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lunedì 30 marzo 2020

Usi Meet e non riesci a vedere in contemporanea tutti i tuoi studenti? Prova questa estensione: MEET GRID VIEW

DIDATTICA A DISTANZA-MEET GRID VIEW - YouTube

Per questa risorsa devo ringraziare Daniela Bernardino che ha realizzato il video tutorial (questo è il suo canale youtube) e la mia amica e collega Ingrid che me lo ha segnalato.

Il problema che risolve questa estensione di Chrome è quello che si presenta quando facciamo le video lezioni con Meet insieme agli studenti delle nostre classi: in genere non riusciamo a vedere più di 4 studenti per volta; tutti gli altri sono fuori dallo schermo.

Con MEET GRID VIEW, invece, riusciremo ad avere contemporaneamente sul nostro schermo tutti gli studenti che partecipano alla video lezione. Il tutto con pochi click. 

Nessuno potrà più imboscarsi :)

Al link in basso riporto il tutorial per attivare questa funzione su MEET e, ancora più in basso, lo stesso video visibile direttamente da questa pagina:





Flash mob #iopertecisono: per la Giornata Mondiale di sensibilizzazione all'autismo un abbraccio senza tempo e senza spazio

2 APRILE 2020: GIORNATA NAZIONALE DI SENSIBILIZZAZIONE ALL’AUTISMO

UN ABBRACCIO SENZA TEMPO E SENZA SPAZIO

ALLE  H 12 FLASH MOB: #IOPERTECISONO


SCUOLA DELL’INFANZIA

 - VIDEO DEL CARTONE ANIMATO: IL GATTINO BLU (favola scritta da Tiziana Capoccia) https://www.youtube.com/watch?v=DihnXcrqJxM

- ATTIVITÀ:

ALUNNI 5 ANNI – RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEL GATTO BLU

ALUNNI 3 – 4 ANNI- COLORARE LA SCHEDA DEL GATTO BLU

PER FLASH MOD: foto con palloncino blu messo su maglietta bianca


SCUOLA PRIMARIA


Classi 1 e 2

VIDEO: COSA E’ L’AUTISMO? raccontato con un cartone animato
https://www.youtube.com/watch?v=GKOm65zbpWU

AUDIO CANZONE “VOLERÀ LA PACE” di Dolores Olioso

- ATTIVITÀ: REALIZZARE UN PALLONCINO BLU, RITAGLIARLO
- Flash mob: foto del palloncino incollato su magletta bianca

Classi 3-4-5
- VIDEO: COSA E’ L’AUTISMO? raccontato con un cartone animato
https://www.youtube.com/watch?v=GKOm65zbpWU

- Video PROMO RAI: Giornata mondiale autismo

- LETTURA ANIMATA DELLE INSEGNANTI DURANTE UN LIVE: I ciliegi innamorati

ATTIVITÀ: Rappresentazione grafica della storia ascoltata seguendo il modello proposto

Per flash mob: colorare il cuore inviato con la scritta #iopertecisono


SCUOLA SECONDARIA
Classi I

Con il docente di lettere della classe in video lezione i ragazzi saranno sensibilizzati al tema
attraverso la visione di un cortometraggio a cui seguiranno delle riflessioni;
Realizzazione di disegni e pensieri e slogan legati al tema dell’autismo a cura delle docenti di arte


N.B. alunni e docenti alle ore 12 si scatteranno una foto indossando una maglietta bianca con sopra il palloncino o il cuore con #IOPERTECISONO



MATERIALI:






domenica 29 marzo 2020

"Io non avevo fatto il mio dovere: e per questo mi avevano lasciato stare": la lettera di Salvemini alla moglie di Matteotti - Educare narrando



Nel 1926 Gaetano Salvemini, esule in Francia, scrisse una lettera alla moglie di Giacomo Matteotti, deputato socialista ucciso dai fascisti per aver denunciato, nel giugno del 1924, i brogli elettorali che avevano dato ai fascisti il 65% dei consensi nella tornata elettorale di quello stesso anno.

La riportiamo nella sezione "Educare Narrando" di questo sito perché ci pare davvero uno sprone, per giovani e non più giovani, all'impegno sociale e politico, alla partecipazione attiva e responsabile nella costruzione di un mondo più bello e giusto; nella lotta, insomma, contro i soprusi e le prepotenze di ogni tipo.

***********************


Io attraversai, fra il 1921 e il 1924, un periodo di stanchezza fisica e di depressione morale.
Detestavo i fascisti ma non vevo fiducia negli antifascisti.
Me ne stavo tra i miei libri, risoluto a non entrare più nella politica attiva. Ma quando Lui (Giacomo Matteotti, ndr) fu ucciso, io mi sentii in parte colpevole della sua morte.
Lui aveva fatto il suo dovere: e per questo era stato ucciso.
Io non avevo fatto il mio dovere: e per questo mi avevano lasciato stare.
Se tutti avessimo fatto il nostro dovere, l'Italia non sarebbe stata calpestata, disonorata da una banda di assassini.
Allora presi la mia decisione. Dovevo ritornare ad occupare il mio posto in battaglia.
Ed ho fatto il possibile per attenuare in me il rimorso di non aver sempre fatto il mio dovere.





Chiusi in casa? Ecco un archivio sterminato di libri gratuiti: oltre 20 milioni di testi (avete letto bene) per voi!


Cercando si trova. E a volte si trovano scrigni pieni di tesori, come è la risorsa che segnaliamo in questo post: INTERNET ARCHIVE

Si tratta di un archivio sterminato di libri in tutte le lingue (tranquilli, ce ne sono migliaia anche in italiano): 22 milioni di testi in una sezione, più un altro milione e 300 mila in un'altra dedicata a testi moderni fruibili in prestito gratuito.

L'unico inconveniente di un sito di queste dimensioni, se di inconveniente si può parlare, è che ci vuole del tempo per cercare qualcosa che ci serve o che ci piaccia più delle altre: è, in fondo, il problema che ci si presenta di fronte ad una moltitudine di scelte.


Però - meno male! - il problema si risolve in parte grazie all'uso dei filtri.

Illustriamo di seguito i link di riferimento:
INTERNET ARCHIVE: questo è il link che vi rimanda al database generale. Si possono attivare dei filtri per cercare in base all'anno di pubblicazione, alla lingua, all'autore e alle collezioni.

INTERNET ARCHIVE Books to Borrow: con quest'altro link si accede ad un'area fornitissima, anche qui piena di libri in italiano, da dove prendere in prestito, dunque gratuitamente, sul proprio device un libro per 15 giorni.


sabato 28 marzo 2020

“Continuate ad esserci”: lettera ai docenti di una madre anestesista in emergenza Coronavirus


LETTERA APERTA AI DOCENTI
DA UNA MADRE ANESTESISTA RIANIMATORE IN EMERGENZA CORONAVIRUS
(Dott.ssa Elena Borsotti)

Innanzitutto porgo i miei saluti a tutto il personale docente e ringrazio per il lavoro che sta svolgendo e per l’impegno profuso.

Io sono un’anestesista rianimatore e lavoro in Terapia Intensiva con pazienti Coronavirus gravissimi. Tutto il personale sanitario è impegnato a tempo pieno in questa terribile emergenza. È una battaglia quotidiana e durissima che richiede uno spiegamento immenso di mezzi e risorse sia umane che materiali e che mette a dura prova sia il fisico che la mente. Alcuni di noi sono già o saranno contagiati. Alcuni di noi non vedranno la fine dell’epidemia. Ma questo è il nostro lavoro e lo facciamo con anima e corpo.

Ma sono anche una madre.

La mia unica figlia è una vostra studentessa.

Questa lettera aperta vuole essere un invito a continuare ad esserci, nonché una richiesta di aiuto se non un lascito morale.

Il personale docente ha un ruolo educativo fondamentale, non solo in termini di pura didattica, ma anche e soprattutto nel senso più ampio di riferimento, guida e formazione di individui adulti.

Ora più che mai la vostra presenza è fondamentale. Come noi ci prendiamo cura dei nostri pazienti, voi oggi ancor più di prima siete indispensabili nel prendervi cura dei nostri ragazzi, della nostra generazione futura, perché siete chiamati all’arduo compito di contenere i danni psicologici che questa epidemia ha ed avrà sugli adolescenti. Siete i loro compagni di viaggio in questo tempo sospeso.

Nella difficile fase evolutiva di transizione, che è l’adolescenza, caratterizzata di base da profonde incertezze ed insicurezze e dal bisogno di prendere le distanze dalle figure genitoriali, è necessaria la presenza di punti di riferimento adulti solidi e sicuri di cui potersi fidare e con cui confrontarsi.

Alcuni ragazzi avranno la fortuna di passare più o meno indenni attraverso questa tragedia perché sapranno reiventarsi; alcuni avranno l’occasione per scoprire parti di sé nascoste. Ma altri invece dovranno confrontarsi con dolorosi lutti, con la perdita, con la mancanza, con lo smarrimento.

Voi siete i punti di riferimento in un momento di profonda incertezza sul futuro.

Con il vostro esserci attivamente attraverso il coinvolgimento, la discussione, l’analisi della situazione, la comprensione, il conforto, il supporto, potete favorire quel senso di continuità e sicurezza così necessario in adolescenza.

I nostri ragazzi hanno bisogno di sentirsi soggetti attivi e partecipi in una situazione che purtroppo si trovano a dover subire. Voi siete le figure adulte attraverso le quali questo bisogno può essere soddisfatto.

Nel poco tempo in cui io sono a casa, quando non crollo sfinita sul letto, guardo mia figlia, ed attraverso lei guardo tutti gli adolescenti.

Per chi è giovane e con una vita di fronte, il concetto della malattia e della morte è qualcosa di molto lontano. Ora la malattia e la morte sono prepotentemente entrate nelle loro giovani vite. Per alcuni solo come parole e paure, per altri purtroppo come realtà e dolore.

Fuori dalla porta di casa, da cui i nostri ragazzi uscivano con gioia e senso d’indipendenza e di libertà, adesso c’è un mostro invisibile, che può attaccare chiunque silenziosamente.

In un’età in cui la socializzazione, la frequentazione dei coetanei e la vita fuori dalle mura domestiche sono fondamentali e necessarie, adesso c’è una vita di reclusione domiciliare. Tutte le attività esterne sono precluse. Sulle città incombe un silenzio inquietante ed innaturale.

Per molte famiglie la permanenza in casa potrà essere momento di arricchimento e riavvicinamento, per alcune potrà essere fonte di conflittualità e fratture. In questo contesto innaturale alcuni si troveranno oltre che prigionieri anche vittime.

Nei profondi occhi azzurri di mia figlia vedo un’angoscia in più, quella di chi ha uno o entrambi i genitori direttamente impegnati in questa battaglia. Sono occhi privati della presenza parentale, in cui leggo la paura per me quando esco di casa e il sollievo quando rientro, occhi sempre indagatori alla ricerca dei segnali di stanchezza, di tristezza, occhi impotenti alla ricerca della verità nascosta, in uno stato di allerta continuo. Come i suoi, mille altri occhi hanno lo stesso sguardo.

Noi genitori quotidianamente vi affidiamo quanto di più prezioso possediamo: i nostri figli.

Come madre vi ringrazio per la vostra presenza come adulti di riferimento e vi incoraggio nel proseguire il vostro ruolo formativo.

Come anestesista rianimatore il mio cuore al lavoro sarà più leggero sapendo che altre figure importanti si stanno occupando non solo della didattica, ma anche della formazione umana e dell’integrità psicologica di mia figlia e di tutti i ragazzi loro affidati.

Quando questa terribile tragedia che si sta consumando sarà finita, quando si rientrerà alla cosiddetta normalità, i vostri studenti ritorneranno da voi. Ma non saranno gli stessi di prima. Voi sarete fondamentali nell’assisterli nella loro ripresa, fondamentali nell’aiutarli a mantenere la fiducia in loro stessi, a superare le loro angosce, a riparare le loro ferite. Sarete più che mai fondamentali nel compito di continuare a formare adulti solidi.

Grazie di cuore.

Bresso, 25 marzo 2020


 dott.ssa Elena Borsotti

Riflessioni per i Maestri del tempo presente, dalle retrovie del fronte coronavirus: un articolo di Franca da Re

Risultato immagini per docenti e coronavirus
Riportiamo di seguito il link che rimanda ad un ricco articolo di Franca da Re, diretto ai Dirigenti Scolastici e agli insegnanti sul ruolo che essi possono avere nell’aiutare i giovani a comprendere il tempo presente e superare l’angoscia, il disorientamento e i sentimenti di lutto che caratterizzano questi giorni.

Ne consigliamo la lettura e invitiamo, perché no, a commentare in calce con osservazioni personali dei lettori.

Riflessioni per i Maestri del tempo presente.


Qui la fonte originale dell'articolo che rimanda al blog personale di Franca da Re

venerdì 27 marzo 2020

Seterra Geography - il miglior sito di quiz di geografia con cui far esercitare i propri alunni

Risultato immagini per seterra

Seterra è un gioco di geografia divertente ed educativo che ti dà accesso a oltre 300 quiz personalizzabili. 

Seterra ti sfiderà con quiz su nazioni, capitali, bandiere, oceani, laghi e molto altro ancora! Introdotto nel 1997 è disponibile addirittura in 36 lingue diverse, ed è quindi possibile fare didattica ANCHE in modalità CLIL.

Si tratta dunque di una risorsa che facilita l'apprendimento di concetti e contenuti che, senza l'apporto ludico, posso talvolta essere noiosi.




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