluca Caporaso

Editore: Lavieri
Illustrazioni: Rita Petruccioli
Anno: 2012
Collana: Altre piccole pesti
Prezzo di copertina: €11,00
Età di lettura: dai 6 anni


Ci sono stati esploratori immaginifici in grado di visitare, conoscere, raccontare le Città della pun- teggiatura e in questo libro sono riportate le loro assurde, poetiche, umanissime cronache. Come si innamorano, come giocano, in quali case vi- vono gli abitanti di una Città che si chiama Interrogativo? E quelli di Esclamativo, Virgo- la, Puntini Puntini, Punto e virgola e Punto?
Anche se diverse le une dalle altre, tutte le città finiscono per assomigliarsi, laddove crescono e si trasformano al solo scopo di consentire alle perso- ne di stare insieme, innamorarsi, sognare, lavorare, raccontare.
Gianluca Caporaso vive e lavora a Potenza. Si occupa di solidarietà, volontariato e progettazione culturale. Prima ancora che scrittore ed esploratore di linguaggi, è un lettore.
Rita Petruccioli vive e lavora a Roma. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti a Roma e l’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi. Come llustratrice freelance ha lavorato per: Unilever, Sony Playstation, Mini- stero dei Trasporti, Ministero dell’Istruzione, Slow Food, Saatchi & Saatchi, Save the Children, e per le edizioni Milan, Tunuè, Smemoranda, Comix, La Nuova Frontiera, Eli.

Fonte: Forkids

lunedì 15 ottobre 2012

Somministrare farmaci a scuola: la normativa.


Un ottimo articolo sulla somministrazione dei farmaci a scuola da Bianco Su Nero. Leggere attentamente quanto segue.

Capita a volte che i nostri alunni hanno la necessità di assumere farmaci, anche durante la giornata scolastica. Come comportarsi? Può un insegnante somministrare un farmaco a scuola? Qual è la procedura da seguire?

La normativa dice che quando si verifica la situazione in cui alunni debbano assumere in orario scolastico dei farmaci, a seguito di terapie prescritte o per lievi malori occasionali, i genitori debbono inoltrare istanza al Dirigente Scolastico, accompagnata da una prescrizione del medico curante, così some stabilito da Nota Ministero Istruzione 25 novembre 2005, n. 231,"Linee-Guida per la somministrazione di farmaci in orario scolastico".

Ma chi deve somministrare i farmaci?

Secondo l'articolo 4 delle Linee guida, il dirigente scolastico, dopo aver ricevuto formale richiesta scritta dalla famiglia, la certificazione e la prescrizione dell'Ausl, può individuare personale docente o non docente, che sia spontaneamente disponibile e abbia effettuato i corsi di formazione presso le Ausl per la sicurezza della salute nelle scuole. In mancanza di disponibilità del personale scolastico e se non spontaneamente richiesta dai famigliari, il dirigente dovrà rivolgersi a istituzioni pubbliche locali (Ausl e Comune) o a enti e associazioni non lucrative del privato sociale. Ina mancanza di disponibilità, deve sottoporre il problema al Comune. Nel caso in cui il Comune non abbia personale preparato dovrà rivolgersi all'Ausl che è tenuta a garantire l'assistenza sanitaria a scuola, come hanno affermato alcune sentenze dei tribunali.

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