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domenica 26 luglio 2020

Dalla panchina alla cattedra: personalizzare. Un racconto di Pep Guardiola, dall'esempio di Julio Velasco


In ambito scolastico sentiamo sempre parlare di personalizzazione e di individualizzazione dell'insegnamento, ma spesso non è immediato distinguere i due concetti.

Prima delle definizioni "libresche", che trovate in fondo all'articolo e che citiamo dal testo "Una scuola a misura dell'alunno", riportiamo il bellissimo esempio che il mitico allenatore di pallavolo, Julio Velasco, dà della personalizzazione, ovviamente riferita al contesto sportivo.
Ciò che rende ancora più affascinante l'aneddoto è che a raccontarlo è nientemeno che Pep Guardiola, coach del Barcellona e prima ancora talentuoso centrocampista. 

"Alla fine della mia carriera, quando ho lasciato il Barcellona dopo undici anni, sono andato in Italia. E un giorno, mentre ero a casa a guardare la tv, rimango impressionato da un'intervista: era l'allenatore del mitico team di pallavolo della nazionale italiana Julio Velasco. Sono rimasto affascinato dalle cose che ha detto e da come le ha dette, così alla fine ho deciso di chiamarlo.
Mi sono presentato: ‘Signor Velasco sono Pep Guardiola e mi piacerebbe invitarla a mangiare’. 
Lui rispose positivamente e così andammo a pranzo.
Mentre parlavamo mi rimase bene in mente un suo concetto: ‘Pep, quando deciderai di allenare dovrai avere chiarissima una cosa: non provare a cambiare i giocatori, i giocatori sono come sono. Ci hanno sempre detto che per il coach tutti i giocatori sono uguali, ma questa è la bugia più grande che esista nello sport. La chiave di tutto è saper toccare il tasto giusto. Nei miei giocatori di pallavolo per esempio c'è qualcuno a cui piace che gli parli di tattica e così stiamo 4/5 ore a parlarne, perché so che adora farlo. Qualcun altro invece dopo 2 minuti già si è stufato perché non gli interessa e non vuole parlarne più. Oppure qualcuno ama che parli di lui davanti alla squadra: del gruppo, delle cose buone o cattive, di tutto, perché così si sente importante. Altri no, non lo amano affatto, quindi portali nel tuo ufficio e digli quello che gli devi dire in privato. Questa è la chiave di tutto: trovare il modo. 
E questo non sta scritto da nessuna parte. E non è trasferibile. 
Ecco perché è così bello il nostro mestiere: le decisioni che ieri sono servite, oggi non servono più..."

Pep Guardiola

Per comprendere al meglio il significato dei due termini si richiama il testo "Una scuola a misura d'alunno. Qualità dell'istruzione e successo formativo" (2008) del prof. Massimo Baldacci in cui si legge che l’individualizzazione si riferisce a “quella famiglia di strategie didattiche il cui scopo è quello di garantire a tutti gli studenti il raggiungimento delle competenze fondamentali del curricolo, attraverso la diversificazione dei percorsi di insegnamento”, mentre la personalizzazione si riferisce a “quella famiglia di strategie didattiche la cui finalità è quella di assicurare ad ogni studente una propria forma di eccellenza cognitiva, attraverso possibilità elettive di coltivare le proprie potenzialità intellettive”.

Tratto da: "
Una scuola a misura dell'alunno.Qualità dell'istruzione e successo formativo"

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