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venerdì 14 dicembre 2018

Esame di Stato 2018/2019, On line i primi esempi di tracce per la prova di italiano

Risultati immagini per nuovo esame di maturità
Sono disponibili da oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca i primi esempi di tracce per la prova di italiano della nuova Maturità che debutterà il 19 giugno 2019.
Nelle prossime settimane seguirà la diffusione di ulteriori esempi, sia per la prima che per la seconda prova scritta, per accompagnare gli studenti e le scuole nel percorso di preparazione all'Esame.
Con il decreto legislativo numero 62 del 2017 sono state stabilite nuove modalità per lo svolgimento degli Esami di Stato della secondaria di II grado. 

Tra le novità previste:

- due prove scritte, invece di tre, e una prova orale

- griglie di valutazione uguali per tutte le commissioni per garantire una maggiore equità e più omogeneità nella correzione degli scritti;

- quadri di riferimento (pubblicati con il DM 769 del 26 novembre scorso) per descrivere caratteristiche e obiettivi in base ai quali saranno costruiti il primo e il secondo scritto (diverso per ciascun indirizzo di studi).




sabato 8 dicembre 2018

Insegnare nella scuola dell'infanzia e primaria, due validi strumenti per docenti o aspiranti docenti

Quando una dirigente scolastica, nonostante i tanti anni di lavoro in questa veste, non perde l'entusiasmo per la scuola del "far lezione", per il profumo dei pastelli che si sente nelle classi popolate dai bambini, per le sfide dell'educazione e della didattica, allora vuol dire che c'è una forte passione che motiva il suo lavoro.
Se la stessa dirigente, poi, scrive due libri dedicati ai docenti o a coloro che intendono svolgere questo mestiere, allora possiamo supporre che valga la pena leggerli, studiarli o consultarli. Ed è proprio così.
In questi testi, Antonia Carlini ci mette l'entusiasmo di una donna di scuola - e lo è fin dalla giovanissima età - per il "fare scuola" supportato dai più recenti e consolidati presupposti pedagogico-didattici. Razionale, insomma, con tutte le accezioni che questo termine assume quando si riferisce alle scienze sociali.


Alla base c'è la progettazione didattica. "Non c'è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare", diceva Seneca, dunque non c'è intervento didattico efficace senza stabilire da dove partire e verso quali traguardi dirigersi. Diversamente c'è l'improvvisazione, che nuoce sia al docente che agli apprendimenti.

E poi c'è la vita di "trincea", in prima linea: il far lezione, la costruzione sul campo dei saperi e delle competenze, la vita reale della classe con tutte le difficoltà quotidiane, la sfida per individualizzare e personalizzare in un gruppo molteplice e variegato. E' lo sforzo di portare il mondo in un ambiente laboratoriale di apprendimento, dare ad esso significato attraverso plausibili interpretazioni, più "costruite" che recepite.


I testi che proponiamo forniscono ai docenti gli strumenti per tutto questo, sono quindi utili sia a chi insegna già, e ha bisogno di rispolverare contenuti e capisaldi del mestiere, sia a chi deve prepararsi alle selezioni concorsuali propedeutiche al reclutamento nel mondo della scuola. 

Un pregio, tra tanti, che vale la pena evidenziare: l'essenzialità e la schematicità, che affranca il lettore dall'inutile scrematura a cui si è costretti da testi inutilmente ridondanti e prolissi. 

Dalla progettazione didattica all'attività in classe

10 esempi di UDA per competenze corredate da compiti di realtà

Questo volume è destinato agli insegnanti in servizio che vogliono riprendere i fili del discorso pedagogico attuale e mettersi in gioco con pratiche innovative, e agli insegnanti “in erba”, aspiranti e neoassunti, che necessitano di risorse metodologiche e strumenti operativi che non possono mancare nella “cassetta degli attrezzi” di un docente oggi.
L’intento primario dell’autrice è fornire coordinate di metodo e strumenti utili per la progettazione didattica e per l’organizzazione di ambienti di apprendimento efficaci e funzionali allo sviluppo delle competenze poste al termine della scuola primaria.
Le risorse e gli strumenti offerti per la progettazione, la didattica e la valutazione trovano fondamento nei modelli della nostra migliore tradizione pedagogica e della ricerca educativa più recente, richiamati per linee essenziali nell’appendice.
Il volume è strutturato in quattro parti: i saperi necessari per insegnare oggi; le coordinate metodologiche nazionali; il modello- format per la didattica e gli strumenti per la valutazione; gli esempi operativi di unità di apprendimento, corredati da rubriche valutative e compiti di realtà.
Nella prima parte sono ripresi in modo essenziale, per aree e focus tematici, i saperi generali e tecnico-professionali richiesti oggi all’insegnante della scuola primaria, alla luce dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni, caratterizzati da una spinta sempre più pressante verso l’innovazione delle pratiche didattiche e valutative.
Nella seconda parte sono richiamate, in modo schematico e con aperture operative, le coordinate metodologiche suggerite dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2012, che evocano scenari didattici attivi e laboratoriali, nei quali gli alunni sperimentano forme di apprendimento sociale attraverso il confronto costruttivo con i compagni, e l’insegnante-regista svolge azioni indirette di sostegno e guida dei processi generativi in atto.
Nella terza parte sono proposti un modello per la didattica, articolato nei momenti più significativi del “fare lezione” – il prima: progettazione e organizzazione; il durante: svolgimento; il dopo: riflessione – e un format per l’elaborazione di un compito di realtà e di una rubrica valutativa.
Nella quarta parte, la più ampia, sono offerti esempi di unità di apprendimento per competenze sviluppate seguendo il format proposto – progettazione, organizzazione, svolgimento e riflessione – e corredate da rubriche valutative e da compiti di realtà.


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Dalla progettazione didattica all'attività in sezione

10 esempi di UDA per competenze corredate da compiti di realtà


Questo volume è destinato agli insegnanti in servizio che vogliono riprendere i fili del discorso pedagogico attuale e mettersi in gioco con pratiche innovative, e agli insegnanti “in erba”, aspiranti e neoassunti, che necessitano di risorse metodologiche e strumenti operativi che non possono mancare nella “cassetta degli attrezzi” di un docente oggi.
L’intento primario dell’autrice è fornire coordinate di metodo e strumenti utili per la progettazione didattica e per l’organizzazione di ambienti di apprendimento efficaci e funzionali allo sviluppo delle competenze poste al termine del triennio della scuola dell’infanzia.
Le risorse e gli strumenti offerti per la progettazione, la didattica e la valutazione trovano fondamento nei modelli della nostra migliore tradizione pedagogica e della ricerca educativa più recente, richiamati per linee essenziali nell’appendice.
Il volume è strutturato in quattro parti: i saperi necessari per insegnare oggi; le coordinate metodologiche nazionali; il modello-format per la didattica e gli strumenti per la valutazione; gli esempi operativi di unità di apprendimento, corredati da rubriche valutative e compiti di realtà.
Nella prima parte sono ripresi in modo essenziale, per aree e focus tematici, i saperi generali e tecnico-professionali richiesti oggi all’insegnante di scuola dell’infanzia, alla luce dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni, caratterizzati da una spinta sempre più pressante verso l’innovazione delle pratiche didattiche e valutative.
Nella seconda parte sono richiamate, in modo schematico e con aperture operative, le coordinate metodologiche suggerite dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2012, che evocano scenari didattici attivi e laboratoriali, nei quali i bambini sperimentano forme di apprendimento sociale attraverso il confronto costruttivo con i compagni, e l’insegnante-regista pedagogico svolge azioni indirette di sostegno e guida dei processi generativi in atto.
Nella terza parte sono proposti un modello per la didattica, articolato nei momenti più significativi del “fare lezione” – il prima: progettazione e organizzazione; il durante: svolgimento; il dopo: riflessione – e un format per l’elaborazione di un compito di realtà e di una rubrica valutativa.
Nella quarta parte, la più ampia, sono offerti esempi di unità di apprendimento per competenze, sviluppate seguendo il format proposto – progettazione, organizzazione, svolgimento e riflessione – e corredate da rubriche valutative e da compiti di realtà.

mercoledì 28 novembre 2018

Maturità 2019, ecco la griglia di valutazione della prova di italiano. Le differenze di valutazione tra NORD e SUD c'erano e rimarranno.



La prova scritta dell'Esame di Stato 2018/2019 prevede 7 tracce distribuite in 3 tipologie di prove. Per tentare di uniformare la valutazione tra le regioni del Nord e quelle del Sud, dove in genere i voti sono di gran lunga più alti a parità di competenze, il MIUR fornisce quest'anni delle griglie di valutazione. Pur apprezzando assolutamente le buone intenzioni che stanno dietro il riconoscimento della necessità di uniformare il più possibile i criteri di valutazione in tutte le scuole della Penisola, non possiamo non notare quanto le griglie di valutazione (che potete consultare di seguito) favoriscano comunque l'assoluta discrezionalità del valutatore. 

Infatti, come stabilire se alla voce "coesione e coerenza testuale" l'elaborato vale 5 punti oppure 8, 6 oppure 12?
Forse, per tentare questo sforzo di uniformità - come suggeriva il testo di L. Calonghi, dedicato alla valutazione dei testi scritti - non basta fornire una griglia se poi restano aleatori i criteri con cui essa viene utilizzata e "riempita"; servono dei compiti guida già svolti, raggruppati in base al loro livello, con cui confrontare il testo del candidato che il valutatore (l'insegnante) si trova a correggere. [L. Calonghi, Valutazione delle prove scritte, Armando, 1972]
In altre parole, a livello nazionale dovremmo avere dei testi guida che valgono 4, 5 , 6 ... fino a 10/10; a quel punto chi corregge dovrebbe confrontare il compito reale che ha tra le mani con il compito di riferimento, e in base a ciò assegnare una valutazione.
Fermo restando che in questi casi non esiste, né può esistere, alcuna valutazione oggettiva (ammesso che ne esista davvero una), sarebbe il modo migliore per perseguire con maggiore serietà quella uniformità di valutazione a cui aspiriamo. 

Ecco le griglie di valutazione fornite dal MIUR:

Indicazioni generali per la valutazione degli elaborati (MAX 60 pt)

INDICATORE 1 
• Ideazione, pianificazione e organizzazione del testo. 
• Coesione e coerenza testuale.

 INDICATORE 2 
• Ricchezza e padronanza lessicale.
 • Correttezza grammaticale (ortografia, morfologia, sintassi); uso corretto ed efficace della punteggiatura.

 INDICATORE 3
 • Ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali.
 • Espressione di giudizi critici e valutazioni personali.

Indicatori specifici per le singole tipologie di prova

Tipologia A

Elementi da valutare nello specifico (MAX 40 pt)

• Rispetto dei vincoli posti nella consegna (ad esempio, indicazioni di massima circa la lunghezza del testo – se presenti – o indicazioni circa la forma parafrasata o sintetica della rielaborazione).
 • Capacità di comprendere il testo nel suo senso complessivo e nei suoi snodi tematici e stilistici.
 • Puntualità nell'analisi lessicale, sintattica, stilistica e retorica (se richiesta).
 • Interpretazione corretta e articolata del testo.

Tipologia B
Elementi da valutare nello specifico (MAX 40 pt)

• Individuazione corretta di tesi e argomentazioni presenti nel testo proposto.
 • Capacità di sostenere con coerenza un percorso ragionativo adoperando connettivi pertinenti.
 • Correttezza e congruenza dei riferimenti culturali utilizzati per sostenere l'argomentazione.

Tipologia C
Elementi da valutare nello specifico (MAX 40 pt)
• Pertinenza del testo rispetto alla traccia e coerenza nella formulazione del titolo e dell'eventuale paragrafazione.
 • Sviluppo ordinato e lineare dell’esposizione. 
• Correttezza e articolazione delle conoscenze e dei riferimenti culturali

NB. Il punteggio specifico in centesimi, derivante dalla somma della parte generale e della parte specifica, va riportato a 20 con opportuna proporzione (divisione per 5 + arrotondamento).

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PER ULTERIORI INFORMAZIONI SULLA PRIMA PROVA DELL'ESAME DI STATO CLICCA QUI

martedì 27 novembre 2018

Grammatica inglese di base, liberamente scaricabile


Si tratta di un testo completo e utile per chi studia la lingua inglese.
Pubblicato già nel 2001, questo materiale didattico è stato più volte rielaborato e integrato da altre risorse gratuite per lo studio della lingua inglese, come le Audio e Video Grammatiche, i corsi di inglese dal livello principiante a quello avanzato, il tutto pubblicato sul Nspeak.
L'autore è il prof. Raffaele Nardella.




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mercoledì 21 novembre 2018

Materiali sul riassunto. Il ritorno di un classico nella nuova scuola

Risultati immagini per insegnare a riassumere
In fondo al post è possibile scaricare delle dispense di 40 pagine tratte da un webinar disponibile gratuitamente sul web. L'argomento è "Il riassunto. Il ritorno di un classico nella nuova scuola". Le dispense sono chiarissime, corredate da esempi e materiali utili per un intervento didattico in classe. Lo riproponiamo qui alla libera fruizione, dopo averlo tenuto in una cartella per settimane. Vi anticipiamo, in linea di massima, i contenuti, in modo che il lettore possa farsi un'idea e valutarne l'eventuale efficacia per il proprio lavoro.

Il materiale è adatto alla scuola secondaria di I e II grado. 

• Riferimento normativo.
• Perché il riassunto?
• La riformulazione lessicale e sintattica.
• Riassumere un testo narrativo.
• Riassumere un testo espositivo.
• Riassumere un testo argomentativo.
• Gli errori frequenti.
• Ulteriori spunti didattici.
• Domande e risposte.





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domenica 18 novembre 2018

42 mila libri gratuiti in inglese. Hai letto bene. E li trovi qui

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Avete letto bene. Ed è tutto perfettamente legale (diversamente non avremmo scritto alcunché, è ovvio).
Non immaginate quanto io - malato di libri già da qualche anno - abbia sgranato gli occhi dopo aver trovato una simile risorsa.


Si tratta di un sito straordinariamente ricco di testi in lingua inglese; in numero inferiore potete trovarne anche in portoghese, tedesco e in francese: 58.154 libri in totale.

E' complicato districarsi in mezzo a tutti questi libri, e forse molti di essi non interessano affatto.
Ma cosa pensereste se vi dicessi che su questo sito, che vi segnalo in basso, potete scaricare il Dracula di Bram Stoker, Moby Dick, Le avventure di Tom Sawyer, Canto di Natale e, solo per citare appena un paio di classici di filosofia, il Leviatano di Hobbes o la Repubblica di Platone?

Coraggio, divertitevi cliccando qui in basso ed usando gli ebook come meglio credete: sulla vostra poltrona di casa in una serata uggiosa, oppure in classe con i vostri studenti (solo per dirne un paio).

Buona lettura!



P.S. Se volte restare aggiornati sui nuovi libri inseriti di volta in volta su questo meraviglioso sito iscrivetevi alla pagina di riferimento che vi segnalo di seguito:

https://www.facebook.com/gutenberg.new

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Per accedere alla pagina generale contenente decine ti libri da scaricare clicca QUI

Per accedere alla pagina con le risorse didattiche sulla LINGUA INGLESE da scaricare CLICCA QUI

giovedì 8 novembre 2018

Le scuole migliori della tua provincia? Puoi trovarle in pochi click: EDUSCOPIO. Oltre 7.000 scuole messe a confronto a partire dagli esiti universitari e lavorativi di 1.250.000 diplomati


Le scuole migliori della tua provincia? Puoi trovarle in pochi click: EDUSCOPIO. Oltre 7.000 scuole messe a confronto a partire dagli esiti universitari e lavorativi di 1.250.000 diplomati.

La scelta di una scuola buona è sempre un dilemma e di certo vogliamo tutti il meglio per i ragazzi a cui teniamo.
Il passaparola dei genitori era fino a poco tempo fa lo strumento principe, e si basava più su questioni emotive che su misurazioni affidabili. Adesso viene sostituito da uno strumento molto più affidabile messo a punto dalla Fondazione Agnelli: EDUSCOPIO. 

Si tratta di un vero e proprio atlante che mette a confronto le scuole di tutte le province italiane e stila delle classifiche di merito. Gli indicatori che vengono presi in considerazione sono le performance universitarie degli studenti (numero di esami e media dei voti al primo anno) oppure, per le scuole che preparano immediatamente all'ingresso nel mondo del lavoro, gli sbocchi lavorativi, suddivisi in percentuale di occupati dopo il diploma e in coerenza tra studi fatti e lavoro trovato.

Utilizzare Eduscopio è molto semplice.
Accedendo al sito bisogna subito scegliere tra due sezioni: le scuole migliori che preparano all'università e quelle che lo fanno meglio rispetto all'inserimento immediato nel mondo del lavoro.
A questo punto il sito chiede di inserire il vostro nome (non serve alcuna registrazione) e il ruolo che ricoprite (genitore, insegnante etc...). Si accede poi ad una schermata in cui inserire il tipo di scuola che si vuole monitorare e la provincia di interesse.
Presto detto: viene fuori la classifica, per quell'indirizzo specifico, delle scuole migliori della provincia. In alto allo schema potrete anche vedere i risultati nei singoli indicatori.



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