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martedì 2 gennaio 2018

Si dice "ha dovuto partire" o " è dovuto partire"? La spinosa questione dell'ausiliare con verbo servile - Italiano Senza Errori (con VIDEO GRAMMATICA)

Un dubbio del genere (quello riportato nel titolo) è venuto a chiunque, soprattutto nel parlato, quando cioè si ha meno tempo per ragionare.

Ha dovuto partire oppure è dovuto partire? Dilemmi di questo genere aprono la riflessione sull'uso dell'ausiliare (quindi essere o avere) in presenza di un verbo servile.

I verbi servili, lo ricordiamo brevemente e in soldoni, sono quelli che "servono" ad altri verbi per modificare il loro senso. Ad esempio sono andato, oppure sono dovuto andare: dovuto è un verbo servile che, come vediamo, modifica il senso del verbo semplice sono andato.
I verbi servili più usati sono dovere, potere e volere.

Dunque, come orientarsi per non sbagliare l'uso dell'ausiliare quando compare un verbo servile?
Teniamo a mente questi 4 promemoria e ... non sbaglieremo!

1. La prima buona regola per non sbagliare è anteporre al verbo servile l'ausiliare che avremmo anteposto correttamente al verbo "servito" se il servile non ci fosse stato. Ad esempio, diciamo ha giocato una partita oppure è giocato una partita? Ovviamente ha giocato una partita, quindi inseriamo il servile senza modificare l'ausiliario: ha dovuto giocare una partita, oppure ha potuto giocare una partita o, ancora, ha voluto giocare una partita (sono stati sottolineati i verbi servili).

2. Se il verbo che segue il servile è intransitivo (cioè un verbo che non regge il complemento oggetto, come partire, andare, tornare, camminare, uscire ...) si può usare sia l'ausiliare essere sia l'ausiliare avere: ho dovuto andare o sono dovuto andare; ho dovuto camminare per tre ore oppure sono dovuto camminare per tre ore.

3. Se il verbo servile è seguito dal verbo essere allora l'ausiliare dovrà essere sempre il verbo avere: dopo la morte del padre ha dovuto essere forte (non "è dovuto" essere forte).

4. Se il servile viene usato in "aiuto" di un verbo all'infinito con un pronome atono (mi, ti, ci, vi...) si usa il verbo essere se il pronome atono precede l'infinito, si usa il verbo avere se segue l'infinito. Ad esempio, si è dovuto alzare presto (in questo caso il pronome atono "si" precede l'infinito "alzare", quindi si usa il verbo "essere" prima del servile) oppure ha dovuto alzarsi presto (in questo caso il pronome atono "si" segue l'infinito "alzare", quindi si usa il verbo avere).




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