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mercoledì 15 aprile 2020

Giacomo Leopardi, ecco come ce lo raccontano due grandi filosofi: Emanuele Severino e Massimo Cacciari

Antonio Prete: «Il pessimismo di Leopardi? Un equivoco da chiarire»

Parliamo di uno dei massimi poeti e pensatori di tutti i tempi con l'aiuto di due filosofi del panorama italiano: Emanuele Severino e Massimo Cacciari.

Si tratta di due contributi eccellenti adatti alla scuola secondaria di II grado, in special modo ai licei.
Giacomo Leopardi non è soltanto l'autore prolifico e coltissimo che tutti abbiamo studiato a scuola; è molto di più. E' colui che svela, che toglie cioè il velo e lascia che si veda cosa c'è sotto: il senso profondo del nulla, con cui tutta la civiltà occidentale ha fatto i conti più o meno consapevolmente, ma che lui testimonia e mostra con lucidità spietata.

Leopardi, secondo Cacciari, è necessario per rivendicare un "genius italicum", un modo di pensare della tradizione italiana che ci tira fuori dal frequente provincialismo in cui siamo stati a lungo, che prende le mosse dall'umanesimo filosofico per arrivare a lui; ed è filosofia dolorosa, ma vera. Che pure ci impedisce di disperare. Disperare è impossibile. A Leopardi, insomma, non può attribuirsi il pessimo assoluto che la tradizione si ostina 

In basso due link che rimandano alle lezioni magistrali dei due filosofi citati:

SEVERINO PENSA LEOPARDI

CACCIARI RACCONTA LEOPARDI

mercoledì 26 aprile 2017

Concorso nazionale di poesia PER LE SCUOLE "I territori di appartenenza" - Proroga e termini di partecipazione

Prorogata la data di scadenza per inviare le poesie  per il concorso nazionale di poesia "I territori dell'appartenenza" al 31 maggio 2017.

La poesia rappresenta la modalità privilegiata per esprimere la propria sensibilità e comunicarla al mondo, per manifestare quel sentimento di sé che, in una possibile reciprocità, ricerca congiunzione con l’ umanità.

Dunque è importante avvicinare i ragazzi a questo linguaggio, aiutarli ad entrare in una relazione di amicizia e confidenza con il suo alfabeto, praticarlo per conoscerlo, per entrare nel ritmo delle parole come un tramite tra noi e l’altro. Un modo per favorire questo avvicinamento può essere quello di fornire spunti, occasioni, appuntamenti e incontri.

Da qui nasce il Concorso nazionale di poesia I territori dell’appartenenza, una proposta dell’Istituto Benalba per l’aggiornamento e la formazione, sede coordinata Marche-Umbria.
Un concorso può diventare pretesto e opportunità sia per gli studenti che per i docenti; modalità che consente quella relazione,  tanto delicata quanto fruttuosa e generativa, tra le vocazioni educative dei docenti e quelle espressive dei ragazzi, impegnati in un apprendimento che attraversa la poesia per condurre alla conoscenza di sé e del conoscersi reciproco.

Alla poesia è così affidato anche il compito di accompagnare il racconto dei territori; alla poesia è affidato il compito di raccogliere l’urgenza di rintracciare, nella memoria dei luoghi, la storia e le storie impresse nei paesaggi, per riscoprire le proprie origini, creare collegamenti resistenti e utili al nutrimento di un nuovo senso di appartenenza.

Il concorso è rivolto agli alunni delle scuole Primarie, Secondarie di I grado e Secondarie di II grado del territorio nazionale e si articola su tre tematiche:

1) I territori dell’appartenenza

2) Sopralluoghi: finestre sul mondo

3) Incontri  e lontananze


I testi potranno essere individuali e/o collettivi per la Scuola Primaria, esclusivamente individuali per la Scuola Secondaria di I e di II grado.

Per la sola tematica "I territori dell’appartenenza" si accettano poesie in dialetto.

I testi non dovranno superare i trenta versi, dattiloscritti, in unica copia, accompagnati dalla scheda – autore poesia.


Le scuole che intendono partecipare dovranno far pervenire gli elaborati poetici entro il 15 maggio 2017 – data in ricordo della grande poetessa Emily Dickinson- unitamente alla scheda di adesione, debitamente compilata, ai seguenti indirizzi:


Istituto Benalba per l’aggiornamento e la formazione - Sede coordinata Regioni Marche ed Umbria - Dr.ssa  Paola Martinelli   via Circonvallazione, 8 – 61042 Apecchio (PU). (farà fede il timbro postale).


Oppure via mail ai seguenti indirizzi:

istitutobenalba@gigapec.it

mercoledì 15 marzo 2017

II Edizione del Concorso Nazionale di Poesia "I territori dell’appartenenza"

La poesia rappresenta la modalità privilegiata per esprimere la propria sensibilità e comunicarla al mondo, per manifestare quel sentimento di sé che, in una possibile reciprocità, ricerca congiunzione con l’ umanità.

Dunque è importante avvicinare i ragazzi a questo linguaggio, aiutarli ad entrare in una relazione di amicizia e confidenza con il suo alfabeto, praticarlo per conoscerlo, per entrare nel ritmo delle parole come un tramite tra noi e l’altro. Un modo per favorire questo avvicinamento può essere quello di fornire spunti, occasioni, appuntamenti e incontri.

Da qui nasce il concorso nazionale di poesia I territori dell’appartenenza, una proposta dell’Istituto Benalba per l’aggiornamento e la formazione, sede coordinata Marche-Umbria.
Un concorso può diventare pretesto e opportunità sia per gli studenti che per i docenti; modalità che consente quella relazione,  tanto delicata quanto fruttuosa e generativa, tra le vocazioni educative dei docenti e quelle espressive dei ragazzi, impegnati in un apprendimento che attraversa la poesia per condurre alla conoscenza di sé e del conoscersi reciproco.

Alla poesia è così affidato anche il compito di accompagnare il racconto dei territori; alla poesia è affidato il compito di raccogliere l’urgenza di rintracciare, nella memoria dei luoghi, la storia e le storie impresse nei paesaggi, per riscoprire le proprie origini, creare collegamenti resistenti e utili al nutrimento di un nuovo senso di appartenenza.


Il concorso è rivolto agli alunni delle scuole Primarie, Secondarie di I grado e Secondarie di II grado del territorio nazionale e si articola su tre tematiche:


1) I territori dell’appartenenza
2) Sopralluoghi: finestre sul mondo
3) Incontri  e lontananze


I testi potranno essere individuali e/o collettivi per la Scuola Primaria, esclusivamente individuali per la Scuola Secondaria di I e di II grado.

Per la sola tematica I territori dell’appartenenza si accettano poesie in dialetto.
I testi non dovranno superare i trenta versi, dattiloscritti, in unica copia, accompagnati dalla scheda – autore poesia.


Le scuole che intendono partecipare dovranno far pervenire gli elaborati poetici entro il 15 maggio 2017 – data in ricordo della grande poetessa Emily Dickinson- unitamente alla scheda di adesione, debitamente compilata, ai seguenti indirizzi:


Istituto Benalba per l’aggiornamento e la formazione - Sede coordinata Regioni Marche ed Umbria - Dr.ssa  Paola Martinelli   via Circonvallazione, 8 – 61042 Apecchio (PU). (farà fede il timbro postale).

Oppure via mail ai seguenti indirizzi:
istitutobenalba@gigapec.it

Le poesie della I Edizione del concorso I Territori dell'appartenenza si trovano nella sezione News della home page del sito www.istitutobenalba.it.  

giovedì 22 maggio 2014

I ragazzi che si amano - Jacques Prévert

Una poesia molto bella, adatta a giovani e meno giovani. Sprigiona l'entusiasmo dell'amore esplosivo, "sordo alle sirene" perché é esso stesso "sirena". L'ho riletta per caso, l'ho trovata bella e la condivido in questo post, in lingua italiana e nell'originale francese.

I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Jacques Prévert

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Les enfants qui s'aiment

Les enfants qui s'aiment s'embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt

Mais les enfants qui s'aiment
Ne sont là pour personne
Et c'est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage leur mépris leurs rires et leur envie

Les enfants qui s'aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l'éblouissante clarté de leur premier amour

Jacques Prévert

sabato 29 settembre 2012

La sera del dì di festa: testo per facilitare la comprensione in dislessici ... e non

La sera del dì di festa in un testo adattato per una comprensione facilitata, in sinossi tra immagini, versi e spiegazione degli stessi.

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