giovedì 13 marzo 2014

Scienze e gli aiutanti dello scienziato: schede didattiche


La scheda che viene presentata qui è adatta per la scuola primaria, ma può essere usata anche come materiale semplificato per la secondaria di I grado.

Tratta l'argomento che generalmente si trova all'inizio dei libri di testo di scienze, vale a dire gli aiutanti dello scienziato: botanico, zoologo, chimico, astronomo, geologo, meteorologo.

Nella prima pagina trovate i mestieri con gli argomenti di cui si occupano. Nella seconda, invece, ci sono immagini che raffigurano i mestieri, da ritagliare, associare alle spiegazioni e, all'occorrenza, da colorare.


mercoledì 12 marzo 2014

Verifica sulla Civiltà Cinese per la classe IV della scuola primaria

La verifica che proponiamo qui si compone di tre parti:

1. La lettura di un breve testo sulla Civiltà Cinese seguito da tre domande di comprensione del testo

2. Un quesito sulla costruzione della linea del tempo con le principali date inerenti la Civiltà Cinese, in cui inserire l'anno 0, la direzione della linea del tempo e la suddivisione in A.C. e D.C.

3. Una serie di termini specifici di cui spiegare il significato rispetto alla Civiltà Cinese, come ad esempio IMPERATORE, SETA etc...

martedì 11 marzo 2014

Educare all'ascolto e al silenzio: un'attività da proporre in classe

Propongo questa attività per averla sperimentata personalmente e per averne appurato l'utilità. Si tratta di un gioco di gruppo che può avere una durata variabile a seconda del numero di alunni che si hanno nella classe e del numero di volte che si vuole riproporre. Può durare, quindi, da un minimo di 15-20 minuti ad un massimo di un'ora.

Materiali: una benda per bendare un alunno in modo che non veda (va bene anche una sciarpetta, un foulard o un drappo di stoffa adatto)
Luoghi: si può fare in classe, disponendo i banchi di lato, oppure, e sarebbe meglio, in spazi aperti come quello del cortile.

L'attività consiste in questo: occorre scegliere anzitutto lo stregone della tribù; si parla di stregone perché la "finzione narrativa" in cui si colloca il lavoro è quella di una tribù di indiani, famosi per la loro capacità di muoversi in silenzio. Lo stregone della tribù viene scelto dall'insegnante; oppure è la stessa classe, in modo democratico, ad eleggerlo: ciò che è importante è che l'alunno sia sufficientemente affidabile per il ruolo che deve svolgere (che ora vedremo).

Lo stregone deve formare la sua tribù; tuttavia hanno il diritto di farne parte soltanto gli alunni che sono perfettamente silenziosi. Lo stregone, infatti, viene bendato e messo a sedere con, di fronte ad esso, un recipiente (può anche essere il secchiello dell'immondizia della classe). A turno, gli altri alunni della classe dovranno percorrere un breve tragitto, stabilito in precedenza, senza farsi assolutamente sentire dallo stregone che, essendo bendato, potrà solo ascoltare, ma non vedere. L'alunno entrerà a far parte della tribù se riuscirà a depositare un oggetto nel recipiente posto di fronte allo stregone senza che quest'ultimo abbia sentito il minimo rumore. L'oggetto da depositare può essere una penna, una gomma per cancellare o, se l'attività si svolge all'aperto, un bastoncino, un sassolino etc... insomma, qualsiasi cosa si voglia.
Nel caso in cui lo stregone avverta un qualsiasi rumore, per esempio i passi o il respiro o qualsiasi altro rumore prodotto dall'alunno che si sta avvicinando al secchiello, alza la mano e dichiara di aver sentito il rumore. A quel punto, l'alunno "rumoroso" viene eliminato e non può far parte della tribù.

Il gioco è davvero interessante e utile: durante lo svolgimento gli alunni imparano ad agire silenziosamente e a far caso ai più deboli suoni e rumori, cosa a cui non sono certo abituati! Se chiedeste alla classe di tornare in aula - immaginando di aver svolto l'attività in cortile - senza fare rumore, resterete stupiti notando come percorreranno il tragitto facendo attenzione a non far sentire nemmeno il rumore dei loro passi.

Riferisco questa attività per averla provata personalmente e per aver constatato l'entusiasmo e la serietà con cui viene svolta dagli alunni a cui è stata proposta. Se deciderete di provare anche voi, fateci sapere un vostro feedback, anche come commento a questo articolo! Buon lavoro!

lunedì 10 marzo 2014

La Primavera: poesie, filastrocche, schede didattiche

Poesie sulla primavera

I post che trovate contrassegnati da asterisco rosso rimandano a schede didattiche di poesie sulla primavera da scaricare e da utilizzare in classe. Gli altri link, invece, rimandano a pagine con poesie a tema con la primavera, da scegliere ed estrarre con semplice copia-incolla


Bellissima poesia di Pasolini. Trovate anche, nella stessa scheda, notizie sull'autore, domande per la comprensione del testo e suggerimenti per un disegno

Poesia breve e adatta dalla primaria in su di Giacomo Leopardi. La poesia è seguita da una serie di domande per l'analisi del testo, la ricerca lessicale e la parafrasi.

Ottima scheda didattica con attività di comprensione e produzione. Trovate anche informazioni sull'Autore

Scheda in una sola pagina che contiene anche spunti per l'analisi testuale.

Poesia molto bella con schede di comprensione. Agli alunni è richiesto, nella sezione sottostante dedicata all'analisi del testo poetico, di trovare le principali figure retoriche presenti nel testo.

L'autore è Alceo, antico poeta greco. La poesie è breve e presentata in una scheda didattica.

Pagina tratta dal sito lapappadolce piena di poesie e filastrocche. Ne trovate a decine, anche d'autore

Raccolta di poesie sul sito della maestra Gemma. Ce ne sono per tutti i gusti.

domenica 9 marzo 2014

Tecniche di Memoria Lez. 11: memorizzare i numeri tramite conversione fonetica singola

La conversione fonetica inventata da Leibniz, ed esaminata fino a questo punto, non è l'unica modalità per trasformare i numeri in immagini. Esiste infatti un tipo di conversione fonetica più semplice ed immediata che, però, potrebbe risultare più macchinosa e meno funzionale nel caso i cui si debbano memorizzare molti dati, in un contesto di studio complesso. In generale, però, è una buona tecnica e in molti casi è senz'altro utile e di facile utilizzo (chi scrive l'ha usata per tenere a memoria i codici bancari e diverse password di accesso).

Nel caso della conversione fonetica elaborata da Leibniz - lo ripetiamo - i numeri venivano trasformati in consonanti e dall'unione delle consonanti abbiamo creato parole da immaginare e inserire nelle nostre "storielle" intrecciate ed assurde.
In questo caso, invece, è sufficiente visualizzare una sola immagine per ogni numero compreso tra 0 e 9, in base alla somiglianza, nella forma, con degli oggetti. 
Il processo che porta alla memorizzazione è presto detto: si tratterà di concatenare queste immagini in una serie di azioni che rispettino le caratteristiche PAV o EMAICE (come preferite). 

Vediamo quindi quali immagini possono evocare le forme dei numeri:

0 = una ciambella squisita
1 = lampione
2 = gancio
3 = tridente
4 = una barca a vela
5 = cavallo rampante
6 = ciliegia
7 = una gru
8 = circuito
9 = mongolfiera

Vediamo il tutto in immagini:


Bene, a questo punto il metodo che proponiamo qui è molto semplice: si tratta di memorizzare le 10 immagini corrispondenti al numero e si può fare senza problemi in modo tradizionale (la forma del numero, infatti, richiama con facilità l'oggetto corrispondente).
Questo è sufficiente per passare all'applicazione pratica perché, per il resto, le tecniche sono le stesse che abbiamo già visto: l'associazione per immagini in modo assurdo, esagerato, paradossale e in movimento.

Proviamo a memorizzare questo numero:

16354980237 (l'ho scritto di getto e "a casaccio")

Dobbiamo ora creare una scena in cui tutti gli oggetti richiamati dalla forma dei numeri (vedi scheda sopra) interagiscano tra loro secondo la regola del PAV.
Immaginiamo ora una stanza che conoscete bene e soffermate l'attenzione sulla parete che, entrando dalla porta, si trova sulla vostra sinistra. La scena che andiamo ad immaginare si svolge se quella parete che, però, nella vostra immaginazione deve essere spoglia da quadri, poster o qualsiasi altra cosa possa rappresentare un'immagine di disturbo: non devono esserci altre immagini oltre a quelle che voi immaginerete.

A questo punto procediamo con la nostra storiella:

Vedete subito un enorme lampione (1), altissimo. Improvvisamente esplode la parte superiore, dove c'è la lampadina e dalla sommità schizza una grande ciliegia (6) che, nella caduta, viene infilzata da un tridente (3) - proprio quello della figura. Il tridente per il contraccolpo schizza indietro e infilza, nella parte del manico, il nostro cavallino rampante (5) che inizia ad agitarsi, a nitrire fortissimo con la bocca spalancata. La bocca diventa sempre più grande fino a quando da lì non esce una barca a vela (4) che precipita dalle nuvole fin quando non urta una gigantesca mongolfiera (9), grande come non l'avete mai vista. La mongolfiera precipita sul circuito (8), ma nel cerchietto superiore dell'otto immaginario si apre una voragine che la "inghiotte". Improvvisamente la terra trema e dal sottosuolo emerge un'enorme ciambella (0) che spazza via tutto e resta lì, da sola. Arriva ad un certo punto un gancio (2) dal lato che la infilza e la sposta. Come una saetta, però, arriva dalla sinistra un tridente (3) ancora più grande del precedente che piomba sul gancio. Nell'urto al tridente si rompe un dente e schizza in alto, in alto, in alto... fin quando non "atterra" su una gru (7), che, una volta urtata, si piega e crolla su se stessa.

A questo punto ripassate la storiella a mente e...

16354980237

Alcuni, soprattutto all'inizio, obiettano che immaginare queste "storielle" porti a perdere tempo, a rallentare il percorso di apprendimento e così via...
Obiezione legittima ma infondata: quando si prende dimestichezza con queste tecniche l'invenzione di storielle PAV sarà automatica e rapidissima, tanto che la memorizzazione avverrà in modo quasi del tutto spontaneo. Ricordo l'esempio già fatto: quando si impara a guidare, all'inizio, ogni movimento sul cambio, sui pedali, sullo sterzo, viene pensato più volte... in seguito tutto sarà automatico. Lo stesso vale per queste tecniche che stiamo vedendo.



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