Tratte dal sito sostegnobes.com riporto una raccolta di 5 documenti utili per il docente di sostegno.
Consigliamo di consultare il sito, soprattutto a chi opera nel sostegno, per la ricchezza e l'utilità dei contenuti: sostegnobes.com
martedì 7 giugno 2022
Docente di sostegno: raccolta di documenti utili
lunedì 6 giugno 2022
Modelli di Documento di Valutazione per tutte le classi della Primaria, con Giudizi descrittivi adattabili. Li torvi qui
L'Editore Gaia Edizioni mette a disposizione degli insegnanti, per tutte e 5 le classi della scuola primaria, modelli di Documento di Valutazione, con Giudizi descrittivi adattabili ai livelli di apprendimento raggiunti dai singoli alunni nelle diverse discipline.
Il modello di Documento di valutazione formulato partendo dalle recenti Linee Guida riguardanti il nuovo sistema di valutazione (O.M. 172/ dicembre 2020)
Puoi scaricare i materiali di seguito:
venerdì 3 giugno 2022
Le parole sono finestre (oppure muri). Introduzione alla comunicazione nonviolenta
Usando le parole - le sole parole - possiamo costruire strade oppure ostacoli, creare opportunità oppure limiti: con le parole creiamo il mondo, sia con quelle che diciamo a noi stessi sia con quelle che rivolgiamo agli altri.
E dunque: come costruire una vita migliore per noi e per gli altri con le parole?
Una comunicazione di qualità con se stessi e con gli altri è oggi una delle competenze più preziose. Attraverso un processo di quattro punti, Marshall Rosenberg ci mette a disposizione uno strumento molto semplice nei suoi principi, ma estremamente potente per migliorare radicalmente e rendere veramente autentica la nostra relazione con gli altri.
Grazie a racconti, esempi, semplici dialoghi, questo libro ci insegna principalmente:
- a manifestare una comprensione rispettosa per i messaggi che riceviamo;
- a collegarci alla ricchezza della vita; - a modificare gli schemi di pensiero che portano alla collera e alla depressione;
- a dire ciò che desideriamo senza suscitare ostilità;
- a comunicare utilizzando il potere curativo dell'empatia.
VAI AL LIBRO: Le parole sono finestre (oppure muri). Introduzione alla comunicazione nonviolenta
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giovedì 2 giugno 2022
Perché il bacio sulla bocca ad un bambino è un gesto sbagliato - di Alberto Pellai
Di Alberto Pellai (con fonte e riferimenti social in fondo)
In questi giorni sui social ha imperversato una polemica relativa ai genitori che baciano in bocca i propri figli. È un gesto che si vede sempre più spesso fotografato anche nei profili di genitori famosi che sui loro social si mostrano coinvolti in questa azione con i proprio figli. In parte, il dibattito è scaturito quando è apparsa ed è stata diffusa su scala globale la foto di D. Beckham che bacia sulla bocca sua figlia Harper.
Diciamocelo chiaramente: è un gesto sbagliato. Senza se e senza ma. Perché gli adulti hanno la responsabilità di offrire tenerezza e contatto ai loro bambini senza mai ricorrere a gesti che possono essere fonte di eccitazione o sensazioni intense. Il tocco e il contatto dei genitori verso i propri bambini è il primo insegnamento che essi ricevono sull’importanza di rispettare i confini corporei. L’intimità che un genitore regala al proprio bambino è affettiva, ma non è amorosa.
Ad un bambino si deve dire “Ti voglio bene” e non dire “Ti amo”.
Ad un bambino si danno baci sulle guance, ma non sulle labbra. Ad un bambino si fanno le coccole, non tocchi eccitatori e sensuali. Dire “Ti voglio bene”, baciare sulle guance, coccolare comunica affetto ed è il linguaggio che promuove contatto emotivo tra adulto e bambino.
Dire “Ti amo”, baciare sulle labbra, toccare in modo da produrre eccitazione sensuale appartiene al linguaggio dell’amore e serve a generare intimità corporea tra due persone che possono dare consenso a tutto ciò perché ne conoscono i linguaggi, i significati, le implicazioni, le conseguenze.
Ogni gesto che riguarda il corpo del bambino è un gesto che gli deve comunicare affetto e che al tempo stesso deve formare in lui la percezione di quali sono i suoi confini corporei, ovvero quei limiti che nessuno può valicare senza il suo consenso. Un consenso che potrà dare solo quando avrà le competenze per distinguere ciò che è affetto da ciò che è amore.
Che cosa pensereste se vedeste uno zio, un maestro o un allenatore dare un bacio sulla bocca al vostro bambino? Probabilmente interverreste fermamente chiedendo che quella cosa non accada mai più. Quindi, se quel gesto è inappropriato se fatto da un adulto verso un bambino, resta inappropriato anche quando viene compiuto dai genitori. Vale per il bacio sulla bocca quello che vale per lo schiaffo. Non vorremmo mai che un adulto schiaffeggiasse i nostri figli. Questo rimane un buon razionale per imparare – noi stessi genitori – a non dare mai schiaffi ai nostri figli. Perché il rispetto che l’adulto deve al bambino, non cambia a seconda di chi lo deve mettere in gioco. Tutti gli adulti, genitori compresi, devono rispettare i bambini.
E i baci sulla bocca – così come gli schiaffi – non sono gesti rispettosi. Punto e basta. Se pensi che questa comunicazione sia utile ad altri genitori, condividila. Il dibattito, naturalmente resta aperto. Ma in questo caso, mi sento di chiedervi fiducia incondizionata: per una volta fidatevi di ciò che ogni buon professionista vi direbbe a proposito di questo argomento.
Fonte: https://www.facebook.com/profile.php?id=100044165512791
mercoledì 1 giugno 2022
Film gratuito per la scuola: "Un Bacio", con kit didattico per le attività educative in classe e a casa
Italia, terzo millennio. In un Liceo del nord-est l'amicizia di tre sedicenni è vissuta fra problemi, passioni e discriminazione. Dal romanzo omonimo di Ivan Cotroneo. Fuori concorso Sezione Anteprima (teaser) Giffoni 2015.
Lorenzo è un adolescente che arriva a Udine perché adottato da una famiglia dopo che aveva vissuto precedente esperienza negativa di adozione. Lorenzo è dichiaratamente gay. Blu è figlia del proprietario di un'azienda e di un'aspirante scrittrice. Ha un carattere reattivo anche perché a scuola, e sui muri, viene definita 'una troia'. Antonio è figlio di una guardia giurata e pesa su di lui la presenza del fratello maggiore morto in un incidente. E' un abile cestista ma i suoi compagni lo considerano un ritardato. Frequentano tutti e tre la III A del Liceo Newton. I film che hanno come soggetto l'adolescenza e le sue problematiche hanno saldamente incorporata la dicitura 'maneggiare con cura'. Perché il rischio della retorica e/o dello stereotipo sono presenti ad ogni singola riga della sceneggiatura e in ogni scelta di ripresa, recitazione, montaggio e soundtrack. Lo spettatore si trova spesso dinanzi a uno schema purtroppo ben definito. Ci si occupa di un ragazzo o di una ragazza emarginati e li si circonda di adulti che sono rappresentati o come dei minus habens o come totalmente incapaci di interessarsi a loro sia nel contesto familiare che al di fuori di esso. Ivan Cotroneo, che scrive la sceneggiatura con Monica Rametta rielaborando un proprio racconto, sa come tenersi a distanza dalle negatività di cui sopra per offrirci un ritratto ad altezza di adolescenza di grande sensibilità e coraggio.
IL FILM LO TROVI QUI
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KIT DIDATTICO DEL FILM "UN BACIO"
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QUI TROVI IL LIBRO DI IVAN COTRONEO DA CUI E' TRATTO IL FILM
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Cliccando qui sarai ricondotto/a alla nostra
MEGA RACCOLTA di film gratuiti per la scuola
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