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giovedì 20 novembre 2014

Wiki...come? Come imparare a fare tutto!

Wiki come Wikipedia, come Wikiquote... ma conoscete WIKI HOW?


Per gli amanti come me di schemi, sintesi, immagini e, soprattutto, per i giovanissimi un super consiglio: 

《Quando fai una ricerca su Google, usa "wikiHow come"
invece di solo
"come" .》

Per esempio, cerca
" wikihow come Fare-i-Compiti-in-Tempo-Senza-Rimandare"!

===>http://it.wikihow.com/Fare-i-Compiti-in-Tempo-Senza-Rimandare
(Leggendo quest’articolo, imparerai in 15 passaggi a "come smettere di procrastinare e ad essere motivato nello studio".)

^_^
Ti suggerisco...
http://it.m.wikihow.com/Essere-Motivati-a-Fare-i-Compiti
http://it.m.wikihow.com/Studiare
http://it.wikihow.com/Organizzarti-con-i-Compiti-da-Fare-a-Casa
http://it.wikihow.com/Affrontare-lo-Stress-da-Esame

Mio figlio ama...(Chissà perchè!):
"wiki how come finire velocemente i compiti
===>http://it.wikihow.com/Finire-Velocemente-i-Compiti 
17 passaggi per guidarti ad applicarti subito e bene + consigli + avvertenze
     
La pagina principale è
http://it.m.wikihow.com/Pagina-principale

Buona navigazione a tutti! 
[Patrizia Benevenga]

mercoledì 19 febbraio 2014

Come essere "cani da tartufi" (solo per educatori esperti! )

di benevenga patrizia
"Ridere è esporsi, scoprirsi, lasciarsi spiazzare...far ridere alimenta la propria autostima e ha il potere magico di invertire una tendenza negativa, una giornata storta o il clima di un gruppo."
Così il sociologo Alberto Terzi, ricercatore e formatore che si occupa di prevenzione e di politiche giovanili, sottolinea l'efficacia del sorriso quando si vuole stabilire una comunicazione con i giovani: basterebbe una buona battuta felice per guadagnarne l'attenzione e dunque la concentrazione necessaria all'apprendimento!
(Aggiungerei senza ovviamente trasformarsi in pagliacci o comici di professione ^_^)
L'unico modo per emergere dai milioni di stimoli che i giovani hanno a disposizione è dotarsi di "antenne" capaci di captare i loro bisogni nonché le loro emozioni. E naturalmente il riso può essere un utile strumento per suscitare emozioni positive e incrementare intelligenza e apprendimento.
Uscire dai propri schemi, accogliere nuovi punti di vista ed essere capaci di ridere di se stessi farebbe parte di una metodologia umoristica a cui ricorrere in momenti opportuni. E la bravura di insegnanti ed educatori consisterebbe appunto nel saper "fiutare" il momento giusto, riuscire a "sintonizzarsi" sull'onda del gruppo che si ha di fronte ed essere capaci di mutare direzione in una fase in cui l'energia latita.
Si tratta di saper "ascoltare", accogliere, e preparare il terreno della semina!

Alberto Terzi propone una serie di "giochi" (chi l'ha detto che solo i bambini sanno giocare?), una specie di "cassetta degli attrezzi" da usare all'occorrenza.
Sono raccolti nel libro "Giochi per ridere - Educare gli adolescenti divertendosi", in cui si trova di tutto: da "Il clima comico per conoscersi", a "Le emozioni da scoprire", oppure "La creatività sociale" ecc. ecc.
Ma credo che al di là della conoscenza dei giochi e degli spunti vari per predisporre un clima sereno e accogliente, sia indispensabile una forte motivazione da parte dell'educatore nel ruolo che si ritrova a svolgere...

Perché l'educazione vuole magia, creatività, emozioni... ^_^

lunedì 11 marzo 2013

Cineforum: Io e Te, film sui disagi dell'adolescenza

Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti ed è stato presentato fuori concorso al festival di Cannes 2012. E' la storia di due adolescenti, il quattordicenne Lorenzo e Olivia, la sorellastra, poco più grande di lui. Lorenzo è un ragazzo introverso, con difficoltà a relazionarsi con i coetanei, incompreso dai compagni di classe, dagli insegnanti e dalla madre, fragile e aprensiva, che tenta di tirarlo fuori dal suo isolamento.

 Dopo molte insistenze Lorenzo accetta di partecipare alla settimana bianca organizzata dalla scuola. Le resistenze sono però così forti che il ragazzo finge di partire, rifugiandosi con ogni sorta di viveri, computer e musica, in una cantina. Lì irrompe per caso, in cerca di un bracciale smarrito, la sorellastra Olivia, tossicodipendente, che Lorenzo non vede da anni. Il ragazzo sente la sua solitudine minacciata e i primi rapporti con la sorellastra sono di forte conflittualità. 
Le due solitudini si trovano faccia a faccia nella penombra di una cantina.
I due iniziano a scoprirsi poco per volta e, lentamente, ciascuno getta la propria maschera e inizia a specchiarsi nell'altro. Lorenzo inizia a prendere coscienza della sua situazione e lo stesso percorso di consapevolezza, di riflesso, si schiude in Olivia.

Il film è diretto con i guanti di velluto da Bernardo Bertolucci e tratta con delicatezza i temi legati al disagio adolescenziale e allo smarrimento dei giovani contemporanei. Film adatto alla visione da parte degli insegnanti e di studenti degli ultimi anni della scuola superiore.


CLICCA QUI PER VEDERLO IN STREAMING
(Per favore, segnalami se il link non funziona più)
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