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venerdì 12 febbraio 2021

Un intenso film sull'adolescenza e i disturbi alimentari: "Fino all'osso"


Continuiamo la nostra rassega di film per la scuola con una pellicola molto incisiva, ben fatta, sui disturbi alimentari. La riteniamo adatta ai ragazzi della scuola superiore.
La vicenda vede protagonista Ellen, una ragazza di vent'anni che ha l'obiettivo di dimagrire fino al punto in cui il suo braccio possa rientrare tra l'indice e il pollice della mano. 

Nella storia si intrecciano dinamiche familiari complesse, incomprensioni, sentimenti contrastanti e distruttivi. La drammaticità della malattia emerge potentemente, come anche la possibilità di uscirne e di riscattarsi con l'aiuto degli altri e con una forte determinazione personale.

Il film non è disponibile gratuitamente: si trova sulla piattaforma Netflix, da cui è prodotto.

DI SEGUITO IL TRAILER. 

Più giù la trama dettagliata in modo che il lettore possa farsi un'idea precisa dei contenuti 


LA TRAMA:
Ellen è una ragazza di vent'anni, proveniente da una situazione familiare complicata. Il padre non è mai presente nella sua vita, troppo occupato a lavorare per mantenere sia la ex-moglie Judy, madre biologica della ragazza, sia la sua seconda famiglia, composta da Susan e Kelly. La vita di Ellen non è stata facile sin dal divorzio dei genitori, e negli anni ha sviluppato una forma di anoressia, ponendo come obiettivo personale far sì che il proprio braccio riesca ad essere contenuto dal pollice e dall'indice della mano. Data la situazione, la matrigna Susan cerca di convincere Ellen a curarsi, ma la ragazza non è collaborativa durante la terapia e non porta a compimento le cure. Quando Ellen torna a casa dalla matrigna, trova il padre via per lavoro e solo la sorellastra ad accoglierla. Vedendo che la figliastra non è migliorata, Susan decide di darle un ultimatum: o inizia a mangiare adeguatamente o verrà cacciata di casa e obbligata a tornare dalla madre biologica a Phoenix. La mattina successiva, Susan propone a Ellen di sottoporsi ad un'ultima terapia, supervisionata dal dottor William Beckham. Durante il primo incontro, Susan gli comunica le varie difficoltà subite dalla figliastra durante gli anni di convivenza con la madre biologica. Beckham visita la ragazza e le chiede una permanenza di almeno sei settimane. Ellen accetta e si trasferisce quindi a Threshold, dove avrà luogo la terapia. Nel centro di riabilitazione vivono già sei ragazze e un ragazzo, Luke. La terapia è basata su punteggi e livelli, ogni passo avanti nel raggiungimento del proprio obiettivo, fa guadagnare punti. Parte del punteggio può essere guadagnata mangiando regolarmente ai pasti. Il giorno seguente Ellen partecipa a una seduta con il dottor Beckham e la propria famiglia, ma durante l'incontro inizia una litigata tra Susan, Judy e la sua compagna Olive, durante la quale ognuno accusa l'altro di essere la causa della malattia di Ellen. Grazie anche al sostegno di Luke, Ellen inizia a mangiare, anche se poco, e pian piano diventa più ottimista. Dopo qualche tempo viene organizzata una festa per la bambina non ancora nata di Megan; Luke e Ellen si appartano in giardino per parlare, e il ragazzo le dice che si sta innamorando di lei. Ellen però ha una ricaduta, e nonostante gli sforzi, non riesce a prendere abbastanza peso per evitare l'intubazione. Ellen sceglie di interrompere la terapia e di tornare dalla famiglia a Phoenix. Quella notte la madre le esprime il suo senso di colpa, le racconta di aver avuto una depressione post partum e ammette di non essere stata una buona madre. Suggerisce quindi di provare a nutrire la figlia come invece avrebbe dovuto fare quando questa era neonata. Ellen, inizialmente stranita, accetta l'aiuto della madre dopo che quest'ultima le dice che accetta il desiderio della figlia di lasciarsi morire. È solo ora che Ellen si lascia allattare come una neonata, da un biberon contenente latte di riso. Decide quindi di iniziare una passeggiata notturna, alla fine della quale si sdraia e perde i sensi al chiarore della luna. Si risveglia sotto la luce del sole, Luke le fa ombra e le suggerisce di ripararsi sotto le chiome di un albero li vicino. Qui giunta si sdoppia, sta evidentemente sognando quando Luke la bacia e le rivela quanto malata lei sia. Le da un pezzo di carbone che rappresenta il suo coraggio. Lei trova la forza di inghiottire quel sassolino nero e cosi, guardando in basso, vede il suo corpo scheletrico giacere nella polvere. La vista che le si presenta davanti la lascia inorridita; e solo a quel punto si risveglia e accetta in pieno il fatto di essere viva, comprendendone a pieno il senso. Così sceglie di lasciare il ranch della madre per tornare a salutare Kelly e Susan e tentare nuovamente il ricovero nella clinica alla ricerca di una vita vera.

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martedì 22 ottobre 2019

"IO E TE", un film sull'adolescenza... e non solo: ansie, paure, hikkikomori, in una bellissima pellicola da vedere

Risultati immagini per io e te film locandina
Di Alberto Pellai:

"Io e te è un film che ci aiuta a comprendere le fragilità che un ragazzo attraversa nella crescita. Ci mostra la fatica che alcuni adolescenti fanno nel loro aprirsi alla vita, al mondo, al futuro. 

Ci fa vedere come l’ansia dei genitori spesso diventa un boomerang che paralizza i figli rendendoli incapaci di andare avanti nel loro percorso di crescita, e quindi provocando blocco, stallo, ansia.

 A suo modo, Lorenzo rappresenta un buon esempio di ciò che oggi chiamiamo “Hikkikomori”, ovvero ragazzi incapaci di aprirsi alla vita sociale e relazionale fuori di casa e quindi intrappolati nel loro guscio domestico, che diventa nido e prigione al tempo stesso.

Io e te è un film ricco di stimoli, con due attori bravissimi, che fa anche molto riflettere sull’incapacità degli adulti di saper sostenere i figli nella fase della separazione.


Il film è assolutamente consigliato.

 Ne parlo in modo approfondito nell’articolo che ho preparato per la rubrica “Schermi di famiglia” di questo mese, per il magazine Family Health , che potete leggere cliccando sul link abbinato a questo post."


lunedì 11 marzo 2013

Cineforum: Io e Te, film sui disagi dell'adolescenza

Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti ed è stato presentato fuori concorso al festival di Cannes 2012. E' la storia di due adolescenti, il quattordicenne Lorenzo e Olivia, la sorellastra, poco più grande di lui. Lorenzo è un ragazzo introverso, con difficoltà a relazionarsi con i coetanei, incompreso dai compagni di classe, dagli insegnanti e dalla madre, fragile e aprensiva, che tenta di tirarlo fuori dal suo isolamento.

 Dopo molte insistenze Lorenzo accetta di partecipare alla settimana bianca organizzata dalla scuola. Le resistenze sono però così forti che il ragazzo finge di partire, rifugiandosi con ogni sorta di viveri, computer e musica, in una cantina. Lì irrompe per caso, in cerca di un bracciale smarrito, la sorellastra Olivia, tossicodipendente, che Lorenzo non vede da anni. Il ragazzo sente la sua solitudine minacciata e i primi rapporti con la sorellastra sono di forte conflittualità. 
Le due solitudini si trovano faccia a faccia nella penombra di una cantina.
I due iniziano a scoprirsi poco per volta e, lentamente, ciascuno getta la propria maschera e inizia a specchiarsi nell'altro. Lorenzo inizia a prendere coscienza della sua situazione e lo stesso percorso di consapevolezza, di riflesso, si schiude in Olivia.

Il film è diretto con i guanti di velluto da Bernardo Bertolucci e tratta con delicatezza i temi legati al disagio adolescenziale e allo smarrimento dei giovani contemporanei. Film adatto alla visione da parte degli insegnanti e di studenti degli ultimi anni della scuola superiore.


CLICCA QUI PER VEDERLO IN STREAMING
(Per favore, segnalami se il link non funziona più)
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