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domenica 15 febbraio 2015

Aldo Moro scriveva: "Se ci fosse luce sarebbe bellissimo", l'ultima lettera alla moglie - Educare Narrando

Riporto in questo post l'ultima lettera che Aldo Moro scrisse alla moglie Noretta, poco prima di essere ucciso dalle Brigate Rosse. Il noto politico italiano, dopo il rapimento, sentiva ormai la sua fine prossima.

Questa lettera, seppur brevissima, è lo specchio di un animo buono, saggio ed estremamente amorevole. Nelle sue parole c'è una lucidità non disperata, una consapevolezza piena di coraggio e determinazione.
Vale davvero la pena leggerla e, nel caso, discuterne.

L'ultima lettera di Aldo Moro alla moglie Noretta: 

"Mia dolcissima Noretta, credo di essere giunto all'estremo delle mie possibilità e di essere sul punto di chiudere questa mia esperienza umana. Ho tentato di tutto. Credo di tornare a voi in un'altra forma. Ci rivedremo. Ci ritroveremo. Ci riameremo. A Te devo dire grazie, infinite grazie, per tutto l' amore che mi hai dato. Ricordati che sei stata la cosa più importante della mia vita. Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno la mia immensa tenerezza che passa per le tue mani. Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo". 

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giovedì 22 maggio 2014

I ragazzi che si amano - Jacques Prévert

Una poesia molto bella, adatta a giovani e meno giovani. Sprigiona l'entusiasmo dell'amore esplosivo, "sordo alle sirene" perché é esso stesso "sirena". L'ho riletta per caso, l'ho trovata bella e la condivido in questo post, in lingua italiana e nell'originale francese.

I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore

Jacques Prévert

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Les enfants qui s'aiment

Les enfants qui s'aiment s'embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt

Mais les enfants qui s'aiment
Ne sont là pour personne
Et c'est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage leur mépris leurs rires et leur envie

Les enfants qui s'aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l'éblouissante clarté de leur premier amour

Jacques Prévert

giovedì 13 febbraio 2014

San Valentino, materiali per la scuola... e non :)

Risorse, materiali didattici, canzoni, poesie, dedicati alla festa di S. Valentino. Il materiale presentato è utile per uso didattico o per uso personale.

Vi chiedo la cortesia di segnalarmi link non più funzionanti in modo che io possa sostituirli (potete farlo anche tramite commento al post).


Come introduzione riporto dei versi bellissimi di Gibran, uno dei miei autori preferiti. 

Buon Lavoro!


di Kahlil Gibran
L'amore non dà nulla fuorché sé stesso
e non coglie nulla se non da sé stesso.

L'amore non possiede,

né vorrebbe essere posseduto

poiché l'amore basta a all'amore.

San Valentino: origini, storia, leggende
Dal Santo che diede il nome alla festività a tutte le altre curiosità ... da Wikipedia

Blog interamente dedicato a questa festa, su cui trovare decine di spunti, idee, materiali

Immagini da colorare per bambini in occasione di S. Valentino

Lavoretti a scuola per S. Valentino
Una serie di materiali didattici - portafoto, bandierine, striscioni, bigliettini, orologi, segnalibri - dal sito della maestra Gemma

Poesie d'amore bellissime

Da CULTURA & SVAGO una raccolta raffinata di poesie d'amore

Una raccolta di 7 canzoni d'amore... indicate come dediche...

Dal Blog di Martha Stewart una miriade di idee e lavoretti da realizzare

A questa pagina trovate simpaticissimi lavoretti da realizzare con poco tempo, ma davvero molto simpatici

Con il cartoncino e le poche istruzioni che troverete nel video tutorial sarà possibile realizzare una romantica cartolina ambientata a ... Parigi!

Simpatiche cartoline elettroniche in diversi stili da compilare e spedire tramite mail, social etc

Dal sito "Care 2" video cartoline simpaticissime da spedire elettronicamente. Strempitoso il topolino che canta "Only You" dei Platters

Le più belle poesie d'amore di tutti i tempi

Da poesiedamore.org una raccolta sia di poesie d'autore, che trovate all'inizio, sia di poesie amatoriali (trascurabili direi)

Quadri bellissimi da scaricare del celebre autore Raymond Peyet, celebre per le sue rappresentazioni romantiche.

Si tratta di 3 cartoncini da stampare a colori (o in bianco e nero e poi da colorare), da ritagliare e costruire.

Una raccolta di immagini vintage da scaricare gratuitamente dal sito Sweetly Scrapped

giovedì 14 febbraio 2013

Prof... parliamo d'Amore?

Giulio (il nome è inventato, ma la situazione no) stava su un muretto nel cortile della scuola. Tre compagne di classe, in piedi intorno a lui, lo circondavano e gli suggerivano i titoli di alcune canzoni d'amore. Ho capito dopo un po' che Giulio aveva chiesto loro un consiglio per fare un CD per San Valentino alla "lei" che gli piace dalla prima media. Così, su un foglietto a quadretti sgualcito, appuntava titoli di Baglioni, 883 e brani internazionali in un inglese stentato.
Ho notato, anche in questo caso, quanto i ragazzi di tutte le età sentano profondamente l'esigenza di dare senso e significato all'amore che provano e vivono. 
"Prof. mi aiuta a scrivere una lettera d'amore per "lei"?". "Prof. mi dia un consiglio, che cosa posso regalarle per S. Valentino?". Un'altra alunna - riservata, timida e dolcissima - mi incontra per il corridoio e mi chiede se nel pomeriggio può avere il permesso di parlare fuori dall'aula con "lui", perché la rifiuta. "Ma io prof." mi dice con gli occhi lucidi "gli voglio bene davvero. Voglio sapere perché non mi vuole, ma se capisco che è contento lo stesso, per me va bene". Tutto ciò viene fuori dalla bocca, ma soprattutto dal cuore, di una ragazzina di 12 anni.
 Allora oggi, in classe, capisco che non serve parlare del discorso diretto e indiretto, non vale la pena distinguere il tempo della storia e quello del racconto; tolgo di mezzo il lavoro preparato su fabula e intreccio. Oggi il cuore degli alunni è altrove, ed è giusto così. Lo capisco dagli sguardi che si lanciano i ragazzi, dagli occhi lucidi, dai Baci Perugina sparsi qua e là sui banchi e dai biglietti che leggono gelosamente, a testa bassa e quasi in segreto.

 Oggi parliamo di amore. E quando riconduci i contenuti delle discipline a riferimenti universali - l'amore, la morte, la sofferenza, la pace, la dignità umana - in classe non hai bisogno di richiamare il silenzio. I ragazzi di tutte le età sono ipnotizzati, rapiti: in fondo si parla della vita di ciascuno di loro, del senso dei loro respiri, delle loro speranze e paure, dell'orizzonte delle loro aspirazioni più nobili e profonde.
 Non c'è nulla di più orientativo di una didattica che affronta e risponde a questi temi. 

Oggi parliamo dell'amore. Ma come affrontare un discorso del genere senza banalizzarlo o anche, involontariamente, dissacrarlo? Ci penso un po', poi estraggo l'iPhone su cui ho il testo integrale della Bibbia. Prima lettera ai Corinzi, capitolo 13, versetti da 1 a 13. Meglio che io stia zitto e parli chi ne sa più di me. L'Inno all'Amore. 
L'Amore è benigno, paziente, tutto sopporta, non invidia, non gode dell'ingiustizia... l'Amore si compiace della Verità ... E così via, come la melodia di una ballata. Qualche indegno commento su questi versetti e la constatazione che tutto ciò tocca profondamente il cuore di quelle creature, persino i più spavaldi sembrano crogiolarsi tra quelle parole. Qualcuno alza la mano per fare osservazioni, altri lo invitano ad abbassarla perché vogliono solo ascoltare.
"Prof. mentre legge penso a nonno e nonna, ancora scherzano e si vogliono bene... Anche se nonno si è rimbambito un po'... ". Una breve ed intensa risata. Poi di nuovo il silenzio. Mi permetto di fare un po' il bacchettone, anche se non amo le "prediche" sterili. Parliamo dei modelli d'amore proposti dai media. Di un'amore con la minuscola, fatto di tradimenti, egoismi, relazioni usa e getta. 

Spiego che tradire vuol dire consegnare il commilitone all'esercito nemico, e vale lo stesso per le relazioni tra gli esseri umani e per i tradimenti di tutti i giorni. 

Faccio notare che la coppia del momento, incensata in rete e su tutti i media, quella di Belen e Stefano, viene fuori da un vortice orrendo di tradimenti e menzogne e nasce - come racconta il Corriere della Sera di qualche giorno fa - con un bacio furtivo nel nascondimento di un bagno. Quell' amore nasce in assenza di luce. Lo condividono? Vorrebbero imitarlo? È quello che desidererebbero per loro stessi? 

"Prof. Un ragazzo mi ha detto che ha voglia di me, ma mi ha dato fastidio: non sono mica un gelato o una macchina di grossa cilindrata?!". Hai ragione stella mia, dici bene. Hai capito tutto. Mi piacerebbe che lo spiegassi anche a Federico Moccia, che con parole del genere ("Ho voglia di te", 2006, Feltrinelli) è diventato un guru dell'amore tra giovani e interprete di spicco dei sentimenti degli adolescenti. Che peccato se la scuola non mette ordine tra i messaggi e i contenuti da cui i giovani di oggi sono bombardati ogni giorno, senza sosta.

 Che peccato lasciare che amori sciocchi e frivoli prendano il posto di Ulisse e Penelope nell'immaginario e nei riferimenti dei ragazzi, con quell'amore sofferto, pensato, atteso, ma straordinariamente fedele.
"Non pensate che anche Penelope possa aver desiderato, anche solo per qualche attimo, la compagnia di Antinoo?". Silenzio in classe. 

Che peccato lasciare - mentre si rincorrono programmi scolastici che non esistono più - che prevalga Lady Gaga e i suoi flirt - in termini di modelling ed impatto emotivo - alla storia sofferta di Romeo e Giulietta di Shakespeare, al turbamento, ne "Le notti bianche" di Dostoevskji, di Nasten'ka e dell'impiegato sognatore che vaga nottetempo per le strade di San Pietroburgo ... alla fedeltà e alla tenacia umile di Renzo e Lucia. E, ancora, alle storie di Sara e Tobia, Ruth, Rachele e chi più ne ha più ne metta.

Che peccato se i modelli d'amore che lasciamo passare incontrastati sono soprattuto un manipolo di vip, viziati e ubriachi di lussi e capricci.
Suona la ricreazione, nessuno si muove. "Forza ragazzi, merenda!". 
"Prof., la prossima volta continuiamo a parlare di questo?"
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