domenica 12 aprile 2015

Lettera di Albert Einstein alla figlia (?) - Educare Narrando


Probabilmente questa lettera è un falso. Così viene definita da alcuni siti sul web ed effettivamente lo sembra proprio: in alcuni passaggi sembra strano che Einstein possa aver scritto una lettera del genere, ad esempio quando richiama la sua formula della relatività. Eppure questo testo è lo stesso ricco di significato e molte delle frasi che contiene sono in ogni caso delle bellissime intuizioni esistenziali e delle ottime lezioni di vita.
Ciò vuol dire che se anche non fosse in celebre fisico l'autore di questo testo, vale comunque la pena leggerlo.

Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono, e anche quello che rivelerò a te ora, perché tu lo trasmetta all’umanità, si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo.
Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per tutto il tempo necessario, anni, decenni, fino a quando la società sarà progredita abbastanza per accettare quel che ti spiego qui di seguito.

Vi è una forza estremamente potente per la quale la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale.

È una forza che comprende e gestisce tutte le altre, ed è anche dietro qualsiasi fenomeno che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi.
Questa forza universale è l’Amore.
Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile e potente delle forze. 

L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve. L’amore è Gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre. L’amore è Potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità non si estingua nel suo cieco egoismo.
L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore. Questa forza spiega il tutto e dà un senso maiuscolo alla vita. Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo, forse perché l’amore ci fa paura, visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo non ha imparato a manovrare a suo piacimento.
Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice sostituzione nella mia più celebre equazione.

Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo può essere ottenuta attraverso
l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato, giungeremo alla conclusione che l’amore è la forza più potente che esista, perché non ha limiti.
Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo delle altre forze dell’universo, che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento di nutrirci di un altro tipo di energia.
Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un significato alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita, l’amore è l’unica e l’ultima risposta.

Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta.

Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata.
Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara, vedremo come l’amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita.
Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere ciò che contiene il mio cuore, che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te.
Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo, ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta.

Tuo padre Albert Einstein



sabato 11 aprile 2015

"Si vizia donando gratis?", Teresa di Calcutta - Educare narrando

La riflessione che segue può servire a rispondere ad una domanda che ci poniamo spesso:

"E' giusto dare all'essere umano ciò che non merita (o sembra non meritare)?"

Non c'è dubbio, la risposta superficiale è: "Chiaro che no! Ciascuno deve guadagnarsele le cose! Altrimenti c'è chi lavora e chi mangia! Ognuno otterrà in base all'impegno con cui si è dato da fare ... etc etc..."
Abbiamo pensato tutti parole simili a quelle scritte in alto. Magari non le stesse, ma certo il concetto non cambia.

Tutto legittimo. Eppure l'essere umano - qualsiasi esso sia, qualsiasi cosa faccia o non faccia, qualsiasi sia l'impegno che mette per una o più cause ... - ha il diritto ad essere amato che nessuno può negargli, fosse anche il peggiore dei criminali o il più reietto dei banditi.

In occasione di una riunione a Bengrabre, una religiosa mi rinfacciò: 

"Madre Teresa, lei sta viziando i poveri dando loro le cose gratuitamente, in questo modo perdono la loro dignità!"

Lasciai che tutti si tranquillizzassero e, con calma, dissi:

"Nessuno ci vizia quanto Dio stesso. Guardate tutti i doni che ha dato gratuitamente. Vedo che nessuno dei presenti porta gli occhiali. Ci vedete tutti! Che accadrebbe se Dio vi chiedesse di pagare per la vista? Respiriamo di continuo e viviamo in virtù di un ossigeno per il quale non paghiamo. Che accadrebbe se Dio ci dicesse:

- "Lavora quattro ore e ne avrai due di luce"? Quanti di noi in una tale ipotesi riuscirebbero a sopravvivere?-

Quindi aggiunsi:

"Vi sono molte congregazioni religiose che viziano i ricchi. Non è male che ve ne sia una per i poveri, sia pure per viziarli"

Regnò un profondo silenzio. Nessuno disse mezza parola.

---------------------------


giovedì 9 aprile 2015

Copioni per recite a scuola

Segnalo in questo post diverse risorse in cui trovare copioni per recite scolastiche, adatte per occasioni varie.
Sono adatte ad alunni della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado.

50 copioni per recite - Per la scuola primaria
E' una raccolta ricchissima, che trovate sul sito della maestra Sandra. La maestra, giustamente, è risentita perché un sito ne ha copiato interamente la pagina, senza citare la fonte. Non accadrà mai su Guamodì Scuola. 

Copioni e sceneggiature da scaricare gratuitamente - Per la scuola secondaria di II grado
Il link rimanda ad una pagina ricchissima di copioni teatrali tratta da www.taote.it. In più trovate anche suggerimenti per le scenografie. Ve ne sono di laiche e a carattere religioso.

Si tratta di rielaborazioni di opere celebri della letteratura mondiale adattate ai contesti scolastici. Ce ne sono per diversi ordini e gradi di scuola, da "I Promessi Sposi" a "Il Piccolo Principe", da "Il Gatto con gli stivale" alle recite di carattere religioso.

Copioni per bambini e ragazzi
Tratti dal sito di Franco Zaffanella

Si tratta di un sito ricchissimo di copioni teatrali, per adulti e bambini. Sono realizzati da Nunzio Cocivera. Ne trovate in italiano, in inglese, in spagnolo, in francese, in tedesco ... e in dialetto siciliano.



Commedie in francese

Copioni teatrali gratuiti per la scuola e il teatro
Rimanda ad un'altra pagina di questo blog con risorse utili ed interessanti

sabato 4 aprile 2015

La più grande malattia dei nostri giorni... - Teresa di Calcutta - Educare Narrando

Seguono le parole di Madre Teresa di Calcutta, che alla sua attività missionaria di "povera in mezzo ai poveri" aggiungeva un'analisi acuta della società, del mondo in cui viveva, del cuore dell'essere umano scandagliato nei suoi numerosi meandri. Ed è così che questa donna umile, minuta, che prendeva su di sé le pene dei poveri e dei reietti senza il clamore dei media (morì a pochi giorni di distanza da Lady Diana, e la sua dipartita fu oscurata dai media mondiali, concentrati sulle vicende della principessa del Galles), riconosce la povertà dell'uomo nel "non sentirsi amati".

Da leggere attentamente:

La più grande malattia dei nostri giorni non è la lebbra o la tubercolosi, bensì l'esperienza e la sensazione di non sentirsi amati, protetti, e di sentirsi anzi respinti da tutti.

Il più grande dei mali è la mancanza di amore e di carità, le tremenda indifferenza di ognuno nei confronti dei propri vicini che vivono dirimpetto e che restano vittime dello sfruttamento, della corruzione, della povertà e della malattia.

La lebbra peggiore è la solitudine, e la solitudine sta a Roma, a New York, dovunque. Puoi trovare Calcutta in tutto il mondo, se hai occhi per vedere. Dovunque ci sono i non amati, i non voluti, i respinti, i dimenticati. Questa è la povertà più grande. Se ci fossero i poveri sulla luna noi dovremmo andarci. 

----------------------




mercoledì 1 aprile 2015

"I bambini sono tutt'orecchi"

Di Patrizia Benevenga

 《Come è più straziante di un morso di serpente avere un figlio ingrato! 》
... grida Re Lear di Shakespeare.


L'ingratitudine è naturale come la gramigna.
La gratitudine è come la rosa: deve essere nutrita, annaffiata, coltivata, amata e protetta.

Se i nostri figli sono ingrati, di chi la colpa? Probabilmente nostra. 
Se non abbiamo mai insegnato a esprimere gratitudine per gli altri, come possiamo aspettarci che siano riconoscenti con noi?
Dobbiamo ricordarci che i nostri figli sono quasi sempre come noi li facciamo.
Se nella loro infanzia hanno respirato il tepore della bontà e della cordialità, non c'è da stupirsi che facciano come hanno sempre visto fare!
Ricordate che per avere dei figli riconoscenti, dobbiamo essere riconoscenti.

《I piccoli orci hanno grandi orecchie》 ... 
Per esempio, se vi venisse mai la tentazione di criticare qualcuno in presenza dei bambini, attenzione a quello che fate!
Non dite mai: "Guarda che 'straccio' la cugina ha mandato per Natale! Non si è sprecata. Se la sarà cavata con pochi centesimi".
L'osservazione è volgare e i bambini stanno tutt'orecchi. 
Invece faremmo meglio a dire: "Quante ore avrà impiegato la cugina per farci questo regalo per Natale! Non è carino? Scriviamole subito un biglietto per ringraziarla". 
 E i bambini assorbiranno inconsciamente l'abitudine di apprezzare e ringraziare.
Avviarli nel mondo con la pericolosa idea che nella vita tutto è dovuto rappresenta la nostra più grande sconfitta.
Osservazioni tratte da uno scritto di Dale Carnegie 

di patrizia benevenga

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...