venerdì 7 novembre 2014

Pappas Pizza: gioco per la didattica dell'inglese per imparare gli ingredienti delle pietanze!

Pappas Pizza è un gioco didattico per la didattica della lingua inglese davvero divertente. L'obiettivo è insegnare agli alunni le diverse pietanze che si usano a tavola, come ad esempio ham (carne), cheese (formaggio), onion (cipolla), eggs (uova) ... e così via.

Il gioco, in modo divertente, permette di imparare moltissime pietanze giocando e divertendosi. Il gioco può essere svolto anche a squadre dagli stessi alunni.

Si tratta di farcire delle pizze con gli ingredienti che arrivano in cucina. Il telefono della pizzeria squilla in continuazione e, naturalmente, il pizzaiolo più capace è colui che farcisce il maggior numero di pizze in minor tempo.

Se inserisci gli ingredienti sbagliati, la pizza torna indietro e dovrai correggere gli errori.

Se si è abbastanza capaci si entra nel novero dei ristoratori, con un proprio locale e un'attività "in proprio". Altrimenti, in base alla velocità e all'accuratezza con cui prepari le pietanze, il gioco ti dirà, alla fine di ogni partita, quanto tempo durerà la tua attività di ristorazione: se sei particolarmente lento e sbadato ti daranno 63 giorni di tempo prima di cambiare mestiere :)

Vi allieterà, nel rispetto della tradizione italiana, una simpatica musica con il mandolino


giovedì 6 novembre 2014

Polilab Kids: le scienze a portata di mano, dai 6 ai 12 anni (un progetto del Politecnico di Milano)

Polilab Kids è una risorsa didattica utilissima e ricca di materiali. Si tratta di una collezione di animazioni didattiche, con annessi quiz di verifica, rivolte ai bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni.

L'obiettivo di questo meraviglioso portale? Avvicinare i bambini e i ragazzi alla cultura scientifica e tecnologica, in modo da fornire stimoli per suscitare curiosità e interesse.

Le discipline, trattate in circa 120 filmati di animazione, sono le seguenti:

Matematica, chimica, fisica, ambiente e società, tecnologia e archeologia. 

La risorsa può essere pienamente considerata un "active learning", in cui gli alunni imparano per scoperta, partendo dallo stimolo che dà il film di animazione. Il materiale, suggeriscono gli ideatori del sito, è anche ottimo per strutturare lavori di gruppo.

I quesiti con domanda e risposta forniscono anche uno stimolo notevole all'autovalutazione.

Le animazioni didattiche di cui dispone la risorsa - 120, lo ricordiamo - hanno la durata di circa 3 minuti ciascuna, in cui il bibliotecario Eugenio soddisfa le curiosità di Tipot, un extraterrestre che non sa nulla del pianeta Terra.

Alcune animazioni affrontano argomenti curricolari, come ad esempio i numeri primi; in altre, invece, troviamo delle vere e proprie curiosità sul mondo delle scienze, che generalmente affascinano bambini e adulti di ogni età.



mercoledì 5 novembre 2014

Italiano Senza Errori

In questa pagina, in continuo aggiornamento, raccolgo una serie di post che hanno a tema regole, accorgimenti, "trucchi del mestiere" per usare correttamente la lingua italiana; per evitare, quindi, errori che troppo spesso vengono commessi per distrazione o per ignoranza. I post sono corredati da esempi, casi particolari e spiegazioni il più possibile semplici per tenere a mente la "regola".
Buon italiano a tutti!

Usiamo spesso la locuzione "qualsiasi sia", ma farlo è sbagliato. Ecco perché
Si tratta di una locuzione che prende sempre più piede: la usiamo spesso sia nel parlato che nello scritto, tanto che in un secolo la sua frequenza è quintuplicata. Ma è sbagliata

Gli errori più comuni della lingua italiana: se li conosci li eviti
In questa pagina raccolgo una serie di link che rimandano ad interessanti post, sparsi qua e là nel web, in cui è possibile trovare risposta ai tanti dubbi sull'uso della lingua italiana che, se ignorati, ci portano inevitabilmente a sbagliare.

Quando i due punti - : - non si usano mai
I due punti hanno una funzione importantissima nella lingua italiana: essi indicano una pausa breve ed indicano che le parole che seguono sono una conseguenza (o una spiegazione) di ciò che è stato detto in precedenza...

I segni di punteggiatura? Servono per collegare e non per separare!
Il modo migliore per approcciare alla punteggiatura è rovesciare l'opinione che si ha su di essa (che in fondo corrisponde con ciò che ci hanno sempre insegnato fin dalla più tenera età nella scuola primaria) e cioè che la punteggiatura serve per creare delle pause, per separare frasi, parole, elenchi ... e così via.

Pillola di grammatica: il punto fermo
Storia e usi del punto fermo, elemento fondamentale della sintassi e del respiro del testo.

Si scrive "se stesso" o "sé stesso"? Quando correggerlo?
Mi ritrovai a discutere animatamente con il professore che esaminava la mia tesi di laurea: "Ti ho segnato degli errori di ortografia", mi disse con superficialità, quasi scocciato.

Si dice "la casa che ho comprato" o " la casa che ho comprata"?
O anche, "Ho scelto le migliori offerte" oppure "Ho scelte le migliori offerte"?

Firmi COGNOME + NOME oppure NOME + COGNOME?
La questione spinosa è la seguente: si firma cognome + nome, ad es. Alighieri Dante, oppure nome + cognome, cioè Dante Alighieri?

Si scrive "da - dà o da' "? Guida ad accenti ed apostrofi nei monosillabi
L'uso dei monosillabi da - dà o da' è solo un esempio che richiama questioni più generali rispetto a tutti i monosillabi accentati. Anche rispetto ad essi, infatti, è frequentissimo trovare errori vari e nei più svariati contesti, persino - e l'ho notato qualche giorno fa - nella barra dei titoli del TG2.

Si dice metti "apposto" il libro o metti "a posto" il libro? Dubbi se unire o separare alcune forme linguistiche?
Vengono spesso molti dubbi su come scrivere correttamente congiunzioni, avverbi, locuzioni avverbiali e preposizionali. Al link trovate un utile promemoria.

Quando la virgola non si usa mai
La virgola nei testi scritti, spesso, viene usata davvero a sproposito, anche da persone istruite con elevati titoli di studio. Chi commette l'errore, spesso, non si pone nemmeno il problema del suo corretto utilizzo perché da qualche parte ha sentito dire che la punteggiatura è soggettiva, e ogni scrittore la usa come meglio crede.

La maiuscola ci va o no?
In questo post sono raccolti alcuni link che rimandano a pagine web in cui viene affrontato l'argomento delle maiuscole. Alcune pagine sono tecniche ed accurate; altre sono da preferirsi per una fruizione immediata o "d'emergenza"

Si dice "ha piovuto" o "è piovuto"?
Questo è un dubbio linguistico frequente, che riguarda l'uso dell'ausiliare con i verbi che indicano fenomeni atmosferici (piove, nevica, grandina ...)

Fondere la preposizione con il titolo dell'opera (come nel caso della frase "saggio sui Promessi Sposi) oppure tenere separati la preposizione e il titolo (quindi, "saggio su I Promessi Sposi")

Questo post, come altri presenti in questa rubrica, ha a tema l'uso corretto e consapevole delle preposizioni della lingua italiana.

Come si taglia una parola apostrofata in fin di riga?
Come si fa quando, a fine riga, bisogna tagliare una parola apostrofata? Secondo la grammatica è proibito lasciare l'apostrofo a fine riga, quindi gli articoli e le preoposizioni articolate vanno scritte per intero, ma ...

Si dice "Scrivi alla lavagna" o "sulla lavagna"? Le preposizioni: quando le usiamo in modo sbagliato e non ce ne rendiamo conto
In questo post riporto una tabella in cui sono segnalati alcuni comunissimi errori nell'uso delle preposizioni. Errori che, più o meno, commettiamo tutti, spesso senza rendercene conto.

Si dice metti "a posto" il libro oppure metti "apposto" il libro? Dubbi se unire o separare alcune forme linguistiche?
Vengono spesso molti dubbi su come scrivere correttamente congiunzioni, avverbi, locuzioni avverbiali e preposizionali. Questo post cerca di risolverne alcuni

Il congiuntivo non è una malattia degli occhi! Guida all'uso
In questo post vengono raccolte diverse risorse presenti on line che hanno l'obiettivo di educare all'uso corretto del congiuntivo nella lingua italiana.

Quiz di scrittura: se l'italiano non lo sai ... sallo :)
Si tratta di una serie di quiz sulla corretta ortografia proposto dal Corriere della Sera, nella rubrica "scioglilingua". E' un'occasione per mettere alla prova la propria competenza ortografica e, vi assicuro, per ripassare alcune regole grammaticali.

Si dice "sarebbe dovuto essere" o " avrebbe dovuto essere"?
Si tratta di usare correttamente i verbi ausiliari - essere e avere - insieme ai verbi servili, i più importanti dei quali sono dovere, potere e volere.  

7 consigli per andare "a capo"
E' vero che spesso ad andare a capo ci pensa il computer, ma non bisogna fidarsi troppo. Nel post trovate 7 consigli per non sbagliare. Buon italiano!

"Insegniamo" o "insegnamo"? "Ingegnere" o "Ingegniere"? Ecco come comportarsi con la GN
La classica "regoletta" che si sente alle elementari è la seguente: non bisogna mai usare la "i" dopo la forma "gn". Possiamo dire, quindi, che la regola della maestra vale sempre e comunque? Purtroppo no.

La punteggiatura nei discorsi diretti
Chi si misura con la scrittura narrativa avrà prima o poi a che fare con i discorsi diretti. Il personaggio parla, si interrompe, ribatte, oppure spiega, si misura in un "botta e risposta" con un altro personaggio.

40 regole per parlare bene in italiano - Umberto Eco
Con l'estro e la genialità che lo contraddistingue, Umberto Eco ci dà 40 consigli su come esprimerci al meglio in lingua italiana. 

Si dice "tutti i SABATO" o "tutti i SABATI"?
Ecco un'altra questione importante di cui ci occupiamo nella nostra rubrica"Italiano Senza Errori".

Quando PIUTTOSTO CHE, se USATO MALE, è una pugnalata al cuore
Si sentono spesso frasi del tipo: "Ho bevuto vino piuttosto che acqua", oppure "Scegli i pantaloni grigi piuttosto che quelli bianchi".

E' corretto usare "appena" o "non appena"? Con quali modi verbali?
Si dice "verrò appena mi chiamerai" oppure "verrò non appena mi chiamerai"? E' un dubbio che ci viene spesso, sia quando parliamo che quando scriviamo. 

Si dice "fare l'amore" o "fare all'amore"?
"L'amore non esiste, per questo lo facciamo" :)Diceva così una pubblicità di qualche tempo fa. Simpatica. Ma tornando seri, è più giusto dire "fare l'amore" oppure "fare all'amore"? Certo, l'importante è farlo, ma se volessimo scriverlo qual è la forma più corretta?

Si dice "buongiorno" o "buon giorno"?
A volte dubbi di questo genere ci vengono, inutile negarlo, soprattutto quando non siamo addetti ai lavori. Un intervento del prof. Mancini ci chiarisce questo dubbio.

E' corretto usare la virgola prima della "E"?
Esiste una regola fantasma, che spesso ereditiamo dalle prime lezioni di punteggiatura nella scuola primaria, secondo cui se si usa la congiunzione "e" allora non si deve usare la virgola


Da dove nasce quella specie di uncino, messo al termine di una frase, che utilizziamo quando vogliamo porre una domanda?

Le funzioni del CHE in una video lezione

Le diverse funzioni del CHE in una video lezione di pochi minuti. Verranno affrontati tutti i casi possibili, ma ci si concentrerà soprattutto sul pronome relativo e sulle funzioni di soggetto o complemento oggetto.

Si dice "allerta" oppure "all'erta"?
Molte persone si chiedono, giustamente, quale delle due forme sia corretta. Un po' di storia di questo "modo di dire" può aiutarci a capirne il vero significato e a scriverlo.

Si dice "ha dovuto partire" o "è dovuto partire"? La spinosa questione dell'ausiliare con verbo servile (con VIDEO GRAMMATICA"
Dilemmi di questo genere aprono la riflessione sull'uso dell'ausiliare (quindi essere o avere) in presenza di un verbo servile

lunedì 3 novembre 2014

Il pane bruciato, di Lin Yu Tang - Educare Narrando

Segue un racconto di LIN YU TANG sulla comprensione, la tolleranza, il rispetto, l'ascolto nelle relazioni.

Dopo un lungo e duro giorno di lavoro, mia mamma mise un piatto con salsicce e pane tostato, molto bruciato, davanti al mio papà.
Ricordo che stavo aspettando che lo notasse… Nonostante mio padre lo avesse notato, prese un pane tostato, sorrise a mia madre e mi chiese come era andata a scuola.
Non ricordo cosa gli risposi, però mi ricordo il vederlo spalmare burro e marmellata sul pane tostato e mangiarlo tutto.
Quando mi alzai da tavola, quella sera, ricordo aver sentito mia madre chiedere scusa a mio padre per il pane tostato molto bruciato. Mai dimenticherò quello che gli disse:
"Cara non preoccuparti, a volte mi piace il pane tostato un po’ bruciato."
Più tardi, quella sera, andai a dare il bacio della buona notte a mio padre e gli chiesi se veramente gli piaceva il pane tostato bruciato.
Egli mi abbracciò e mi fece questa riflessione:
 “La tua mamma ha avuto un giorno molto duro nel lavoro, è molto stanca, ed inoltre un pane tostato un po’ bruciato non fa male a nessuno"…….
La vita è piena di cose imperfette. Imparare ad accettare i difetti e decidere di apprezzare ognuna delle differenze degli altri, è una delle cose più importanti per creare una relazione sana e duratura.
La comprensione e la tolleranza sono la base di ogni buona relazione.
Sii più gentile di quanto ritieni necessario esserlo perché tutte le persone, in questo momento, stanno lottando a qualche tipo di battaglia.
Tutti abbiamo problemi e tutti stiamo imparando a vivere, ed è molto probabile che non ci basti una vita per imparare il necessario.
“Il viaggio verso la felicità non è diritto. Esistono curve chiamate EQUIVOCI,
esistono semafori chiamati AMICI, luci di posizione chiamate FAMIGLIA, e tutto si raggiunge se hai: Una ruota di scorta chiamata DECISIONE, un potente motore chiamato COMPRENSIONE, una buona assicurazione chiamata FEDE.

Lin Yu Tang



domenica 2 novembre 2014

Quando i due punti " : " si usano e quando non si usano mai... - Italiano Senza Errori

I due punti hanno una funzione importantissima nella lingua italiana: essi indicano una pausa breve ed indicano che le parole che seguono sono una conseguenza (o una spiegazione) di ciò che è stato detto in precedenza.

- Si usano per introdurre un elenco: "Antonio ascolta di tutto: Pop, Rock, persino la musica classica";

- Si usano per introdurre un discorso diretto: "Antonio aggiunse: "Non sono stato io a commettere il delitto!"

- Si usano per precisare o spiegare un concetto: "Aveva un solo obiettivo: vincere il campionato"; oppure: "Non si mosse neppure di un millimetro, restò immobile: era terrorizzato"

Talvolta i due punti sostituiscono le congiunzioni, come per esempio in questi casi:

"Divorò tutto in un attimo: era affamato". In questo caso è stata omessa la congiunzione poiché, infatti: "Divorò tutto in un attimo poiché era affamato

Quando i due punti non si usano mai?

Anche i due punti vengono usati a sproposito e, quando vedrete l'esempio che segue, vi accorgerete che a fare un simile errore non sono soltanto gli alunni: purtroppo capita spesso anche agli insegnanti!

- I due punti non si usano tra il verbo e il complemento oggetto, anche se a seguire è un elenco:

"Ieri ho mangiato: la pasta, il pane, l'insalate e un dolce!

I due punti usati in questo caso sono un errore gravissimo!

Si scrive, infatti, così: "Ieri ho mangiato la pasta, il pane, l'insalata e un dolce

Per quale ragione? Per la stessa che abbiamo spiegato in occasione dell'uso della virgola: il gruppo "verbo - complemento oggetto" è logicamente legato (si tratta del predicato e del complemento diretto per eccellenza della lingua italiana!), quindi è un grave errore separare i due elementi con una qualsiasi pausa, sia essa rappresentata dalla virgola oppure dai due punti.

-I due punti non si usano mai dopo la congiunzione "che":

"Ho capito che: non hai studiato, hai copiato i compiti e hai un atteggiamento indolente!"

In questo caso valgono le stesse regole esposte nell'esempio precedente: non si può mai spezzare ciò che è logicamente unito. In questo caso il "che" introduce una proposizione oggettiva, dunque non può essere separata con una pausa dalla congiunzione stessa.

In questo caso si scrive così: "Ho capito che non hai studiato, hai copiato i compiti e hai un atteggiamento indolente!"


UN TRUCCO PER NON SBAGLIARE?
Uso il punto interrogativo perché esiste un piccolo trucco per non sbagliare, che però non vale in tutti i casi possibili; può essere però un aiuto in moltissime circostanze, quindi lo espongo di seguito.

Per evitare errori può essere utile sostituire i due punti con la congiunzione "cioè": se la frase "suona" bene vuol dire che i due punti sono stati usati correttamente, altrimenti vuol dire che è stato commesso un errore.

Qualche esempio:

- "Ho incontrato: tua mamma, tua sorella e tuo zio"
Abbiamo già detto che i due punti usati così sono un errore. Proviamo ora a sostituire i due punti con la congiunzione "cioè" per avere una conferma:

"Ho incontrato cioè tua mamma, tua sorella e tuo zio" - E' evidente che "suona malissimo"

Altro esempio:

"Ho mangiato di tutto: tagliatelle, verdure, carne arrosto, stufato..."

Proviamo ora a fare la sostituzione:

"Ho mangiato di tutto, cioè tagliatelle, carne arrosto, stufato..." - In questo caso la sostituzione "suona bene", quindi con buone probabilità abbiamo usato correttamente i due punti.

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